Glibornuride

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Glibornuride
Glibornuride.png
Nome IUPAC
1-(6-idrossi-1,7,7-trimetil-5-biciclo[2.2.1]eptanil)-3-(4-metilfenil)sulfanilurea
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C18H26N2O4S
Massa molecolare (u) 366,48
Numero CAS [26944-48-9]
PubChem 33649
Indicazioni di sicurezza

La glibornuride è una sulfanilurea con azioni simili a quelle della clorpropamide.[1][2] La glibornuride stimola la secrezione di insulina dalle cellule beta del pancreas.[3] Essa modifica la entità della secrezione e non la durata.[4] Come per le altre sulfaniluree, esiste anche un meccanismo d'azione ipoglicemizzante extrapancreatico in quanto viene aumentata la sensibilità tissutale all'insulina, in particolare nel tessuto muscolare, grasso ed a livello epatico.[5][6]

Farmacocinetica[modifica | modifica sorgente]

La glibornuride è assorbita a livello del tratto gastrointestinale per il 91%. Il farmaco si lega alle proteine plasmatiche per il 95% e la sua emivita è di circa 8 ore. Il volume di distribuzione risulta di 0,15-0,35 l/kg. La glibornuride viene ampiamente metabolizzata per idrossilazione ed ossidazione ad una serie di composti inattivi o quasi.[7] Il farmaco viene escreto, sotto forma di metaboliti, nelle urine (60-70%) ed in parte nella bile.[8]

Usi clinici[modifica | modifica sorgente]

La glibornuride è indicata nel trattamento del diabete mellito non insulino-dipendente quando il regime dietetico prescritto non è stato sufficiente a ristabilire l'equilibrio glucidico.[9][10][11][12]

Effetti collaterali[modifica | modifica sorgente]

Gli effetti collaterali sono sovrapponibili a quelli indotti dalla clorpropamide: nausea, vomito, ittero colestatico, reazioni cutanee e, molto più raramente, leucopenia e trombocitopenia.

Controindicazioni e precauzioni d'uso[modifica | modifica sorgente]

Il farmaco è controindicato in caso di ipersensibilità, diabete insulino-dipendente, diabete giovanile, insufficienza renale o epatica, gravidanza. In seguito ad assunzione eccessiva del farmaco si può manifestare ipoglicemia. L'insorgenza di ipoglicemia può essere favorita da uno stato di insufficienza renale o epatica e dall'associazione con altri farmaci.
Durante il trattamento si deve controllare il valore della glicemia pre- e post-prandiale al fine di identificare la dose minima efficace.

Interazioni[modifica | modifica sorgente]

Alcuni farmaci come il miconazolo per via orale, i pirazolici, i salicilici, il fenilbutazone, alcuni sulfamidici, il clofibrato, il cloramfenicolo, il cotrimossazolo, gli Inibitori delle monoamino ossidasi (IMAO), il probenecid, i cumarinici sono in grado di potenziare l'effetto della glibornuride e pertanto facilitare l'insorgenza di una grave ipoglicemia.[13]
I barbiturici, i corticosteroidi e le associazioni estroprogestiniche riducono invece l'attività della sulfanilurea.

Dosi terapeutiche[modifica | modifica sorgente]

Il dosaggio è di solito di 12,5-75 mg da assumere per via orale preferibilmente al mattino durante la colazione. In caso di necessità, le dosi possono arrivare fino a 100 mg al giorno da suddividere in due somministrazioni (50 mg al mattino e la quantità restante alla sera).

Sovradosaggio ed antidoti[modifica | modifica sorgente]

In caso di sovradosaggio accidentale o volontario si può instaurare uno stato ipoglicemico. È necessario somministrare per via endovenosa una soluzione ipertonica di glucosio al 10-30% ed ospedalizzare immediatamente il paziente.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (DE) Wolfram G, Dörfler H, Zöllner N, [First experiences with the sulfonylurea derivative glibornuride in diabetes therapy] in Verh Dtsch Ges Inn Med, vol. 77, 1971, pp. 552–4, PMID 5005531.
  2. ^ (DE) Ewald W, Kunkel W, Schöffling K, [Clinical experiences with the new highly effective sulfonylurea derivative Ro 6-4563 (glibornuride) in long-term therapy of more than 100 aged diabetics] in Verh Dtsch Ges Inn Med, vol. 77, 1971, pp. 554–6, PMID 5005532.
  3. ^ (ESES) Rodríguez-Miñón JL, Herrera Pombo JL, Marrón JA, [Clinical experience with RO 6-4563 (Glibornuride) (a new oral hypoglycemic agent)] in Rev Clin Esp, vol. 123, nº 5, dicembre 1971, pp. 439–42, PMID 5160567.
  4. ^ Haupt E, Köberich W, Beyer J, Schöffling K, Pharmacodynamic aspects of tolbutamide, glibenclamide, glibornuride and glisoxepide. I. Dose response relations and repeated administration in diabetic subjects in Diabetologia, vol. 7, nº 6, dicembre 1971, pp. 449–54, PMID 5004178.
  5. ^ (DE) Beyer J, Gather W, Schöffling K, [Extrapancreatic effects of sulfonylurea compounds. IV. Increase of the effect of insulin due to tolbutamide, glibornuride, and glibenclamide in vitro] in Arzneimittelforschung, vol. 22, dicembre 1972, pp. Suppl 12A:2179, PMID 4198966.
  6. ^ Skillman TG, Feldman JM, The pharmacology of sulfonylureas in Am. J. Med., vol. 70, nº 2, febbraio 1981, pp. 361–72, PMID 6781341.
  7. ^ (DE) Bigler F, Quitt P, Vecchi M, Vetter W, [Metabolism of glibornuride in the human] in Arzneimittelforschung, vol. 22, dicembre 1972, pp. Suppl 12A:2191, PMID 4679249.
  8. ^ (DE) Rentsch G, Schmidt HA, Rieder J, [Pharmacokinetics of glibornuride] in Arzneimittelforschung, vol. 22, dicembre 1972, pp. Suppl 12A:2209, PMID 4679250.
  9. ^ van der Merwe M, van Rooyen R, Clinical evaluation of glibornuride (glutril): a new oral antidiabetic drug in S. Afr. Med. J., vol. 47, nº 36, settembre 1973, pp. 1638–42, PMID 4746966.
  10. ^ (NO) Jervell J, [Glibornuride (Glutril). A new peroral antidiabetic agent] in Tidsskr. Nor. Laegeforen., vol. 94, nº 9, marzo 1974, p. 589, PMID 4828084.
  11. ^ Logie AW, Stowers JM, Clinical trial of glibornuride in diabetes in Br Med J, vol. 3, nº 5982, agosto 1975, pp. 514–5, PMC 1674376, PMID 126099.
  12. ^ Fox CJ, Hay BJ, Judd SL, Sönksen PH, Effect of glibornuride on diabetic control and glucose tolerance in J R Soc Med, vol. 71, nº 12, dicembre 1978, pp. 899–903, PMC 1436291, PMID 153973.
  13. ^ (FR) Girardin E, Vial T, Pham E, Evreux JC, [Hypoglycemia induced by oral hypoglycemic agents. Records of the French Regional Pharmacovigilance Centers 1985-1990] in Ann Med Interne (Paris), vol. 143, nº 1, 1992, pp. 11–7, PMID 1605454.