Golfo di Arta

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Il golfo di Arta, visto dallo Space Shuttle nel novembre 1994.

Il golfo di Arta, conosciuto anche come golfo di Actio o golfo di Ambracia, e in alcuni documenti ufficiali come golfo Amvrakikos (greco: Αμβρακικός κόλπος), è un golfo del mar Ionio nella Grecia nordoccidentale. Lungo 40 km e largo 15 km circa, è uno dei maggiori golfi chiusi in Grecia. Le città di Arta (anticamente Ambracia), Prevesa, Amfilochia (precedentemente detta Karvassaras), e Vonitsa sono affacciate sulle sue coste.

L'entrata del golfo avviene attraverso un canale largo 700 metri tra Aktio (antica Actium) al sud e Prevesa al nord; un recente tunnel sottomarino collega le due città. Il golfo è poco profondo e le sue coste sono interrotte da numerose paludi, la maggior parte delle quali formano un sistema estuario. I fiumi Louros e Arachthos sfociano nel golfo di Arta; per questa ragione è più caldo e meno salato dello Ionio e una corrente fluisce dal golfo verso il mare. Le sue acque sono ricche di cefali, sogliole, e anguille.

Il golfo prende il suo nome dall'antica città di Ambracia, odierna Arta.

Dall'indipendenza greca (Trattato di Costantinopoli, 1832) fino alla seconda guerra balcanica (Trattato di Bucarest, 1913), il golfo rappresentava il confine tra il Regno di Grecia e l'Impero ottomano.

Le rovine di numerose città antiche : Actium all'entrata, dove fu combattuta la famosa Battaglia di Azio nel 31 a.C.; Nicopoli d'Epiro, Argos Ippatum, Limnaea, e Olpae.

Riferimenti[modifica | modifica sorgente]

  • James Wolfe, "Observations on the Gulf of Arta, Made in 1830" Journal of the Royal Geographical Society of London 3:77-94 (1833) at JSTOR

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