Glaucomys sabrinus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Glaucomio del nord[1]
Glaucomys sabrinus.jpg
Glaucomys sabrinus
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[2]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Euarchontoglires
(clade) Glires
Ordine Rodentia
Sottordine Sciuromorpha
Famiglia Sciuridae
Sottofamiglia Sciurinae
Tribù Pteromyini
Sottotribù Glaucomyina
Genere Glaucomys
Specie G. sabrinus
Nomenclatura binomiale
Glaucomys sabrinus
(Shaw, 1801)
Sottospecie
  • vedi testo

Il glaucomio del nord (Glaucomys sabrinus Shaw, 1801) è una delle due specie del genere Glaucomys, gli unici scoiattoli volanti originari del Nordamerica (l'altra è il più piccolo glaucomio del sud, G. volans). Diversamente dalla maggior parte delle specie della sua famiglia, ma come tutti gli altri scoiattoli notturni, ha abitudini strettamente notturne.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Attualmente, gli studiosi riconoscono 25 sottospecie di glaucomio del nord[1]:

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Questo roditore, di abitudini arboricole e notturne, presenta le regioni superiori ricoperte da una fitta pelliccia di colore marrone chiaro o cannella. Una membrana ricoperta di pelo, detta patagio, si estende tra gli arti anteriori e quelli posteriori e consente all'animale di planare nell'aria. I fianchi sono di colore grigiastro e le regioni posteriori sono biancastre. Possiede grandi occhi e una coda appiattita. Si riconosce facilmente per le lunghe vibrisse, tipiche degli animali notturni. Gli esemplari adulti misurano 25-37 cm di lunghezza e pesano 110-230 g.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Il glaucomio del nord è diffuso nelle foreste di conifere e in quelle miste della regione settentrionale del Nordamerica, dall'Alaska alla Nuova Scozia, spingendosi a sud fino alla Carolina del Nord, a est, e alla California, a ovest. Le popolazioni presenti lungo la costa pacifica degli Stati Uniti sono geneticamente distinte dai G. sabrinus diffusi nel resto del Nordamerica, ma vengono ugualmente considerati membri della stessa specie.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Un glaucomio del nord in volo.

Il glaucomio del nord è considerato uno dei mammiferi planatori più aerodinamicamente sofisticati, in grado di coprire una distanza di 3-45 m con un'unica planata. Si sposta in questa maniera da un albero all'altro, alla ricerca di nutrimento, costituito prevalentemente da funghi e licheni, ma anche da insetti, noci, gemme, semi e frutti. Trascorre anche gran parte del tempo nutrendosi al suolo.

Il glaucomio del nord occupa per tutto l'anno una delle sue molteplici tane. In inverno, questa è spesso situata nella cavità di un albero di conifera, e, dal momento che l'animale non va in ibernazione, più esemplari possono occupare lo stesso nido per scaldarsi a vicenda. Durante la riproduzione, che avviene tra febbraio e luglio, la femmina di glaucomio del nord si sceglie generalmente una tana nella parte inferiore di un albero. La specie, tuttavia, può cambiare spesso dimora, perfino nel periodo dell'allevamento dei piccoli.

Ogni stagione, dopo una gestazione di 37-42 giorni, vengono partorite una o due nidiate di 2-6 piccoli. Essi vengono svezzati a circa 2 mesi e raggiungono la maturità sessuale a 6-12 mesi.

Il glaucomio del nord, così come gli scoiattoli del genere Tamiasciurus, costituisce una delle prede principali dell'allocco macchiato (Strix occidentalis); tra gli altri suoi predatori vi sono altre specie di grandi uccelli, come il gufo reale della Virginia e molti Accipitridi, la martora americana, la lince canadese e la volpe rossa. Oltre a costituire una preda per questi animali, esso svolge un'importante ruolo nell'ecosistema in cui vive, disseminando le spore dei funghi ectomicorrizici dei quali si nutre, essenziali per molte specie di conifere e di alcuni tipi di latifoglie.

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

La IUCN inserisce il glaucomio del nord tra le specie a rischio minimo. Due sottospecie, il glaucomio della Carolina (G. s. coloratus) e quello della Virginia (G. s. fuscus), diffuse nella regione meridionale degli Appalachi, sono minacciate di estinzione, ma la sottospecie della Virginia è nuovamente aumentata di numero, tanto che nell'agosto del 2008 è stata tolta dalla lista delle specie minacciate[3]. Il Servizio Pesca e Fauna Selvatica degli USA, però, ha rimesso sotto protezione questo scoiattolo volante il 6 luglio del 2011.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Glaucomys sabrinus in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  2. ^ (EN) Linzey, A.V. & NatureServe (Hammerson, G.) 2008, Glaucomys sabrinus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.
  3. ^ USFWS Delisting Report dated 8/09

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Arbogast, B. S. (1999). Mitochondrial DNA phylogeography of the New World flying squirrels Glaucomys: implications for Pleistocene biogeography. Journal of Mammalogy, 80, 142-155.
  • Arbogast, B. S., Browne, R. A., Weigl, P. D. and Kenagy, G. J. (2005). Conservation genetics of endangered flying squirrels from the Appalachian mountains of eastern North America. Animal Conservation, 8, 123-133.
  • Bakker, V. J., & Hastings, K. (2002). Den trees used by northern flying squirrels (Glaucomys sabrinus) in southeastern Alaska. Canadian Journal of Zoology, 80, 1623-1633.
  • Carey, A. B., Kershner, J., Biswell, B., & De Toledo, L. D. (1999). Ecological scale and forest development: squirrels, dietary fungi, and vascular plants in managed and unmanaged forests. Wildlife Monographs 5-71.
  • Carey, A. B., Wilson, T. M., Maguire, C. C., & Biswell, B. L. (1997). Dens of northern flying squirrels in the Pacific northwest. Journal of Wildlife Management, 61, 684-699.
  • Cotton, C. L., & Parker, K. L. (2000). Winter activity patterns of northern flying squirrels in sub-boreal forests. Canadian Journal of Zoology, 78, 1896-1901.
  • Forsman, E. D., Otto, I. A., Aubuchon, D., Lewis, J. C., Sovern, S. G., Maurice, K. J., & Kaminski, T. (1994). Reproductive chronology of the northern flying squirrel on the Olympic peninsula, Washington. Northwest Science, 68, 273-276.
  • Martin, K. J., & Anthony, R. G. (1999). Movements of northern flying squirrels in different-aged forest stands of western Oregon. Journal of Wildlife Management, 63, 291-297.
  • Mitchell, D. (2001). Spring and fall diet of the endangered West Virginia northern flying squirrel (Glaucomys sabrinus fuscus). American Midland Naturalist, 146, 439-443.
  • Pyare, S., & Longland, W. S. (2001). Mechanisms of truffle detection by northern flying squirrels. Canadian Journal of Zoology, 79, 1007-1015.
  • Pyare, S., Smith, W. P., Nicholls, J. V., & Cook, J. A. (2002). Diets of northern flying squirrels, Glaucomys sabrinus, in southeast Alaska. Canadian Field Naturalist, 116, 98-103.
  • Odom, R.H., W.M. Ford, J.W. Edwards, C.W. Stihler, and J.M. Menzel. 2001. Developing a habitat model for the endangered Virginia northern flying squirrel (Glaucomys sabrinus fuscus) in the Allegheny Mountains of West Virginia. Biological Conservation 99: 245-252.
  • Vernes, K. (2001). Gliding performance of the northern flying squirrel (Glaucomys sabrinus) in mature mixed forest of eastern Canada. Journal of Mammalogy, 82, 1026-1033.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]