Glaspavillon

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Glaspavillon
Taut Glass Pavilion exterior 1914.jpg
Il padiglione nel 1914
Ubicazione
Stato Germania Germania
Località Colonia (Germania)
Informazioni
Condizioni Demolito
Costruzione 1912-1914
Demolizione 1914
Realizzazione
Architetto Bruno Taut
Appaltatore Deutscher Werkbund
 

Il Glaspavillon, (in italiano il Padiglione di vetro) fu costruito nel 1914 su progetto di Bruno Taut, in occasione dell'Esposizione del Deutscher Werkbund di Colonia.[1] Influenzato dall’apparato formale dell'espressionismo, era un edificio a pianta circolare, realizzato per l'industria del vetro destinato a dimostrare al pubblico le possibilità dell’architettura del vetro.

Basato su una struttura portante in cemento, aveva le pareti a blocchi di vetro che illuminavano una sala a sette gradoni, rivestita con un mosaico di vetro[2]. Come elemento principale la sommità strutturata a cupola e costituita da elementi rombodali in vetro. La documentazione fotografica dell'opera, in bianco e nero, ha valore relativo dato che il concetto dell'opera era fortemente basato sulle sue sembianze multicolori.

Sul padiglione erano incisi alcuni aforismi di Paul Scheerbart tratti dal suo Glasarchitektur[3], che egli aveva dedicato a Taut. Vi erano frasi come:"La luce vuole il cristallo", "Il vetro colorato elimina l'odio"[4].

Dato che era destinato alla sola esposizione, venne demolito subito dopo.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ deu.archinform
  2. ^ Kenneth Frampton, Storia dell'architettura moderna, Bologna, 1982, p. 128
  3. ^ trad. it. P. Scheerbart, Architettura di vetro, Adelphi, Milano, 1982
  4. ^ K. Frampton, cit., p. 128
  5. ^ Weston, Richard, Plans, Sections and Elevations: Key Buildings of the Twentieth Century, Laurence King Publishing 2004, ISBN 1-8566938-2-1