Gold Beach

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Coordinate: 49°20′43″N 0°34′18″W / 49.345278°N 0.571667°W49.345278; -0.571667

Gold Beach
50th division.jpg
Royal Marines del Commando no 47 prendono terra a Gold Beach.
Data 6 giugno 1944
Luogo tra Le Hamel e Ver-sur-Mer, Normandia, Francia
Esito vittoria britannica
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
50ª Divisione fanteria:
24.970
Reparti della:
716. Infanterie-Division
352. Infanterie-Division
Perdite
400 sconosciute
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Gold Beach era il nome in codice usato dagli Alleati per una delle cinque spiagge in cui avvenne lo sbarco in Normandia, come parte dell'operazione Overlord il 6 giugno 1944.

La spiaggia, posta tra Omaha Beach e Juno Beach, si estendeva per 8 km. Gold Beach si trovava nell'area assegnata alla 50ª Divisione fanteria comandata dal maggior generale Douglas Alexander Graham, e l'8ª Brigata corazzata, parte della 2ª Armata britannica comandata da Miles Dempsey. Sulla spiaggia c'erano tre principali settori d'assalto - erano chiamati in ordine (da ovest verso est): Item, Jig (a sua volta diviso nelle sezioni Verde e Rosso), e King (pure questo diviso in due sezioni chiamate Verde e Rosso). Un quarto settore, chiamato How, non fu sfruttato come zona di sbarco.[1]

La spiaggia fu assaltata dalla 50ª Divisione fra Le Hamel e Ver-sur-Mer. Assieme a loro, c'erano unità della 79ª Divisione corazzata. La 231ª Brigata fanteria avrebbe dovuto sbarcare nel settore Jig a Le Hamel/Asnelles e la 69ª Brigata nel settore King, di fronte Ver-sur-Mer. Il Commando N° 47 dei Royal Marines, assieme alla 50ª Divisione per la durata dello sbarco, era stato assegnato al settore Item.

Gli schieramenti[modifica | modifica sorgente]

Le forze britanniche e gli obiettivi[modifica | modifica sorgente]

Gli obiettivi primari della 50ª Divisione fanteria il giorno del D-Day consistevano nello stabilire una testa di ponte fra Arromanches e Ver-sur-Mer, per poi dirigersi verso sud lungo la Route National 13 (RN 13) raggiungendo Bayeux, tagliando quindi la strada per Caen.

Le 231ª e 69ª Brigate fanteria dovevano essere le prime a sbarcare e a stabilire una testa di ponte. Le unità che sarebbero sbarcate subito dopo, ovvero la 56ª e la 151ª Brigata fanteria, dovevano dirigersi verso sud-ovest lungo la RN 13 supportati dai carri armati dell'8ª Brigata corazzata.

Ad ovest, la missione del Commando no 47 era di catturare Port-en-Bessin e riunirsi con le forze americane sbarcate a Omaha Beach.

Alla 50ª Divisione era stato anche ordinato di riunirsi con le truppe canadesi sbarcate a Juno Beach.

La difesa dei tedeschi[modifica | modifica sorgente]

Ad affrontare gli inglesi nella zona orientale della spiaggia c'erano elementi della 716ª Divisione fanteria statica tedesca mentre a ovest il veterano 1º Battaglione del 916º Reggimento fanteria della 352ª Divisione. Queste unità erano concentrate negli edifici fortificati lungo la costa a Le Hamel e La Rivière. Gli edifici in questione si rivelarono in realtà altamente vulnerabili ai bombardamenti alleati, sia navali che aerei.[2]

Il tratto centrale della spiaggia era paludoso ed era difeso unicamente dalla Compagnia nº3 del 441º Battaglione Est, composto per lo più da coscritti russi. In questa zona l'artiglieria era formata principalmente da cannoni da 50 mm in postazioni di cemento, e cannoni da 75 mm all'interno di casematte. Diverse batterie d'artiglieria si trovavano nelle retrovia a Mont-Fleury, Ryes, Marefontaine, Creully e Crepon coprivano la spiaggia.

Un posto d'osservazione per quattro cannoni da 155 mm era posizionato in cima alle colline di Longues-sur-Mer. Questi cannoni erano situati 800 m nell'entroterra.

La riserva della 352ª Divisione con base a Bayeux si trovava in una posizione perfetta per contrattaccare gli sbarchi del 6 giugno. Tuttavia, la presenza di paracadutisti della 101ª Divisione aviotrasportata vicino all'estuario del fiume Vire, indussero il generale Kraiss, comandante della 352ª Divisione a considerare questa minaccia più importante e ad ordinare alla riserva di muoversi in quella direzione. Quest'errore tattico significò diverse ore passate a ripercorrere i circa 30 chilometri fino alla vera minaccia a Gold Beach. Questo significò che la capacità di contrattaccare era stata persa.

Ordini di battaglia[modifica | modifica sorgente]

Assalto[modifica | modifica sorgente]

Prima degli sbarchi, le posizioni difensiva tedesche erano stati attaccati da bombardieri medi e pesanti. Il bombardamento fu proseguito dall'artiglieria navale degli incrociatori della flotta di sbarco.

Settore King - La Rivière / Ver-sur-Mer[modifica | modifica sorgente]

L'ora H stabilita per lo sbarco a Gold Beach era stata fissata alle 07:25 nel settore King. I britannici erano coscienti che la spiaggia era disseminata con difese – ostacoli anti-carro e mine – che sarebbero dovuti essere rimossi dai genieri della prima ondata. A causa di un forte vento nord-occidentale, il livello del mare a livello della costa era più alto del previsto, e questo coprì molte delle mine e degli altri ostacoli. I genieri che raggiunsero gli ostacoli finirono presto sotto il fuoco nemico, che gli impedì di rimuovere gli ostacoli.

Fu deciso di non lanciare i carri armati anfibi dai loro veicoli di sbarco (LCT) ma di sbarcarli direttamente sulla spiaggia. La prima ondata di carri finì sotto un pesante fuoco da parte dei tedeschi e soffrì delle perdite. Il 1º Battaglione dell'Hampshire Regiment perse il suo ufficiale comandante e il suo vice nei primi minuti dello sbarco. I Commando della 4ª Brigata servizi speciali furono duramente bersagliati durante il tragitto in mare e solo un mezzo da sbarco raggiunse la costa.

La decisione di sbarcare i carri direttamente sulla spiaggia si dimostrò corretta in quanto non c'erano carri armati tedeschi nell'area. Una volta sulla spiaggia, i carri fornirono supporto ravvicinato alla fanteria e l'iniziale resistenza tedesca fu velocemente sopraffatta. Molti punti di forza tedeschi erano stati neutralizzati dal bombardamento navale della prima mattina; La Rivièra resse più a lungo ma per le 10:00 del mattino anche La Rivièra era stata catturata.[7]

Settore Jig - Le Hamel / Asnelles[modifica | modifica sorgente]

Gli uomini del 6º Green Howards giunsero sulla spiaggia di Asnelles supportati dai carri anfibi e dai carri speciali dei Dragoni di Westminster. In questo settore la difesa fu debole e i punti di forza costali furono facilmente messi fuori combattimento prima che le truppe si spingessero nell'entroterra per prendere le batterie d'artiglieria tedesche.

L'attacco a Le Hamel, invece, fu più difficile, in quanto il villaggio era stato pesantemente fortificato. Gli uomini del 1º Reggimento Hampshire persero circa 200 uomini. Solo nel pomeriggio, verso le 16:00, grazie anche all'intervento del 147º Reggimento della Reale Artiglieria che aveva neutralizzato la roccaforte, Le Hamel cadde in mano britannica.

La 69ª Brigata continuò allora la sua avanzata verso sud attraverso Creully e Crépon. Alle 16:00 i tedeschi contrattaccarono ma fallirono nello spezzare le linee britanniche.[8]

Settore Item[modifica | modifica sorgente]

Il Commando no 47 dei Royal Marines, l'ultima unità commando a sbarcare, arrivò in spiaggia a Gold Beach a est di Le Hamel, nel settore Item. Gli era stato ordinato di dirigersi immediatamente nell'entroterra per poi svoltare verso ovest e di attraversare per 16 km il territorio nemico per conquistare la baia costale di Port-en-Bessin. Quel piccolo porto era era importante poiché era l'unico porto permanente in cui poter fare approdare dei rifornimenti, come carburante da trasportare attraverso oleodotti sottomarini collegati a petroliere ancorate più al largo. Dopo lo sbarco, il Commando no 47 si mosse a sud di Arromanches spostandosi ad ovest fino a circa un miglio di distanza da Port-en-Bessin dove furono fermati proprio a sud della batteria di Longues-sur-Mer. La battaglia a "Hill 72" durò fino all'8 giugno.

Resistenza tedesca[modifica | modifica sorgente]

Un considerevole fuoco di batterie e mortai rallentò gli sbarchi, ma per le 10:00 am La Rivière era stata catturata e, dopo un paio d'ore, la stessa sorte toccò a Le Hamel. I Commando dei Royal Marines furono in grado di avanzare fino a 1,6 km da Port-en-Bessin dopo aver scoperto che la batteria a Loungue-Sur-Mer era stata messa fuori combattimento dall'incrociatore Ajax.

Seguito[modifica | modifica sorgente]

A seguito dello sbarco fu lanciato l'operazione Perch per dirigersi ancora più nell'entroterra e tentare di conquistare subito Caen durante la battaglia di Caen.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Trew 2004, pp. 47-67
  2. ^ (EN) The Battle of Normandy 1944. Robin Neilands. pp 65-74
  3. ^ Trew 2004, pp. 36-37
  4. ^ Ford 2002, p. 92
  5. ^ Soltanto i reparti coinvolti direttamente
  6. ^ Trew 2004, pp. 16-17
  7. ^ Trew 2004, pp. 58-66
  8. ^ Trew 2004, pp. 52-58

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Ken Ford, D-Day 1944 (4) - Gold & Juno Beaches, Osprey Publishing, 2002, ISBN 1-84176-368-3.
  • (EN) Simon Trew, Battle Zone Normandy - Gold Beach, Sutton Publishing Ltd, 2004, ISBN 0-7509-3011-X.
  • (EN) Steven J. Zaloga, D-Day Fortifications in Normandy, Osprey Publishing, 2005, ISBN 1-84176-876-6.

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