Godega di Sant'Urbano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Godega di Sant'Urbano
comune
Godega di Sant'Urbano – Stemma Godega di Sant'Urbano – Bandiera
L'ingresso del paese con il campanile sullo sfondo
L'ingresso del paese con il campanile sullo sfondo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
Sindaco Alessandro Bonet (Lega Nord) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 45°56′00″N 12°24′00″E / 45.933333°N 12.4°E45.933333; 12.4 (Godega di Sant'Urbano)Coordinate: 45°56′00″N 12°24′00″E / 45.933333°N 12.4°E45.933333; 12.4 (Godega di Sant'Urbano)
Altitudine 52 m s.l.m.
Superficie 24,31 km²
Abitanti 6 173[1] (31-12-2010)
Densità 253,93 ab./km²
Frazioni Bibano, Pianzano
Comuni confinanti Codognè, Colle Umberto, Cordignano, Gaiarine, Orsago, San Fior
Altre informazioni
Cod. postale 31010
Prefisso 0438
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026033
Cod. catastale E071
Targa TV
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti godeghesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Godega di Sant'Urbano
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Godega di Sant'Urbano (Godega in veneto) è un comune italiano di 6.064 abitanti della provincia di Treviso, attraversato dal tracciato della Strada statale 13 Pontebbana e si trova in un punto più o meno equidistante tra i Comuni di Conegliano, Vittorio Veneto e Sacile.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo Godega è una derivazione dell'aggettivo gotica, a ricordare che nel periodo delle invasioni barbariche, nel territorio del comune, intorno al V secolo d.C. sorse un insediamento dei Goti.

Nella zona sono stati tuttavia trovati reperti archeologici più antichi, che testimoniano la presenza di popolazioni autoctone dedite all'agricoltura e alla pastorizia, e successivamente di coloni romani, verosimilmente ex-soldati, ai quali erano stati assegnati piccoli appezzamenti di terreno da bonificare e coltivare. I nomi delle frazioni sono infatti di sicura derivazione latina (Pianzano da Plancius, Bibano da Baebius+ suffisso -anus).

Sotto il dominio dei Da Camino, nel XIII secolo la comunità di Godega si sviluppò intorno a un pozzo, detto Pozzo della Regola, che ancora oggi contrassegna il nucleo abitativo più vecchio del paese. La Regola era una assemblea costituita dai capi famiglia maggiori di 25 anni, che si riuniva più volte l'anno per deliberare su questioni amministrative, di utilità e di ordine pubblico. A questo periodo risale la prima testimonianza scritta che riferisce dell'Antica Fiera come evento che si svolgeva già da "tempo immemorabile", e che costituiva un importante punto d'incontro tra i residenti dei paesi vicini in occasione del mercato del bestiame.

Fino al 1420, la zona fece parte della podesteria di Sacile, pertanto apparteneva amministrativamente al Friuli-Venezia Giulia; successivamente passò sotto la Repubblica di Venezia, della quale seguì il destino storico. Con la caduta di quest'ultima, Godega subì prima il passaggio delle truppe dell'esercito napoleonico, poi di quello austroungarico.

Con la formazione del Regno Lombardo-Veneto, al Comune di Godega venne riconosciuta autonomia giuridico-amministrativa e, con l'annessione al Regno d'Italia, avvenuta nel 1867, al toponimo "Godega" venne aggiunta la denominazione " di Sant'Urbano" dichiarata prima dal Consiglio comunale il 19.2.1867 e confermata con Regio Decreto 4098 del 10.11.1867.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di Santa Margherita di Antiochia (Godega)
  • Campanile di Godega
  • Chiesa di San Martino vecchia (Bibano)
  • Chiesa di San Martino nuova (Bibano)
  • Chiesa di San Lorenzo (Pianzano)
  • Cappella di San Giuseppe (Pianzano)
  • Chiesa di San Biagio (Baver)
  • Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice (Levada)
  • Chiesa di San Giovanni Battista alle Campanelle (Levada)
  • Chiesa della Madonna della Salute (Salvatoronda)
La facciata della chiesa parrocchiale, dedicata a Santa Margherita

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Ville venete[modifica | modifica sorgente]

Di seguito è riportato un elenco delle ville venete presenti sul territorio comunale del comune di Godega (tra parentesi località e epoca):

Pozzo della regola[modifica | modifica sorgente]

A Godega capoluogo, in un vecchio borgo, si conserva l'antico Pozzo della Regola, risalente al XIII secolo; il manufatto, restaurato nel 2004, è anche detto, in un documento settecentesco, pozzo vecchio de la isola.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Godega di Sant'Urbano[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Molto importante l'Antica Fiera di Godega, che si svolge una volta all'anno la prima settimana di marzo. Questa manifestazione, che ha origini millenarie, nata come mercato di bestiame, attualmente coinvolge molti altri settori quali artigianato, macchine agricole, arredamento, bioedilizia e si avvale di un ampio spazio espositivo che viene utilizzato negli altri mesi dell'anno per eventi locali di vario genere e manifestazioni quali il mercatino dell'antiquariato, che si svolge la terza domenica del mese per dieci mesi all'anno.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Veduta di Pianzano dai palù di San Fior di Sotto

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Godega di Sant'Urbano ha due frazioni:

Hanno poi rilevanza anche le località denominate Baver, Levada e Salvatoronda.

Variazioni[modifica | modifica sorgente]

La denominazione del comune fino al 1867 era Godega.[7]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  3. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  4. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  5. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]