Goffredo II d'Angiò

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Goffredo, detto il Martello, in francese Geoffroy (Gaufridus ou Goffredus) II, dit Martel (14 ottobre 100614 novembre 1060), fu Conte di Vendôme dal 1032 al 1056, poi conte di Angiò dal 1040 e infine conte di Tours dal 1044 alla sua morte.

Origine[modifica | modifica sorgente]

L'unico figlio maschio del conte d'Angiò, Folco III Nerra o "il Nero" e di Ildegarda, di cui non si conosce gli ascendenti, ma sicuramente originaria della Lotaringia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1032, la sua sorellastra, Adele, contessa di Vendôme, chiese il suo aiuto in cambio di metà della contea, ma Goffredo II Martello si appropriò dell'intera contea di Vendôme.

Nel 1032 sposò Agnese di Borgogna (995-1067), figlia del conte Ottone I Guglielmo di Borgogna, vedova del duca d'Aquitania, Guglielmo III di Poitiers o Guglielmo il Grande.

Nel 1033, Goffredo II Martello fece prigioniero da in una battaglia nei pressi di Moncontour, il duca d'Aquitania, il figliastro della moglie, Guglielmo il Grosso o Guglielmo IV di Poitiers, che fu liberato solo tre anni dopo dietro al pagamento di un riscatto (la cessione delle città di Saintes e Bordeaux). Alla morte di Guglielmo il Grosso, nel 1038, aiutò il figliastro, Guglielmo V di Poitiers o Guglielmo l'Ardito a combattere il proprio fratellastro, il nuovo duca d'Aquitania, Oddone, che, nel 1039, fu sconfitto e ucciso da Guglielmo nella battaglia di Mauzé. Guglielmo l'Ardito divenne allora il nuovo duca d'Aquitania.

In quegli stessi anni, la rivalità tra Goffredo e suo padre, Folco III Nerra, fu tanto grande che si arrivò alla guerra e Goffredo fu sconfitto dal padre[1], nel 1039. Ma l'anno successivo, Folco III morì e Goffredo gli subentrò nel governo della contea d'Angiò.

In quegli anni il re di Francia Enrico I era in guerra contro la casa di Blois, e contro il conte Tebaldo III, si servì dell'aiuto del conte d'Angiò, Goffredo II Martello, concedendogli l'investitura della contea di Tours, a patto che la togliesse a Tebaldo.
Così Goffredo II Martello portò a termine la conquista della Turenna iniziata da suo padre, Folco III Nerra[2]. Goffredo II Martello, ricevuta l'investitura da Enrico I, cinse d'assedio la città di Tours, dove accorse anche il fratello di Tebaldo III, Stefano II conte di Troyes nel vano tentativo do togliere il blocco alla città, ma Goffredo attaccò a Nouy, presso Saint-Martin-le-Beau, riportando una schiacciante vittoria e Tebaldo III, che era caduto prigioniero dovette cedere Tours e l'intera Turenna a Goffredo.

Tra il 1047 e il 1048, dato che il vescovo di Le Mans, Gervasio, aveva usurpato la tutela del giovane conte del Maine, Ugo IV, Goffredo intervenne occupando la contea. Ma il re di Francia Enrico I con l'aiuto del duca di Normandia, Guglielmo il Bastardo, nel 1048 compì una spedizione in Angiò, dove Guglielmo si distinse per valore e abilità strategica. Guglielmo proseguì la guerra contro il conte d'Angiò anche l'anno dopo, il 1049. E dopo due anni, ancora Guglielmo fermò Goffredo d'Angiò, che aspirava di togliere il Maine al Conte Eriberto II.

Verso il 1050, probabilmente per l'assenza di figli, Goffredo fece annullare il matrimonio con Agnese di Borgogna, per consanguineità.

Dopo il matrimonio del duca di Normandia, Guglielmo con Matilde delle Fiandre (1032 - 1083), il re di Francia, Enrico I, temendo questa alleanza tra Normandia e Fiandre mutò la sua politica amichevole nei confronti di Guglielmo; infatti, fatta la pace col conte d'Angiò, Goffredo II Martello, insieme invasero la Normandia due volte, nel 1054 e ancora nel 1058, ma in entrambe le occasioni Goffredo ed Enrico subirono delle cocenti sconfitte: la prima volta a Mortemer non lontano da Aumale; la seconda a Varaville, presso la foce del Dives.
Nel frattempo, nel corso del 1056, Guglielmo riuscì a riportare nel Maine il conte del Maine, Eriberto II, che si era rifugiato in Normandia, perché, qualche anno prima, era stato scacciato dalla sua contea da Goffredo II Martello d'Angiò. Goffredo riuscì ancora una volta a rioccupare Le Mans da dove fu cacciato nel 1057, e, siccome Eriberto II non aveva eredi, il duca di Normandia, Guglielmo stipulò un contratto di fidanzamento tra suo figlio (di pochi anni) Roberto e Margherita, la sorella di Eriberto, con la clausola che, alla morte di Eriberto II, sempre senza eredi, il futuro genero, Roberto avrebbe ereditato la contea.

Nel 1056, per l'intervento del re di Francia, Enrico I, Goffredo dovette restituire la contea di Vendôme al legittimo erede, il figlio di sua sorella Adele, Folco l'Oison.

Goffredo dopo il ripudio di Agnese di Borgogna sposò Grecia, vedova di Berlay I, signore di Montreuil. Poi Goffredo la ripudiò per sposare Adele di Blois, che, poco dopo, ripudiò per riprendere la seconda moglie, Grecia, che ripudiò per la seconda volta, per sposare Adelaide di cui non si conoscono gli ascendenti.

Nello stesso tempo, il figliastro, Guglielmo V di Poitiers o Guglielmo l'Ardito gli chiese la restituzione dei territori del ducato d'Aquitania che aveva sottratto al fratellastro Guglielmo il Grosso. Dato che il patrigno, Goffredo Martello, aveva rifiutato di riconsegnare la Saintonge, Guglielmo l'Ardito decise di riprendersi il suo patrimonio con l'uso della forza.
Ma morì, di dissenteria, nel 1058, all'assedio di Saumur, dove aveva costretto il patrigno, Goffredo Martello. Guglielmo l'Ardito morì senza eredi maschi e nei titoli gli subentrò il fratello, il duca di Guascogna, Guido Goffredo, altro figliastro di Goffredo.

Goffredo II Martello abbandonò i suoi titoli nel 1060, lasciandoli al nipote, Goffredo III il Barbuto si fece monaco nell'abbazia di San-Nicola ad Angers dove morì il 14 novembre.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Goffredo, nonostante i quattro matrimoni, non ebbe figli da nessuna delle quattro mogli.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dopo la sconfitta Goffredo II Martello, fu costretto dal padre, Folco III Nerra a percorrere parecchie miglia con una sella sulla schiena e quando lo vide strisciare verso di lui, lo respinse con un piede lanciando un urlo di vittoria.
  2. ^ Nel 1016, Folco Nerra aveva iniziato la politica di usurpazione e conquista della Turenna, infliggendo ad Oddone II di Blois una dura sconfitta a Pontlevoy.
Predecessore Conted'Angiò Successore
Folco III Nerra o il Nero 10401060 Goffredo III "il Barbuto"

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Louis Halphen, "La Francia dell'XI secolo", cap. XXIV, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 770-806.
  • William John Corbett, "L'evoluzione del ducato di Normandia e la conquista normanna dell'Inghilterra", cap. I, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 5-55.