Glossario musicale (A-H)
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Il presente glossario musicale contiene termini usati nel campo della musica. Per la vastità dell'argomento preso in considerazione, è da considerarsi un lavoro in corso in continuo aggiornamento. |
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Indice generale |
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| Legenda
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[modifica] A
[modifica] A
- La lettera A indica la nota LA nella notazione letterale utilizzata nei paesi anglosassoni e di lingua tedesca.
- //⇒nota; A
[modifica] Abbellimento
- Suono (o gruppo di suoni) aggiunto alla linea melodica e/o al profilo ritmico come ornamento. Sono abbellimenti l'Acciaccatura, l'Appoggiatura, il Mordente, il Gruppetto ed il Trillo;
- //⇒Abbellimento; Arpeggio; Abbreviazioni.
[modifica] Abbreviazioni
- Insieme di simboli o scritture alternative che semplificano la scrittura musicale ordinaria quando essa risulti troppo complessa o manchi di immediatezza. Si riportano rimandi alle principali forme di A.:
- A. testuali.
- accenti: sf sfz fz fp
- agogica: accel. rall. rit.
- tecnica strumentale:
- archi: balz. = balzato, stacc. = staccato, leg. = legato, pont. = ponticello
- chitarre: w.b. o w/Bar = with bar
- varie: bc (basso continuo), Fond. (fondamentale), Riv. (rivolto)
- A. testuali.
[modifica] A cappella
- Locuzione indicante una composizione per sole voci, senza nessun tipo di accompagnamento strumentale. Dal tardo lat. cappa, mantello, poi in fr. chappelle. In seguito divenne sinonimo di luogo di culto per analogia con l'edificio nel quale i re di Francia custodivano la mantella di S. Martino di Tours. Cappelle musicali furono poi dette le Scholæ Cantorum annesse ad abbazie, basiliche, monasteri. //⇒A cappella
[modifica] Accento
- Evidenziazione di un suono ottenuta attraverso la modifica di uno qualsiasi dei parametri del suono, siano essi la durata, l'intensità, l'altezza o il timbro. Si parlerà, quindi, di A. temporale, intensivo, frequenziale e timbrico. Si ha A. anche in presenza di un cambio di armonia (A. armonico) o in coincidenza della percussione di un suono, sul transitorio d'attacco, quindi (A. transitorio). L'A. per antonomasia nel linguaggio corrente è l'A. intensivo, in genere ottenuto con un suono più forte degli altri. Nella parte musicale viene segnalato attraverso le indicazioni sf o sfz (sforzato) oppure fz (forzato), nonché da opportuni segni: Dall'interazione tra accentuazione del brano e A. metrico (vedi 2.), si hanno coincidenza (A. commetrico) o sfasamento (A. contrametrico). L'A. contrametrico è alla base dei gruppi irregolari, della sincope e del controtempo, dell'hemiòlia e di ogni altra forma di ritmo in contrasto. /⇒Armonia; Suono
- A. metrico. In ambito metrico, la prima pulsazione in un gruppo di due o tre impulsi che la nostra sensibilità musicale percepisce come unitario. /⇒Metro
[modifica] Accessoria, nota
- Rispetto ad una nota (1.), si dicono sue note accessorie (o ausiliarie) le due note che sono con essa in grado (2.) congiunto (ad es. nella scala di SOL maggiore, le note accessorie della nota MI sono RE e #FA).
[modifica] Acciaccatura
È un abbellimento musicale che consiste nell'appoggiatura veloce di una nota con accento debole su una nota con accento forte in modo diatonico o cromatico. Lo spazio che occupa all'interno di una battuta è compreso nel valoe della nota su cui si appoggia. A differenza dell'appoggiatura, l'acciaccatura è una nota svelta e rapida e non ha rilevanza all'interno dell'armonia della battuta.
[modifica] Accidente
[modifica] Accollatura
- //⇒Sistema
[modifica] Accordatura
[modifica] Accordo
- L'accordo è la sovrapposizione eufonica di tre o più suoni di una determinata tonalità ad intervalli di 3ª maggiore o minore, con partenza da un suono detto basso o suono o nota fondamentale.
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- A seconda del numero di note delle quali è formato, un A. si dirà (in grassetto la nomenclatura più utilizzata):
- Nomenclature. La nota che dà origine all'A. si dice fondamentale o nota (suono) fondamentale; le altre note sono definite a seconda dell'intervallo le separa dalla fondamentale; avremo quindi la 3ª, la 5ª, la 7ª, l'11ª e la 13ª.
- //⇒Accordo; Intervallo
[modifica] Acefalo
- (Pron. acèfalo)
- Si dice A. il ritmo iniziale di un passo, avente la caratteristica di presentare in battere una pausa.
- //⇒Anacrusico; Tetico
[modifica] Acustica, chitarra
- Chitarra acustica è definito quel tipo di chitarra che non fa uso sistematico di amplificazione del suono. In realtà, la chitarra classica è già una C.A. ma, in genere, il termine viene riservato a strumenti utilizzati nel blues, folk, rock e tutto il genere della musica leggera; questi strumenti possono a volte essere amplificati; in questo caso si differenziano dagli altri tipi di chitarra per la forma dello strumento, sostanzialmente più vicino alla chitarra classica che non alla chitarra elettrica e per la qualità dell'amplificazione, che è sempre lieve e non fa uso di distorsioni del suono.
- //⇒Chitarra acustica
[modifica] Acuto
- //⇒Suono
[modifica] Acutista
- Il termine si riferisce, in generale, a cantante o strumentista specializzato nell'emissione dei suoni del registro acuto. Ad esempio, è spesso un acutista il trombettista che ricopre il ruolo di prima tromba in una Big band.
[modifica] Ad libitum
- Ad libitum (pronuncia ad lìbitum) deriva dal latino lìbitum, a piacere ed è un'espressione con la quale si segnala la sospensione di una qualche prescrizione; spesso si utilizza con riferimento al metro, per contrassegnare un passo con ritmo libero. //⇒Ad libitum
Nella musica jazz e leggera è usato nelle strutture di improvisazione libere. Ad Libitum significa suonare improvvisando un numero di "chorus" a libera decisione del solista, mentre il resto del gruppo ripete metricamente l'armonia e la ritmica ugualmente per ogni chorus, attendendo la fine dei soli per l'attacco del tema.
[modifica] Addizionali, Tagli
- Segmenti di linee immaginarie, utilizzate per individuare le note che risiedono fuori dal rigo musicale. //⇒Nota; Pentragramma
[modifica] Adiastematico
- (Pronuncia adiastemàtico) Che non produce diastemazia.
[modifica] ADSR
- Acronimo di Attack-Decay-Sustain-Release, cioè Attacco-Decadimento-Sostegno-Rilascio, le quattro caratteristiche con le quali si definisce una particolare proprietà del suono chiamata «inviluppo». Questa viene utilizzata per indicare l'andamento dell'onda sonora nel tempo. Il termine è stato usato soprattutto agli inizi dell'era della musica elettronica negli esperimenti effettuati tramite sintetizzatori.
- //⇒ ADSR
[modifica] Aerofoni
- Strumenti nei quali il suono è prodotto mettendo in vibrazione in vario modo una colonna d'aria.
- //⇒Aerofoni
[modifica] Afonia
- Si dice A. (pronuncia afonìa) la perdita irreversibile della voce. //⇒Disfonia
[modifica] Agogica
- Insieme delle modifiche dell'andamento di un brano. Pur essendo considerato parte dell'A. lo stesso andamento, indicazioni proprie sono accelerando e rallentando (o ritenuto) a volte seguite da una linea punteggiata o tratteggiata, che indicano corrispettivamente un incremento e un decremento progressivi della velocità delle pulsazioni (spesso abbreviati in accel. e rall. o rit.). La locuzione A tempo o Tempo prescrive un ritorno alla velocità precedente mentre Tempo I indica il ripristino dell'andamento iniziale del brano.
- //⇒Dinamica; Agogica
[modifica] Air de cour
- //⇒Air de cour
[modifica] Aksak
- Termine turco (pronuncia: àksak) che letteralmente significa « zoppicante » ed è usato per indicare i ritmi asimmetrici tipici della musica popolare dell'est europeo. Lo stesso termine è ora utilizzato per indicare i metri aventi i tempi di lunghezza diversa (variamente formati di 2 o 3 suddivisioni).
- //⇒Metro
[modifica] Albertino, basso
- Espressione con la quale si indica diversi tipi di accompagnamento strumentale basato su formule arpeggiate degli accordi. Il termine deriva da Domenico Alberti, un compositore attivo nella prima metà del 1700, che ne faceva largo uso nelle proprie composizioni. Un esempio di basso albertino lo ritroviamo nei rondò beethoveniani, dove la rapidità dell'arpeggio crea un'uniformità sonora molto vicina all'accordo.
[modifica] Alea
- Dal latino àlea, dado (a sua volta derivato dal sanscrito pra-àsakas), e, in italiano, «casualità, sorte».Per A. si intende un procedimento tipico delle composizioni avanguardistiche novecentesche. Si usa distinguere l'A. semplice, attraverso al quale il compositore introduce sezioni improvvisate, sottoposte alla libera iniziativa dell'esecutore, dall'A. controllata, che prevede indicazioni che orientino in modo più o meno marcato l'esecuzione. //⇒Alea; Improvvisazione
[modifica] Alla breve
- Si definisce alla breve una composizione avente per frazione metrica il simbolo ¢, sinonimo della frazione 2/2. Il semicerchio barrato era utilizzato nella polifonia cinquecentesca per indicare la proportio dupla, un sistema con il quale il tactus passava dalla semibreve alla breve, da cui ha poi avuto origine l'espressione.
- //⇒Alla breve; Figure musicali
[modifica] Alleluja
- Espressione ebraica che significa "lodate Dio", adottata in tutti i rituali cristiani come acclamazione di gioia. L'ultima sua vocale dà luogo nel canto del solista a un lungo vocalizzo, chiamato jubilus, che si ritiene abbia avuto un peso determinante nell' origine della sequenza quando, fra i sec. VI e IX, si vollero aggiungere delle parole ad una parte del vocalizzo per meglio ricordarlo. Nella liturgia gregoriana l' alleluja finì così per fissarsi in una forma caratterizzata da un inizio sulla parola, dallo jubilus sulla vocale finale, da un versetto intercalato e dalla ripetizione dello jubilus a mo' di conclusione.
[modifica] Alterazione
- 1. Con A. o accidente si denomina un segno posto a sinistra della testa della nota, posto ad indicare un suono più acuto o più grave di 1 o 2 semitoni (1.) rispetto alla nota naturale alla quale è collegato. //⇒ Alterazione
- 2. A. in chiave. //⇒ Armatura di chiave
- 3. A. precauzionale. A. posta nella misura immediatamente successiva ad una che presenti un'A.. Il suo uso, seppur non indispensabile, è considerato necessario per ripristinare o suggerire le alterazioni corrette.
[modifica] Alternanza, trattini di
[modifica] Altezza
[modifica] Ambito (Ambitus)
- Nel canto gregoriano si diceva A. l'estensione di un modo (da non confondere quindi con il concetto di scala). //⇒Scala
[modifica] Ambrosiano, canto
- Esiste una strettissima connessione tra la Cappella Musicale, il Duomo e la tradizione musicale milanese: se, infatti, la Cappella nacque, con questo nome e con le sue specifiche caratteristiche, insieme alla cattedrale milanese, non si deve dimenticare che, alla sua fondazione, "prese le consegne" della "Schola cantorum" presente a Milano fin dai tempi di sant'Ambrogio, nel IV secolo.
- Fu allora che, in una Milano che era punto d'incontro tra varie culture, cominciarono a nascere canti particolari, legati al culto e alla liturgia: erano i primi "pezzi" di un repertorio che, poi, sarà chiamato Canto Ambrosiano: lo stesso vescovo Ambrogio, infatti, componeva melodie e testi di inni, che cantava in chiesa insieme ai suoi fedeli. Fu lui, anzi, che radicò l'importanza del canto nella tradizione liturgica milanese.
- Ancora oggi il canto ambrosiano fa parte del programma della Cappella Musicale del Duomo, che ha tenuto sempre fede al suo ruolo di "custode": lo studio di questo antico repertorio è affidato a una sezione speciale di cantori adulti, ma anche i "pueri" partecipano: come ai tempi di Ambrogio, studiano ed eseguono i brani a loro riservati.
[modifica] Ampiezza
[modifica] Amuso
- Completamente privo di sensibilità musicale.
[modifica] Anacrusico
- Si dice A. (pronuncia anacrùsico) il ritmo iniziale di un passo, avente la caratteristica di presentare una o più note in levare. La tipica scrittura prevede che queste note siano inserite in una porzione di misura, più corta della misura prevista dalla frazione metrica, conteggiata come misura zero e detta, appunto, misura anacrusica. //⇒Acefalo; Tetico
[modifica] Ancia
- Piccola linguetta di legno di bambù o di altro materiale, posta in diversi strumenti musicali all'interno dell'imboccatura (ancia semplice: clarinetto, sax...) o costituente l'imboccatura stessa in quanto formata da due linguette sovrapposte (ancia doppia: oboe, fagotto...) ed utilizzata per mettere in vibrazione la colonna d'aria.
- //⇒Ancia
[modifica] Andamento
- Velocità delle serie metriche, indicata all'inizio del brano, sopra il rigo musicale o il sistema attraverso indicazioni verbali.
- Le principali indicazioni di A. sono (dalla più lenta alla più veloce):
- Grave
- Largo
- Lento
- Adagio
- Andante
- Moderato
- Allegro
- Presto
- Queste indicazioni sono spesso modificate attraverso l'aggiunta di comparativi di maggioranza o minoranza (es. Poco Allegro), di superlativi e diminutivi (es. Prestissimo) o con ulteriori espressioni che chiariscano meglio il carattere del brano in questione (es. energico, appassionato).
- L'A., da Ludwig van Beethoven in poi, è stato specificato con estremo rigore usando il metronomo.
- Un'indicazione particolare, posta accanto all'A., è la dicitura "In uno".
[modifica] Anecoica, camera
- Stanza concepita in modo tale da ricreare una completa assenza di riflessioni del suono, con particolari forme e materiali fonoassorbenti.
- Il termine, dal greco, significa "privo di eco", ed è particolarmente utile per studi in laboratorio sui materiali e per strumenti elettronici in assenza di interferenze. Una versione più semplice è quella tipicamente realizzata negli studi di registrazione dove si cerca un suono pulito e fedele, in particolare per strumenti con cassa di risonanza (come quelli a corde) o voce che soffrono della presenza di eco. Uno degli effetti curiosi è la perdita di equilibrio: l'orecchio, infatti, che è il giroscopio naturale dell'uomo, basa la sua percezione anche sull'eco. La sua assenza, artificiale, ne compromette parzialmente l'efficacia.
[modifica] Anemitonico
- Privo di semitoni, detto soprattutto in riferimento alle scale. Si oppone a emitonico
- //⇒Anemitonico
[modifica] Anticipazione
[modifica] Appoggiatura
[modifica] Arabesque
vedi Debussy
[modifica] Archetto
- Bacchetta di legno utilizzata per mettere in vibrazione le corde degli strumenti a corda. Il legno più utilizzato è il pernambuco, per via dell'eccellente proprietà di propagazione delle vibrazioni. La bacchetta è lievamente arcuata all'esterno mentre all'interno viene posizionata una fascia di crini di cavallo, incollata alle due estremità dello stelo in modo da rimanere in costante tensione. La ruvidità dei crini del cavallo viene aumentata strofinando su di essi una sostanza resinosa allo stato solido, detta colofonia o pece. I crini, così trattati, possono essere passati sulle corde e produrre suono.
[modifica] Archi
- Famiglia di Strumenti musicali nei quali il suono è creato sfregando la corda con un archetto. Sono classificati come cordofoni a frizione.
- //⇒Archi
- //⇒Cordofoni
[modifica] Aria
[modifica] Armonia
- Arte e scienza che studia la formazione e la concatenazione degli accordi nella musica colta occidentale. //⇒Armonia
[modifica] Armonica, scala
- Una delle specie modali del modo minore, consistente nell'alterazione ascendente del VII grado (1) della scala, tale da creare un intervallo di 2ª aumentata tra VI e VII grado. Per tale motivo, la specie modale armonica non viene considerata diatonica.

[modifica] Armonici, suoni
- S.a. naturali. Vibrazioni multiple della vibrazione fondamentale e coesistenti con essa. Ogni suono contiene S.a. in proporzione e con intensità diversa e questo contribuisce, insieme al transitorio d'attacco e d'estinzione del suono, alla differente percezione del timbro I S.a. naturali sono alla base stessa del funzionamento della maggior parte degli strumenti a fiato, in particolare degli ottoni. /⇒ Armonici naturali; ADSR; ADSR
- S.a. artificiali. Suoni ottenuti negli strumenti a corda isolando i S.a. attraverso lo sfioramento della corda con la mano in determinati punti. Il risultato è un suono diafano e debole, molto utilizzato dai compositori. /⇒ Armonici artificiali
[modifica] Armonico, intervallo
- //⇒Intervallo; Intervallo
[modifica] Armonico, suono
[modifica] Armonizzazione
- Processo compositivo che prevede la stesura di una struttura armonica come sostegno di un tema o una melodia data, senza però modificare le caratteristiche fondamentali (ritmico-melodiche) del tema in questione.
[modifica] Arpa
- Strumento musicale della famiglia dei cordofoni a pizzico. //⇒Arpa
[modifica] Arpeggio
- Abbellimento consistente nell'eseguire le note di un accordo non simualtaneamente ma progressivamente, in genere dalla più grave alla più acuta. //⇒Abbellimento
[modifica] Arrangiamento
- Semplice adattamento di un brano musicale per un organico diverso da quello previsto originariamente. Il termine presenta analogie con elaborazione e trascrizione.
- //⇒Arrangiamento; Elaborazione; Trascrizione
[modifica] Ars antiqua
- Con il termine A. a. (o Ars Vetus) è indicato quel periodo che va all'incirca dal XII agli inizio del XVI secolo. Viene convenzionalmente associato alla Scuola di Notre Dame e all'opera di Francone da Colonia.
- //⇒Ars antiqua
[modifica] Ars nova
- Denominazione introdotta dallo studioso tedesco Hugo Riemann (1849-1919), per indicare l'insorgere durante il XIV secolo di un eccezionale e ricco repertorio di forme polifoniche che non aveva avuto riscontro nei secoli immediatamente precedenti. Egli trasse ispirazione per questo termine da un trattato di Philippe de Vitry, intitolato appunto "Ars Nova", nel quale l'autore, contrapponendo la musica del suo tempo a quella delle generazioni precedenti, esaminava minutamente, più che le nuove forme musicali, i nuovi sistemi di notazione che esse avevano comportato. Altro teorico importante del periodo, autore del trattato "Musica practica" e fautore dell'A. N., è Johannes de Muris.
- //⇒Ars nova
[modifica] Artificiale, ritmo
[modifica] Ascendente
- È un termine utilizzato sia nella teoria degli intervalli melodici nei quali il primo suono sia più grave del secondo, che, per estensione, nelle scale, quando esse si sviluppino dal grave all'acuto. //⇒Intervallo; Scala
[modifica] Asincronia
- L'A. (pron. asincronìa) si verifica quando due eventi non si hanno inizio esattamente nello stesso istante. È l'opposto di sincronia. //⇒Diacronia
[modifica] Assolo
- Si dice di una breve sezione solistica presente in un brano orchestrale o cameristico. La dicitura è frequente in ambito jazz e rock.
- //⇒Assolo (musica)
[modifica] Atarassia
- Apatia, mancanza di trasporto nell'esecuzione musicale.
- //⇒Atarassia
[modifica] Attacco
- Inizio di un brano musicale o di una parte significativa. Spesso in orchestra viene chiamato A. l'entrata di uno strumento che non stava suonando, spesso anticipata dall'A. del direttore d'orchestra (cfr. il seguente).
- Gesto direttoriale che mira non solo alla sincronizzazione degli esecutori ma anche a rendere immediatamente percepibili tutta una serie di informazioni (l'andamento, le dinamiche, l'atmosfera, ecc.) musicalmente importantissime ma non ancora esplicitate e che dovrebbero essere tutte presenti in potenza nel gesto d'A.. Viene considerato uno dei gesti direttoriali più importanti. /⇒Direttore d'orchestra
[modifica] Atonalità
- //⇒Atonalità
[modifica] Aumentato
[modifica] Aumentazione
[modifica] Ausiliaria, nota
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[modifica] B
[modifica] B
- La lettera B indica la nota SI nella notazione letterale utilizzata nei paesi anglosassoni; in Germania indica la nota SI b.
- //⇒H; nota; B
[modifica] Bc
- Abbreviazione di basso continuo.
- //⇒Basso continuo
[modifica] Bachiana, scala
[modifica] Balz.
- //⇒Balzato
[modifica] Balzato
- Nella tecnica degli strumenti ad arco il balzato consiste nel calibrare il peso del braccio destro e la velocità dell'archetto in modo tale da sfruttarne la naturale elasticità e permettere che rimbalzi sulla corda.
- //⇒Archetto
[modifica] Bandierina
[modifica] Bar
[modifica] Baritono
- Registro maschile che, come estensione si colloca tra il basso e il tenore. //⇒Baritono
[modifica] Basso
- B. d'armonia. /⇒Armonia; Armonia
- B. fondamentale. Nota che da origine ad un accordo. /⇒Accordo
- B. generale o fondamentale o numerato o cifrato. /⇒Basso continuo
- Registro maschile corrispondente alla voce più grave. /⇒Basso
- B. albertino.. /⇒Albertino, basso
[modifica] Basso continuo
- Prassi osservata dal XVII secolo fino agli inizi del XIX, consistente nell'utilizzare strumenti in grado di produrre accordi (come il clavicembalo, il liuto, il chitarrone, l'organo, e simili) per realizzare la base armonica di una composizione. L'aggettivo continuo si riferisce alla presenza costante all'interno della composizione di questo accompagnamento, il quale era strettamente legato alla parte più grave della composizione – il basso, appunto – detto anche bassus generalis o fundamentalis. Spesso il basso era raddoppiato da strumenti di tessitura grave come il fagotto, il trombone e, più frequentemente, dalla viola da gamba, dal violoncello, dal violone o dal contrabbasso. Per semplificare questa pratica, si ponevano dei numeri al di sopra del basso, attraverso i quali il continuista doveva ricavare gli accordi necessari. Di qui il nome alternativo di basso numerato o cifrato. Questa pratica trova similitudini con le indicazioni usate nella musica jazz, pop e rock, dove peraltro le indicazioni sono spesso molto sommarie se confrontate con quelle antiche.
- //⇒Armonia; Accordo; Basso continuo
[modifica] Bassus generalis (o fundamentalis)
[modifica] Battere
- Il B. (o tesi) è quella parte del metro interessata da un accento (2) metrico, con particolare riguardo al primo tempo di una misura. Analogo significato è l'espressione corrente in B. (in opposizione a in levare).
- //⇒Metro
[modifica] Battimenti
- I battimenti sono un fenomeno legato all'interferenza tra due onde sonore e si manifesta come una fluttuazione dell'intensità. Ai B. sono collegati il Terzo suono di Tartini e la nota del lupo e si utilizzano normalmente nell'accordatura degli strumenti a corda (lo strumentista riconosce l'accordatura migliore perché è quella nella quale il bicordo da accordare è privo di B.). In organaria vengono utilizzati per la costruzione di alcuni registri, detti appunto battenti come l'Unda maris o la Vox humana.
- //⇒Nota del lupo; Organaria; Terzo suono
[modifica] Battuta
[modifica] Battuta d'aspetto
- Abbreviazione musicale per cui nelle parti staccate più misure vuote sono raccolte in un'unica misura sormontata da un numero che indica quante misure sono state abbreviate.
- //⇒Partitura; Partitura
[modifica] Bel
- Il bel, simbolo B è un unità di misura usata per esprimere il rapporto tra due grandezze omogenee; in musica, si utilizza il suo sottomultiplo decibel (1dB = 0,1B) come unità di misura dell'intensità del suono.
- //⇒Bel; Suono
[modifica] Bemolle
- Alterazione (1) (
) indicante un suono più grave di un semitono rispetto al medesimo suono naturale. - //⇒Bemolle; Bequadro; Diesis; Bequadro; Diesis (1)
[modifica] Bend; Bending
- Glissando ottenuto nella chitarra, soprattutto in quella elettrica, con la mano sinistra dell'esecutore, premendo la corda e spingendola verticalmente con il polpastrello (in inglese bending), realizzando in tal modo un glissando ascendente, o agendo sulla leva del vibrato in dotazione allo strumento. Il B. può raggiungere la distanza di tono, che nell'intavolatura è segnato con full, o distanze diverse, misurate nell'intavolatura attraverso frazioni di tono (1/2 sta per semitono, 3/4 per 3/4 di tono, e così via). Release è invece l'effetto di glissando ottenuto dal rilascio della corda precedentemente tirata. Infine, il pre-bend (o ghost-bend) è il tiraggio della corda senza glissando ascendente; normalmente al pre-bend segue il release.
- //⇒ Bending; Glissando; Chitarra; Chitarra elettrica; Intavolatura
[modifica] Bequadro
- Simbolo che annulla l'alterazione precedentemente indicata.
- //⇒Bemolle; Bequadro; Diesis; Bemolle; Diesis (1)
[modifica] Bicordo
- Sinonimo di intervallo armonico.
- //⇒Accordo
[modifica] Big band
- Sviluppatesi a partire dalla fine degli anni venti le big band sono il gruppo musicale più ampio utilizzato nel jazz), costituito tipicamente da 4 trombe, 4 tromboni, 2 sax alti, 2 sax tenori, un sax baritono, pianoforte, contrabbasso, e batteria, e più raramente chitarra, clarinetti o percussioni.
- //⇒Big band
[modifica] Binario
[modifica] Bordone
-
- Suono grave tenuto, tipico di molta musica etnica e popolare (si pensi ai suoni tenuti delle cornamuse); nella musica occidentale colta, si può considerare una forma di B. il pedale.
- Registro organistico dotato di canne di legno o metallo tappate, è solitamente presente in tessitura di 16, 8, 4 piedi.
[modifica] Biscroma
- //⇒Figura
[modifica] Bitonale
[modifica] Block chord
- È un termine inglese che si riferisce ad una tecnica pianistica, mutuata da procedimenti di armonizzazione per Big band, in cui si costruiscono degli accordi sulla base di una melodia, in modo da raddoppiare il tema al basso (suonato al piano con la mano sinistra) e da aggiungere una armonizzazione a blocchi di quattro voci che si muove omoritimicamente con la melodia (suonati con la mano destra). Bill Evans era mancino e talvolta faceva il contrario.
- //⇒Voicing
[modifica] Blue note
- Si definiscono blue notes il terzo, il quinto, ed il settimo grado della scala, abbassati di un semitono e suonati legermente calanti. Esse derivano dall'utilizzo di scale pentatoniche non temperate sovrapposte al modello occidentale di scale diatoniche. Tipicamente utilizzate in un contesto tonale maggiore, sono caratterizzate da una indefinitezza tonale che caratterizza alcuni tratti del jazz, del blues e della musica folk americana e inglese.
- //⇒Blue note
[modifica] Blues
- Il blues è un genere musicale nato a metà del 1800 nelle piantagioni che si snodavano lungo la Cotton Belt negli USA. È il padre della musica moderna: generi come il rock il jazz e tutti i generi da loro derivati hanno preso vita dalle sonorità blues dei primi anni del 1900.I primi musicisti blues ("bluesmen") conosciuti sono nati in Louisiana intorno a New Orleans sul delta del fiume Mississippi.
- //⇒Blues
[modifica] Bouchés
- Nella tecnica del corno, si dicono suoni B. – cioè suoni chiusi – quelli ottenuti infilando la mano nel padiglione; essi vengono notati con una crocetta (+) mentre il ripristino dei suoni aperti è segnalato con un cerchietto posto sopra le note interessate (
). L'effetto sono suoni nasali di intonazione molto crescente tanto che l'esecutore, per eseguirli, deve spostarsi un semitono più in basso. Attualmente alcuni corni hanno una leva speciale che effettua automaticamente l'operazione di trasporto un semitono sotto.
[modifica] BPM
- I battiti per minuto (bpm) sono una unità di misura di frequenza di derivazione anglosassone, equivalente, in musica, all'indicazione metronomica MM.
- //⇒Andamento, Battiti per minuto, MM, Metronomo, Tempo, Ritmo
[modifica] Break
- Sinonimo di pausa.
[modifica] Breve
- //⇒Figura
- Alla B. Indicazione che può o no essere aggiunta al simbolo di tempo tagliato – un semicerchio barrato (¢) – attualmente equivalente alla frazione metrica 2/2. Il termine si riferiva originariamente alla pratica di raddoppiare tutti i valori musicali del brano, passando dal tactus alla semibreve al tactus alla breve, da cui poi il nome. Faceva parte della pratica delle proportiones, tra le quali costituiva la proportio dupla, diminutio o diminutio simplex e veniva indicata, a parte con il citato semicerchio barrato, anche con un semicerchio seguito da un 2 (c2).
[modifica] Bridge
- //⇒Bridge
[modifica] Buccina
- //⇒Buccina
[modifica] C
[modifica] C
- La lettera C indica la nota DO nella notazione letterale utilizzata nei paesi anglosassoni e di lingua tedesca.
- //⇒nota; C
[modifica] Cacofonìa
- Sensazione musicale sgradevole. In opposizione a eufonìa.
[modifica] Cadenza
- 1. Successione di due accordi aventi funzione sintattica. Le C. si dividono in due grandi categorie (con i numeri romani verranno di seguito indicati i bassi reali della struttura armonica):
-
- cadenze finali, usate per conludere un brano o parti importanti di esso, quindi analoga funzione grammaticale del "punto" in grammatica; a loro volta si dividono in:
- cadenza perfetta = V-I, rigorosamente in stato fondamentale
- cadenza plagale = IV-I
- cadenze finali, usate per conludere un brano o parti importanti di esso, quindi analoga funzione grammaticale del "punto" in grammatica; a loro volta si dividono in:
-
-
-
- cadenze sospese, usate con funzione sintattica diversa, come la "virgola", il "punto e virgola", il "punto esclamativo" in grammatica; si dividono in:
- cadenza imperfetta = V-I ma con uno dei due accordi o entrambi in stato di rivolto
- cadenza alla dominante = I-V, II-V, IV-V, VI-V
- cadenza evitata = V-VI (cadenza d'inganno), V-IV, V-II
- cadenze sospese, usate con funzione sintattica diversa, come la "virgola", il "punto e virgola", il "punto esclamativo" in grammatica; si dividono in:
-
- 2. Nel canto monodico (come il canto gregoriano) per C. si intendono le varie formule melodiche con le quali si conludono le frasi musicali.
- 3. Con C. si intende anche quella sezione solistica del concerto (1) nella quale l'orchestra non suona (in partitura è segnalato a volte con l'indicazione latina tacet) ed il solista esegue un passo dichiaratamente virtuosistico. In passato queste sezioni potevano essere improvvisate estemporaneamente.
- //⇒Cadenza
[modifica] Cambio di armonia
- Il passaggio da un accordo ad un altro. Il cambiamento che si avverte porta con sé un accento (1) tonico, in base al quale si organizzano le note ornamentali melodiche.
- //⇒Accordo; Armonia
[modifica] Canone
- Forma di imitazione contrappuntistica basata sul principio della ripetizione esatta di un tema da parte di una voce imitante. La voce principale è detta dux o antecedente, mentre la seconda voce è detta comes o conseguente. Nei canoni con un numero di voci superiori a due, ciascuna voce nuova, (comes) diventa il dux della voce successiva.
- Ciascuna voce può entrare alla stessa altezza delle precedenti (come ad esempio in Fra' Martino Campanaro) o ad una altezza diversa. Si chiamano quindi, per estensione, canone alla quarta o alla quinta, ad esempio, canoni nei quali la prima nota del comes si situa ad un intervallo di quarta o di quinta rispetto alla nota di partenza del dux.
- I diversi tipi di canone codificati dalla tradizione si rifanno anche alle tecniche di elaborazione delle singole voci. Abbiamo così, ad esempio:
-
- il canone rovesciato
- (nel quale il comes è costruito rivoltando gli intervalli del dux)
- il canone retrogrado o cancrizzante
- (in cui il comes viene realizzato riproducendo la melodia del dux dall'ultima nota alla prima)
- il canone diminuito
- (in cui il comes viene ottenuto riducendo la durata delle note del dux)
- il canone aumentato
- (in cui il comes viene realizzato aumentando la durata delle note del dux).
-
- Un esempio straordinariamente efficace dell'applicazione della tecnica del canone si può trovare nell'Offerta Musicale di Johann Sebastian Bach.
- //⇒Canone; Contrappunto;
[modifica] Cantata
- //⇒Cantata
[modifica] Canto
- Il canto è il termine che si riferisce alla produzione di suoni e musica con la voce, ovvero identifica l'atto di emettere suoni modulati.
- Colui che canta viene detto cantante.
- Un gruppo musicale composto principalmente da cantanti (più precisamente cantori) viene definito coro, quando il coro esegue musica senza accompagnamento musicale si parla di canto a cappella.
- //⇒Canto; A cappella
[modifica] Canto gregoriano
[modifica] Canto piano
- //⇒Canto piano
[modifica] Cantus firmus
[modifica] Cappella musicale
- //⇒A cappella
[modifica] Capotasto
- Negli strumenti a corda con tastiera (come la famiglia degli archi o delle chitarre, la parte conclusiva del manico situata verso i piroli; costituisce l'inizio della porzione di tastiera sulla quale agiscono le dita dell'esecutore per ottenere cambi di altezza del suono.
[modifica] Caratteristica
- I gradi per i quali il modo maggiore e quello minore differiscono tra loro. Sono il III, il VI e il VII.
- I suoni di differenza tra una tonalità e l'altra. Ad esempio, nota C. tra DO maggiore e SOL maggiore è il FA (
in DO,
in SOL). - Una delle denominazioni del terzo grado di una scala eptatonica (insieme a modale e mediante). /⇒ Caratteristica
[modifica] Cartina
- Pagina musicale per voci contenente solamente i passaggi solistici di una voce del coro.
- //⇒Libro corale; Partitura (4) vocale; Particella
[modifica] Cent
- La centesima parte di un semitono del sistema temperato. Ideata da Alexander Ellis, è un'unità di misura molto usata, soprattutto negli studi sul temperamento. Nel temperamento equabile si hanno quindi semitoni di 100 cent, toni di 200c, mentre l'ottava misura 1200c.
- //⇒Cent
[modifica] Centoventottesimo
- //⇒Figura
[modifica] Centrale, Do
- Do situato nell'ottava centrale, tenuto presente l'insieme di tutte le estensioni degli strumenti e delle voci. Attraverso gli indici di ottava viene contraddistinto dal pedice 3 (Do3)
- //⇒ Do
[modifica] Chanson
- //⇒Chanson
[modifica] Chase
- Nella terminologia inglese tipica del jazz per chase (o anche trading four o trading eight) si intendono piccoli scambi di improvvisazione, generalmente di 4 o di 8 battute ciascuno, fra strumenti, in particolare tra i solisti e la batteria.
[modifica] Chiave
- In musica, C. è un segno convenzionale posto sul rigo ed utilizzato per assegnare ad una delle linee un suono prestabilito, detta per questo linea di C.: la nota posta su tale linea assumerà l'altezza in questione, permettendo quindi di ricavare l'altezza di tutte le altre note.
- Chiavi. Esistono tre tipi di C. (per il significato dei pedici che contraddistinguono le note, consulta la voce indici di ottava):
| di SOL3 | di Do3 | di FA2: |
|---|---|---|
-
- Posizioni. Ad ogni C., quando posta su un pentagramma, viene attribuito un nome diverso a seconda della linea sulla quale viene posta (le linee sono numerate dal basso verso l'alto). Di solito i nomi scelti sono stati desunti dai registri vocali. Avremo quindi:
| di SOL3 | di DO3 | di FA2: |
|---|---|---|
|
|
|
- //⇒Chiave
[modifica] Chitarra
- Strumento musicale appartenente alla famiglia dei cordofoni a pizzico.
- //⇒Chitarra; Chitarra acustica; Chitarra elettrica; Cordofoni
[modifica] Ciclico
- In musica C. è un termine utilizzato quando in una composizione costituita da più brani (come la Sinfonia), si assiste alla ricomparsa dello stesso materiale tematico in movimenti diversi. Si parlerà quindi di Sinfonia ciclica, di Sonata ciclica, ecc.
[modifica] Circolo delle quinte
- Viene così denominato l'insieme delle tonalità (in genere quelle maggiori) le cui toniche siano tra loro legate da un intervallo di 5ª giusta: in tal modo, tra l'una e l'altra scala vi è una sola nota differente. Tutte queste tonalità possono essere disposte in un cerchio ideale, da cui il termine. Nell'esempio, il C.d.Q. costituito dalle tonalità maggiori; in blu quelle con i