God Mars

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God Mars
serie TV anime
Titolo orig. 六神合体ゴッドマーズ
(Rokushin Gattai GoddoMāzu)
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Mitsuteru Yokohama manga originale
Regia
  • Tetsuo Imazawa (ep. 1, 4, 8, 12, 14, 17, 20, 23, 26, 31, 32, 37, 44, 49, 52, 55, 61, 64),supervisore
  • Yasuo Yamamoshi (ep. 2, 6, 11, 16, 21, 25, 29, 34, 39, 43, 48, 53, 58, 63)
Regia ep.
Sceneggiatura
  • Keisuke Fujikawa (ep. 1, 6-8, 11-15, 18, 19, 21, 22, 25, 26, 29, 32, 33, 34, 36-38, 40, 41, 45-47, 50-52, 57, 62-64),struttura della serie
  • Noboru Shiroyama (ep. 2, 16, 20, 23, 27, 30, 35, 43, 44, 49, 53, 55, 58, 60)
  • Shigemitsu Taguchi (ep. 4, 5, 9, 10, 17, 24, 28, 31, 39, 42, 48, 54, 56, 59, 61)
Character design Hideyuki Motohashi
Mecha design Hajime Kamegaki
Animazione Hidejuki Motahashi direttore animazione
Dir. artistica Tsutomu Ishigaki
Studio Tokyo Movie Shinsha
Musiche Kei Wakakusa
Rete NTV
1ª TV 1981 – 1982
Episodi 64 (completa)
Durata 30 min
Durata ep. 30 min
Rete it. reti locali
Episodi it. 52 / 64 Completa al 81%.
Durata ep. it. 24'
Dialoghi it.
Generi fantascienza, mecha, commedia

God Mars (六神合体ゴッドマーズ Rokushin Gattai GoddoMāzu?, letteralmente "Unione delle sei divinità GodMars") è una serie anime giapponese, di genere fantascientifico, in particolare del sottogenere robotico mecha, prodotta nel 1981 dalla Tokyo Movie Shinsha e diretta da Tetsuo Imazawa. L'anime, composto da 64 episodi, è ispirato dal manga Mars di Mitsuteru Yokoyama, pubblicato nel 1976 in Giappone. La serie venne trasmessa tra il 2 novembre 1981 e il 24 dicembre 1982 in Giappone dal canale NTV mentre giunge in Italia a metà degli anni ottanta, mancante però dell'ultima parte (restarono inediti gli episodi dal 53 al 64). La sigla italiana è un brano strumentale dal titolo "Space Runner", di Augusto Martelli.

Le prime trasmissioni italiane avvennero invece su tv locali, come ad esempio Super 3; recentemente questo anime è stato riproposto dal canale tematico satellitare Cooltoon, appartenente al bouquet di SKY, tra il 2007 e il 2008.

Incipit[modifica | modifica sorgente]

La storia narrata inizia nel 1999. La Terra, al culmine del proprio sviluppo tecnologico, si appresta a colonizzare l'intero sistema solare, con la costruzione di una base spaziale su Plutone . La supervisione dei lavori viene affidata al team Crasher Squad ( squadra speciale), la cui base si trova in un centro diretto dal professor Otsuka. Tra i membri della squadra vi è un ragazzo di 17 anni, protagonista della serie: Takeru Miojin. Il team è completato da Mika, Naoto, Keiji e Akira.

L'antefatto[modifica | modifica sorgente]

Takeru Miojin è figlio del dottor Miojin. All'età di 17 anni, inizia ad avere alcuni incubi, popolati da una figura tenebrosa, che si fa chiamare Zoule, imperatore di un misterioso pianeta di nome Gishin. Durante questi sogni afferma di essere il suo vero padre. Il ragazzo, confuso e disorientato, chiede spiegazione al padre adottivo, il quale si vede costretto a raccontare tutta la verità: nel 1982, (appunto 17 anni prima) in un punto dell'oceano dove sorge la scogliera Miojin, si verificò una potente esplosione. Il dottore vi si precipitò a controllare e rinvenne una capsula con all'interno un neonato, che venne adottato e chiamato Takeru.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Episodi 1-26[modifica | modifica sorgente]

L'imperatore Zoule, oltre ad agitare gli incubi di Takeru, contatta la base del professor Otsuka, intimando i terrestri di abbandonare qualsiasi ulteriore velleità di conquista ed espansione nello spazio, altrimenti,attaccherà la Terra. Dopo la risposta negativa dei terrestri, Gishin attacca la terra inviando un potente robot da combattimento, provocando la morte del dottor Miojin.

Takeru, in grave pericolo, e in stato di semi incoscienza, viene soccorso da un robot di nome Gi-Er[1] che lo attira al suo interno con un raggio di luce. Il meccanismo non ha dei comandi o leve come un robot classico, ma viene guidato con una sorta di display e con l'ausilio dei poteri Esp, del cui possesso Takeru assume gradualmente il controllo.

Nel robot, il ragazzo rinviene un ciondolo, all'interno del quale trova un misterioso messaggio, che, a seguito della battaglia, verrà decifrato, svelando una realtà terribile: all'interno del robot stesso è programmata l' esplosione di una potentissima bomba, il cui potenziale è in grado di distruggere tutta la Terra, e che si attiverà non appena le onde cerebrali di Takeru si esauriranno.

Al fine di evitare una simile eventualità il ragazzo viene incarcerato per salvaguardarne l'incolumità e con essa, quella dell'intero pianeta, ma Takeru è anche l'unico ad essere in grado di sconfiggere gli alieni di Gishin, anche grazie ad un ulteriore aiuto. Al robot G-Er se ne sono aggiunti altri cinque, dislocati in altrettanti punti del globo, che unendosi formano un possente e invincibile robot: God Mars. Takeru,dapprima guardato con diffidenza per le sue origini aliene, assurge infine ad ultimo paladino in difesa della Terra grazie alla capacità di ricostruire God Mars, e,con esso,sconfiggere gli eserciti alieni, che di volta in volta attaccano la terra.

Spesso, però, Takeru sembra udire una voce misteriosa che lo informa per tempo delle mosse del nemico. La voce si rivelerà essere quella del fratello gemello Marg. Questi, in un incontro avvenuto sulla Luna, spiegherà a Takeru tutta la verità sulle sue origini facendo definitivamente chiarezza: Takeru, in realtà si chiama Mars, è originario del pianeta Gishin, ed è figlio di un grande scienziato, al quale, 17 anni prima, fu ordinato di sacrificare uno dei due figli per volere dell'imperatore Zoule: questi ordinò di inviarne uno sulla Terra assieme a G-Er e alla bomba in grado di distruggere il pianeta. Lo scienziato obbedì, ma non completamente, e oltre a G-Er, costruì altri cinque robot che unendosi fra di loro e G-Er nel potente God Mars, avrebbero protetto il bambino.

Scoperto il tradimento di Marg, gli uomini del pianeta Gishin lo sottopongono al lavaggio del cervello, trasformandolo in un violento generale e assistito da una ragazza di nome Rose, che, a causa della mancanza di ricordi, si troverà a sostenere un violento scontro fratricida con Takeru/Mars. Marg verrà ferito e sbattendo violentemente la testa e poco prima di morire riacquisterà la memoria tra le braccia del fratello ritrovato.

Quello che, nell'arco di 25 episodi e mezzo, sembra costituire un primo arco narrativo a sé stante, si conclude con lo scontro decisivo tra Takeru e Zoule, che sembra veder prevalere, infine, le forze del bene guidate da Takeru. Il condizionale "sembra" è d'obbligo visti gli sviluppi che emergono dal successivo dipanarsi della complessa trama che si apre a partire dalla seconda metà dell'episodio 26.

Episodi 26-57[modifica | modifica sorgente]

Durante un soggiorno presso la base orbitante Keres, i ragazzi della Squadra Speciale, salvano una misteriosa ragazza: Florrie. La giovane, atterrita dalla sola presenza di Takeru, avrà modo di raccontare gli eventi che l'hanno portata in prossimità della base dove è stata soccorsa. Originaria del pianeta Marumeru, Florrie si unì ad un gruppo di ribelli capitanati da Gosh, una sorta di "pirata" dello spazio nella ribellione scoppiata contro il malvagio dittatore del suo pianeta: Giron.

La crudeltà e le persecuzioni di quest'ultimo avrebbero origine da una caratteristica che divide il popolo di Marumeru in due gruppi: coloro che sono dotati di superpoteri "plus" e coloro che posseggono superpoteri "minus"[2]. Essendo Giron dotato di poteri "plus" decide di perseguitare tutti coloro dotati di poteri "minus", tra cui Florrie e tutti i ribelli, che serbano una certa diffidenza verso Takeru, allorquando i suoi poteri soprannaturali vengono identificati come "plus". Ciononostante, Takeru si propone di aiutare i ribelli con l'impiego di God Mars e il supporto della Squadra Speciale.

Il malvagio Giron, rivelatosi per ciò che è in effetti, ossia una marionetta manovrata dal redivivo Zoule, ordina la costruzione di un enorme cannone a onde magnetiche per impedire la formazione di God Mars. L'uso ripetuto di tale arma porterà alla distruzione di Marumeru. Frattanto però, Zoule è riapparso e nel nuovo scontro con Takeru riporta una parziale vittoria: il malvagio imperatore infatti riesce a imporre al giovane pilota di God Mars gli anelli del diavolo che, ogni qual volta il possente robot viene a formarsi, accorciano la vita di Takeru.

Doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

Personaggio Voce originale Voce italiana
Takeru/Mars Yū Mizushima Claudio Beccari
Mika Yoko Kawanami Cinzia Mantegazza
Akira Shioya Tubasa Giorgio Melazzi

Fabio Mazzari (2ª voce)

Naoto Hirokata Suzuoki Marcello Cortese (2ª voce)
Keiji Hiroya Ishimaru Raffaele Farina (1ª voce), Marco Balbi (2ª voce)
Otsuka Kousei Tomita Mimmo Craig (1ª voce)

Sante Calogero ep. 51 e 52

Namida Eiko Yamada Veronica Pivetti
Marg Yuji Mitsuya Raffaele Farina solo ep. 40
Zoule Goro Naya Antonio Paiola

Maurizio Trombini (ep. 27-52)

Gosh Kazuyuki Sokabe Maurizio Trombini
Giron Osamu Kobayashi Ernesto Maria Rossi
Florrie Yoshiko Sakakibara Silvana Fantini
Rose Rumiko Ukai Elda Olivieri
Narratore Eiji Kanie Paolo Bessegato (ep. 1-29)

Ernesto Maria Rossi

Staff[modifica | modifica sorgente]

Differenze e analogie tra anime e manga[modifica | modifica sorgente]

Si è già accennato al fatto che la serie anime God Mars sia ispirato da un vecchio manga di Mitsuteru Yokoyama pubblicato nel 1976 in Giappone, con il titolo Mars, e giunto anche in Italia in 3 grossi tankobon, pubblicati nel 2007 dalla D/Visual. Ciò è in buona parte vero, laddove si rintracciano taluni punti di contatto[3]

  • Sia nel manga che nell'anime il vero nome del protagonista è Mars;
  • Mars viene ritrovato su un'isola di recente formazione;
  • Mars è di origini aliene ma prende a cuore le sorti dell'umanità, nonostante la sua funzione originale fosse quella di distruggerla e i terrestri lo considerino comunque un alieno;
  • Mars è dotato di grandi capacità e poteri soprannaturali e da lui dipende il destino della Terra.

Si esauriscono in questi pochi punti i tratti comuni alle opere che poi divergono non poco. Per esempio:

  • Mars, nel manga, viene ritrovato già adulto, rivelandosi poi di origine aliena.
  • I cinque robot, considerati nel manga delle "divinità", sono pilotati singolarmente da alieni che avevano la stessa funzione di Mars, contro Gaia, che obbedisce allo stesso Mars;
  • Gli alieni del manga (antropomorfi e di origine ignota) vogliono distruggere l'umanità per impedire che la bellicosità violenta dei terrestri li porti a devastare l'intero Universo, mentre nell'anime, le generiche motivazioni di Gishin risentono dei canoni di molte serie coeve[4] dello stesso genere;
  • Mentre l'anime (che si dilata ben oltre i possibili sviluppi derivanti da un maggior sviluppo della trama del manga) si conclude in bellezza, nel manga Mars, visto quanto astio muove l'agire umano, decide di adempiere alla missione assegnata.

Home Video[modifica | modifica sorgente]

In occasione del trentennale, in Giappone è uscita una edizione della serie comprendente i 64 episodi, l'OVA e il film su dischi Blu Ray (2 per la serie TV, 1 per film e OVA) e 5 Blu-spec CD, 1 CD Audio e 1 DVD-ROM di contenuti speciali.[5]

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

God Mars è apparso nei giochi della serie Super Robot Wars.

Reazione[modifica | modifica sorgente]

L'anime è comparso negli Stati Uniti come un film nel 1982 denominato God Mars. Dopo, nel 1988, fu rilasciato un OVA, Unione delle sei divinità Godmars La leggenda del diciassettenne (六神合体ゴッドマーズ 十七歳の伝説 Rokushin gattai Goddo Māzu Jūnanasai no densetsu?) a cui sarebbe dovuto seguirne un altro intitolato "God Mars: the movie plus".

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • God Mars è alto 50 metri per un peso di 1.050 tonnellate.
  • Gli episodi 1 - 26 sono andati in onda di fine settimana dalle 6:00 pm alle 6:30 pm. Gli episodi 27 - 64 sono andati in onda dalle 5:30 pm alle 6:00 pm.
  • Il giocattolo di God Mars è servito da prototipo per un giocattolo dei Mighty Orbots.
  • Il giocattolo di God Mars è stato rilasciato nel mercato degli Stati Uniti con differenti nomi per sei robot; Commandbot (Gaia), Giantbot (Sphinx), Uranus, Titan, Shin e Ra sono stati chiamati basandosi sul loro colore + il suffisso "bot" (Ra era Bluebot per esempio).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gaiya o Gaia nella versione giapponese
  2. ^ È probabile che tali facoltà sembrano per lo più costituire un mero espediente narrativo: infatti l'adattamento italiano e non solo, poco contribuisce a chiarirne l'effettiva natura che si mostra comunque relativamente poco importante, in relazione all'opera considerata nel complesso.
  3. ^ Per il resto, la serie, scritta per lo più da Keisuke Fujikawa si basa su una trama, particolarmente densa e complessa, che muove solo in parte da concetti propri del manga originale.
  4. ^ Coevo[co-è-vo]agg.lett. Appartenente alla stessa epoca, dello stesso periodo; contemporaneo: "Guido Cavalcanti fu c. di Dante" - Diz. Hoepli , http://www.grandidizionari.it/Dizionario_Italiano/parola/c/coevo.aspx
  5. ^ KING RECORDS OFFICIAL SITE > 30th Anniversary 六神合体ゴッドマーズ SUPER COMPLETE BOX【期間生産限定版】(BD+Blu−specCD+CD+DVD−ROM複合): 映像

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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