Goffredo II di Bretagna

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Duchi di Normandia
Plantageneti

Arms of Geoffrey of Anjou.svg

Enrico II (1154–1189)
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Riccardo I (1189–1199)
Giovanni (1199–1216)
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Enrico III (1216–1272)
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Edoardo I (1272–1307)
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Edoardo II (1307-1327)
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Edoardo III (1327-1377)
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Riccardo II (1377-1400)

Goffredo di Bretagna (23 settembre 115819 agosto 1186) quarto figlio di Enrico II d'Inghilterra e di Eleonora d'Aquitania, divenne duca di Bretagna nel 1181 sposando la duchessa Costanza di Bretagna.

Goffredo II

La giovinezza e il matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Goffredo nacque il 23 settembre 1158 da Enrico II d'Inghilterra ed Eleonora d'Aquitania Era il fratello più giovane di Guglielmo conte di Poitiers, di Enrico il Giovane, di Matilda d'Inghilterra, Riccardo I d'Inghilterra e più anziano di Leonora d'Aquitania, di Giovanna d'Inghilterra e di Giovanni d'Inghilterra. Per parte di madre, che era già stata sposata una volta con Luigi VII di Francia aveva diversi fratellastri fra cui Marie di Francia e Alice di Francia, mentre suo padre aveva avuto alcuni figli illegittimi fra cui Geoffrey, Guglielmo Longespée e Morgan. Il suo matrimonio con la duchessa Costanza di Bretagna, fu combinato dal padre Enrico II e celebrato nel 1181[1] dopo che Goffredo era stato investito del titolo di duca. In tutto i due ebbero tre figli di cui uno nato dopo la morte di Goffredo.

Le ribellioni[modifica | modifica sorgente]

A quindici anni si ribellò per la prima volta contro il padre con cui si riconciliò nel 1174 a seguito di una tregua stipulata a Gisors, si rivoltò nuovamente contro il padre nel 1183 schierandosi al fianco del fratello Enrico il Giovane. In questi contrasti familiari ebbe l'appoggio di Filippo Augusto di Francia, con cui intratteneva un rapporto di amicizia e che, alimentandone la discordia familiare cercava di indebolirne il padre, Enrico II. Goffredo passò molto tempo a Parigi alla corte di Filippo Augusto che arrivò a nominarlo Siniscalco, taluni storici ritengono che egli stesse preparando un ulteriore ribellione contro il padre poco prima di morire nel 1186 e tutte le sue manovre contro Enrico gli fecero acquistare la fama di traditore. Goffredo attaccò molti monasteri e chiese per recuperare fondi per finanziare le sue campagne militari entrando, così, in contrasto con la Chiesa in un'epoca in cui la mancanza di riverenza per le istituzioni religiose era vista con estremo sospetto.

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Goffredo morì il 19 agosto 1186 a Parigi all'età di ventisette anni. Altre cronache, invece, riportano come data di morte il 21[2]. Vi sono due versioni diverse circa le circostanze del suo decesso, una, ad opera di Ruggero di Hoveden, vuole che sia morto per le ferite riportate in un torneo e Giraldus Cambrensis racconta che al suo funerale Filippo cercò di gettarsi sulla bara. L'altra versione, ad opera del cronista francese Rigord, racconta che fu per malattia e più precisamente per degli acuti dolori al petto che lo colpirono subito dopo aver detto a Filippo che intendeva mettere la Normandia a ferro e fuoco. Quest'ultima versione suscita non poche perplessità giacché assume i contorni di una punizione divina scagliata contro un figlio che complottava contro il padre e che per di più peccava di irreligiosità. Tuttavia occorre ammettere che non c'è certezza storica sulle reali cause della sua morte giacché Filippo avrebbe potuto voler far passare che Goffredo era morto in una giostra così da offrire un motivo valido per la sua presenza a Parigi che non fosse un complotto contro il re. La sorellastra Marie, con cui era in buoni rapporti, fece dire delle messe per la salvezza dell'anima di Goffredo[3]. Goffredo venne sepolto nella Cattedrale di Notre-Dame, ma la sua lapide venne distrutta nel XVIII secolo prima della Rivoluzione francese[4].

Nella letteratura e al cinema[modifica | modifica sorgente]

Goffredo appare, in un ritratto che sembra assomigliare molto a quello tracciato da Giraldo, nel romanzo di James Goldman (30 giugno 1927-28 ottobre 1998) Il leone d'inverno. Nel film omonimo del 1968 venne interpretato da John Castle. In un'altra versione cinematografica, The Lion in Winter - Nel regno del crimine del 2003 il giovane Goffredo ha il volto di John Light. Goffredo infine è comparso anche nel videogioco Empires: l'Alba del Mondo Moderno quale alleato del fratello Riccardo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Warren, Wilfred Lewis, King John, (University of California Press, 1973)
  2. ^ Marie-Aline de Mascureau, Chronologie, pubblicato in Aliénor d’Aquitaine. Revue 303, hors-série no 81, p. 218-223, Nantes 2004
  3. ^ Kelly, Amy (1950). Eleanor of Aquitaine and the Four Kings
  4. ^ Notre Dame.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]