God's Son

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God's Son

Artista Nas
Tipo album Studio
Pubblicazione 2002
Durata 57 min : 05 s
Dischi 1
Tracce 14
Genere East Coast rap
Conscious rap
Rap
Etichetta Ill Will Records/Columbia
Produttore Nas
Salaam Remi
Alchemist
Chucky Thompson
Eminem
Saukrates
Alicia Keys
Ron Browz
Agile
Claudio Cueni
Michael Herring
Certificazioni
Dischi di platino 1
Nas - cronologia
Album successivo

God's Son è il nono disco solista e settimo disco di inediti di Nas.

Indice

Il disco [modifica]

È considerato il disco della maturità di Nas. God's Son viene annunciato da tre singoli molto diversi tra loro: Made You Look è una sorta di party rap, Get Down una raccolta di racconti della vita di strada, e I Can un dettato sociale costruito sulle note della Per Elisa di Ludwig van Beethoven.

L'album è dedicato alla madre di Nas, Ann Jones, morta poco tempo prima per un carcinoma mammario. Dance è un vero tributo ad Ann Jones, ma in più canzoni è possibile trovare riferimenti alla sua memoria. God's Son simboleggia anche l'avvio verso la fine della rivalità tra Nas e Jay-Z.

Risultati [modifica]

Critica [modifica]

God's Son viene spesso indicato come un disco qualitativamente a metà tra Illmatic e Stillmatic. Personale e riflessivo per alcuni, un segno di debolezza per altri. Non pochi critici hanno comunque identificato la debolezza dell'album nelle produzioni, secondo Jon Robinson dell'IGN.com "alcune delle basi meno memorabili degli ultimi anni"[1].

Vendite [modifica]

God's Son ha conquistato il disco di platino dopo pochi mesi dalla sua pubblicazione, anche grazie alle presenze in classifica dei singoli Made You Look ed I Can. L'unico singolo a non aver raggiunto la Billboard 100 è Get Down, seppur molto apprezzato dalla critica.

Tracce [modifica]

  1. Get Down
  2. The Cross
  3. Made You Look
  4. Last Real Nigga Alive
  5. Zone Out
  6. Hey Nas
  7. I Can
  8. Book of Rhymes
  9. Thugz Mansion (N.Y.)
  10. Mastermind
  11. Warrior Song
  12. Revolutionary Warfare
  13. Dance
  14. Heaven

Note [modifica]

  1. ^ "God's Son", recensione, IGN.com

Voci correlate [modifica]