Goffredo IV Martello

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Goffredo IV
Conte d'Angiò
In carica 1098-1106 (col padre Folco IV il Rissoso)
Predecessore Folco IV "il Rissoso"
Successore Folco IV "il Rissoso"
Altri titoli conte di Tours
Nascita 1073 circa
Morte Candé, 1106
Luogo di sepoltura Abbaye Saint-Nicolas a Angers
Dinastia seconda casa d'Angiò
Padre Folco IV "il Rissoso"
Madre Ermengarda di Borbone

Goffredo d'Angiò detto il Martello, in francese Geoffroy IV d'Anjou, dit Martel (1073 circa – Candé, dopo il 23 giugno 1106) fu Conte di Angiò e conte di Tours, assieme al padre, dal 1098 alla sua morte.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Come conferma l'arcivescovo, Guglielmo, della città di Tiro, nell'odierno Libano, nel suo Historia rerum in partibus transmarinis gestarum e anche secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, era figlio del Conte di Angiò e conte di Tours, Folco IV il Rissoso[1][2] e, come ci conferma la Chronica de Gesta Consulum Andegavorum, Chroniques d'Anjou, dalla sua seconda moglie Ermengarda di Borbone[3], figlia d'Arcibaldo IV, signore di Borbone (come ci conferma la Chronica de Gesta Consulum Andegavorum, Chroniques d'Anjou[3]).
Folco IV d'Angiò, detto il Rissoso era il figlio maschio secondogenito del Conte di Gâtinais e signore di Château-Landon, Goffredo II e di sua moglie (il matrimonio viene confermato dalla Ex Historiæ Andegavensis Fragmento scritta dal loro figlio, Folco IV "il Rissoso"[4]), Ermengarda detta Bianca d'Angiò[5], figlia del conte d'Angiò, Folco III Nerra o "il Nero" e di Ildegarda[6], di cui non si conosce gli ascendenti, ma sicuramente originaria della Lotaringia; Ermengarda fu anche sorella del conte d'Angiò, Goffredo II "Martello" e madre, oltre che di Folco, anche del conte d'Angiò, Goffredo III il Barbuto.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Goffredo, che era nato verso il 1073, restò senza madre quando era ancora molto piccolo, in quanto, sempre secondo la Chronica de Gesta Consulum Andegavorum, Chroniques d'Anjou, Ermengarda di Borbone, dopo essere stata ripudiata da Folco IV "il Rissoso", verso il 1075, lasciò l'Angiò, e si sposò, in seconde nozze, con Guglielmo di Jaligny[7]. Anche suo padre, Folco IV si era risposato, il 21 gennaio 1076, con Arengarda o Orengarda di Chatelaillon, figlia d'Isembardo, signore di Châtel-Aillon[8].

Prima del 1990, suo padre, Folco si sposò, per la quinta volta, con Bertrada di Montfort, figlia di Simone I, signore di Montfort[3], e d'Agnese d'Évreux. Ma essendo Mantia, la ripudiata quarta moglie, ancora in vita, nel 1091, papa Urbano II condannò l'unione di Folco e Bertrada, che durò poco, in quanto Bertrada fu fatta rapire dal re di Francia, Filippo I[9] e, non ostante la minaccia di scomunica, il 15 maggio 1092, Bertrada sposò il re di Francia, Filippo I[9] (la scomunica a Filippo I e Bertrada arrivò, nel 1095, al concilio di Clermont[10] da parte di papa Urbano II[9]).

In questo periodo, l'aperta ribellione di diversi feudatari, obbligò Folco IV a chiamare[11], nel 1098 il figlio primogenito, Goffredo IV Martello, l'erede della contea d'Angiò, a sostenere il peso di guidare l'esercito[12], e quindi fregiarsi del titolo di conte d'Angiò, Goffrdo IV Martello[5].
Goffredo comunque si impegnò a combattere i vassalli ribelli[12], e nello stesso periodo cercò di contrastare il re d'Inghilterra, Guglielmo II il Rosso, che ora reggeva anche il ducato di Normandia[13], nella sua invasione della contea del Maine, correndo in appoggio del conte, Elia I di Beaugency, che, nonostante l'aiuto di Folco IV e Goffredo IV[14], fu fatto prigioniero da Guglielmo II[15].
La morte di Guglielmo II e il ritorno di Roberto II in Normandia, permise la liberazione di Elia I di Beaugency, che, sempre con l'aiuto di Folco IV e Goffredo IV[16], riprese il controllo della contea[17].

Nel 1096, il 23 giugno, Goffredo IV Martello viene citato nel documento n° XCIII del Cartulaire noir de la cathédrale d angers, che controfirmò assieme ai fratellastri, Ermengarda e Folco il Giovane, inerente una donazione fatta dal padre, Folco IV, alla cattedrale d'Angers[18].

Forse, nel 1104, il suo secondogenito, il figlio di Bertrada di Montfort, Folco il Giovane rientrò in Angiò da Parigi, dove aveva vissuto con la madre, Bertrada di Montfort, che, nel 1092, dopo il matrimonio con il re di Francia, Filippo I e aveva portato il figlioletto a vivere con lei alla corte e sostenne il padre, Folco IV nella sua lotta, per il predominio nel governo della contea, contro Goffredo IV Martello.
Altre fonti invece sostengono che Folco il Giovane rientrò in Angiò, nel 1106, dopo la morte del fratellastro, Goffredo IV Martello.

Il giovane Goffredo IV Martello, zelante, temuto dai baroni e apprezzato dal clero, continuò nella lotta contro coloro che resistevano e, assieme a Folco IV prese la città di La Chertre, diede alle fiamme Thouars ma durante l'assedio di Candé, nel 1106[12], trovò la morte (secondo il Chronicon Vindocinense, nel [[1106], Goffredo fu trafitto da una freccia all'assedio di Candé[19]), forse assassinato[20]. Anche la Chronica de Gesta Consulum Andegavorum, Chroniques d'Anjou, conferma che Goffredo morì a Candé e fu sepolto nella Abbazia di San Nicola a Angers[21].
Con la morte di Goffredo, Folco IV riottenne il pieno controllo del governo della contea d'Angiò, mentre il fratellastro, Folco il Giovane divenne il nuovo erede, sia dell'Angiò che della Turenna, ma l'indipendenza dei baroni non ebbe più ostacoli[12].

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Goffredo, verso il 1103, sempre secondo la Chronica de Gesta Consulum Andegavorum, Chroniques d'Anjou, si era accordato con Elia I di Beaugency per sposarne la figlia, Eremburga[21] (1096-1126), erede della contea del Maine, ancora bambina (Eremburga del Maine, secondo il monaco e storico medievale, Orderico Vitale, poi sposò il suo fratellastro, Folco il Giovane, nel 1109[22]).
Di Goffredo IV il Martello non si conosce nessuna discendenza[5][23].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (LA) Historia Rerum in partibus transmarinis gestarum, liber XIV, caput I
  2. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium. anno 1095, pag 803
  3. ^ a b c (LA) Chronica de Gesta Consulum Andegavorum, Chroniques d'Anjou, pag.140
  4. ^ (LA) #ES Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptires, tomus X, Ex Historiæ Andegavensis Fragmento, 'pag. 203
  5. ^ a b c (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà dell'Angiò - GEOFFROY II "Ferréol" de Gâtinais
  6. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà dell'Angiò - GEOFFROY d'Anjou
  7. ^ (LA) Chronica de Gesta Consulum Andegavorum, Chroniques d'Anjou, pag.141
  8. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà dell'Angiò - FOULQUES de Château-Landon
  9. ^ a b c Louis Halphen, "La Francia dell'XI secolo", cap. XXIV, vol. II, pag. 784.
  10. ^ Il 27 novembre 1095 papa Urbano II, durante il Concilio di Clermont, tenne il famoso appello di Clermont che viene tradizionalmente ritenuto come la causa scatenante della Prima Crociata.
  11. ^ Altre fonti dicono che, con l'appoggio dei baroni della contea, Goffredo IV Martello, non condividendone la politica, si ribellò al padre e l'obbligò a dividere il governo della contea con lui.
  12. ^ a b c d Louis Halphen, "La Francia dell'XI secolo", cap. XXIV, vol. II, pag. 792.
  13. ^ (LA) Orderici Vitalis, Historia Ecclesiastica, tomus unicus, pars III, liber X, cap. VI, col. 729 e 730
  14. ^ William John Corbett, "L'evoluzione del ducato di Normandia e la conquista normanna dell'inghilterra", cap. I, vol. VI, pag. 64.
  15. ^ (LA) Orderici Vitalis, Historia Ecclesiastica, tomus unicus, pars III, liber X, cap. VII, col. 733-737
  16. ^ William John Corbett, "L'evoluzione del ducato di Normandia e la conquista normanna dell'inghilterra", cap. I, vol. VI, pag. 66.
  17. ^ (LA) Orderici Vitalis, Historia Ecclesiastica, tomus unicus, pars III, liber X, cap. XIV, col. 755-757
  18. ^ (LA) Cartulaire noir de la cathédrale d angers, doc. LXV, pagg.127 - 131
  19. ^ (LA) #ES Cartulaire de l´abbaye cardinale de la Trinité de Vendôme, Tomes IV, Chronicon Vindocinense, pag 492
  20. ^ Alcune fonti sostengono che forse fu ucciso, con la complicità di suo padre Folco IV.
  21. ^ a b (LA) Chronica de Gesta Consulum Andegavorum, Chroniques d'Anjou, pag.142
  22. ^ (LA) Orderici Vitalis, Historia Ecclesiastica, tomus unicus, pars III, liber VIII, cap. XI, col. 591
  23. ^ (EN) #ES Genealogy: The House of Anjou 2 - Geoffroy IV Martel

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti primarie[modifica | modifica sorgente]

Letteratura storiografica[modifica | modifica sorgente]

  • Louis Halphen, "La Francia dell'XI secolo", cap. XXIV, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 770-806.
  • William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 56-98.
  • (LA) Marchegay, P. e Salmon, A., Chroniques d'Anjou Tomo I.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Conted'Angiò
col padre Folco IV il Rissoso
Successore
Folco IV il Rissoso 10981106 Folco IV il Rissoso