Gli Ugonotti

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Gli Ugonotti
Pauline Viardot and Marietta Alboni in Act1 of Les Huguenots, Covent Garden 1848 - NGO1p59.jpg
Pauline Viardot (Valentina) e Marietta Alboni (Urbain)
Londra, Covent Garden, 1848 (litografia)
Titolo originale Les Huguenots
Lingua originale francese
Genere grand-opéra
Musica Giacomo Meyerbeer
Libretto Eugène Scribe ed Émile Deschamps
Atti cinque
Prima rappr. 29 febbraio 1836
Teatro Parigi, Opéra
Prima rappr. italiana 1841
Teatro Firenze (con il titolo Gli Anglicani)
Personaggi
  • Raoul de Nangis, nobile ugonotto (tenore)
  • Marcel, suo servo (basso)
  • Marguerite de Valois, regina di Francia e di Navarra (soprano)
  • Urbain, paggio della regina (soprano, in seguito trasposto per contralto)
  • Il conte di St. Bris, capo dei cattolici (baritono)
  • Valentine, sua figlia (soprano)
  • Il conte di Nevers, nobile cattolico (baritono)
  • Bois Rosé, soldato protestante (tenore)
  • Maurevert, nobile cattolico (basso)
  • Nobili, soldati, popolo

Gli Ugonotti (Les Huguenots, 1836), frutto di cinque anni di lavoro, è l'opera di Giacomo Meyerbeer più lunga ed ambiziosa.

L'ambientazione durante la Notte di San Bartolomeo, un fatto storico estremamente importante per i protestanti, la rese invisa all'intellettualità tedesca. Meyerbeer aveva tentato addirittura di inserire tra i personaggi del dramma Théodore Agrippa d'Aubigné ed Enrico IV di Francia; solo l'impossibilità di rappresentarla, in quel caso, anche in Germania lo fece optare per personaggi del tutto romanzeschi.

Stupefacente è la quantità di fonti da cui Meyerbeer attinse: con l'aiuto di Bottée de Toulmon studiò il "Salterio" di Maraut, e, presso la Bibliothèque nationale de France, la musica strumentale francese del XVI secolo; utilizzò lo "Yigdal", o inno ebraico del sabato per il richiamo della scolta ("Rentrez, habitants de Paris"), mentre l'inno luterano "Ein feste Burg" di Martin Lutero, che fa da tema principale dell'introduzione, riaffiora costantemente nell'introduzione, nel canto del vecchio ugonotto Marcel e, affidato al coro femminile, poco prima della strage con cui l'opera cupamente si conclude.

Sfavillante la ricerca timbrica; Meyerbeer reintrodusse peraltro la viola d'amore per accompagnare taluni recitativi.

Brani famosi[modifica | modifica sorgente]

  • Bonheur de la table (Coro)
  • Plus blanche que la blanche hermine (Raoul)
  • Piff paff (Marcel)
  • Nobles signeur, salut! (Urbain)
  • O beau pays de la Touraine (Marguerite)
  • Non! – non, non, non, non, non! Vouz n'avez jamais, je gage[1] (Urbain)
  • Ah, si j'étais coquette (Marguerite-Raoul)
  • Parmi les pleurs (Valentine)
  • Plus d'amour! Plus d'ivresse! (Raoul-Valentine)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ aria aggiunta (incipit originale: "No, no, no.//Caso egual giammai scommetto//non avete udito ancor"), nell'edizione londinese in italiano del 1848, per Marietta Alboni [cfr.: libretto della rappresentazione, Gli Ugonotti; (Les Huguenots;), traduzione di Manfredo Maggioni, Londra, Brettell, 1848, p. 34 (accessibile gratuitamente on-line in books.google)]

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