Gneo Manlio Vulsone

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Gneo Manlio Vulsone (attestato nel 189 a.C.) fu un console per l'anno 189 a.C., insieme con Marco Fulvio Nobiliore. Lo stesso anno dell'insediamento condusse una campagna vittoriosa contro i Galati, ma senza aver ricevuto il consenso del Senato romano (guerra galata). Quando Manlio Vulsone ritornò a Roma, fu accusato di aver minacciato la pace fra i Seleucidi e Roma. Ne fu assolto e il Senato gli offrì il trionfo.

Si ricandidò per il consolato nel 184 a.C., ma non venne rieletto.

Vulsone fu un patrizio appartenente all'antica gens Manlia, ma la sua connessione con il ramo dei Torquati non è conosciuta. Potrebbe essere stato un discendente di Aulo Manlio Vulsone, console nel 474 a.C.; o anche di Lucio Manlio Vulsone Longo, console nel 256 a.C. (con Marco Attilio Regolo) e nel 250 a.C. Aulo Manlio Vulsone, console 11 anni più tardi nel 178 a.C., potrebbe essere stato un suo fratello più giovane.

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