Give Peace a Chance

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Give Peace a Chance
Artista Plastic Ono Band
Tipo album Singolo
Pubblicazione 4 luglio 1969
Durata 4:54
Album di provenienza Live Peace in Toronto 1969
Dischi 1
Tracce 2
Genere Folk rock
Etichetta Apple
Produttore John Lennon e Yoko Ono
Registrazione 1º giugno 1969
Formati 7"
Plastic Ono Band - cronologia
Singolo precedente
Singolo successivo
(1969)

Give Peace a Chance è un singolo del 1969 della Plastic Ono Band. La canzone, scritta dall'ex Beatle John Lennon, divenne un inno del movimento pacifista americano.

Il brano[modifica | modifica sorgente]

Composizione e registrazione[modifica | modifica sorgente]

La registrazione di Give Peace a Chance.

La canzone fu scritta durante la celebre luna di miele Bed-In[1] di Lennon e Yoko Ono: quando un giornalista chiese loro cosa pensassero di ottenere standosene a letto, Lennon rispose spontaneamente: «All we are saying is give peace a chance» (Tutto quello che stiamo dicendo è date una possibilità alla pace); a Lennon la frase piacque e decise di imbastirci intorno una canzone. Cantò il brano diverse volte durante il Bed-In, e infine, il 1º giugno 1969, nella stanza numero 1742 del Queen Elizabeth Hotel di Montreal, la registrò usando soltanto quattro microfoni e un registratore a quattro piste noleggiato da uno studio di registrazione locale.[2] La sessione di registrazione fu seguita da dozzine di giornalisti e da varie celebrità, inclusi Timothy Leary, il rabbino Abraham Feinberg, Joseph Schwartz, Allan Rock, Rosemary Woodruff Leary, Petula Clark, Dick Gregory, Allen Ginsberg, Murray the K, Al Capp e Derek Taylor, molti dei quali parteciparono anche cantando nei cori e vengono menzionati da Lennon nel testo del brano. Lennon suonò la chitarra acustica, e a lui poi si aggiunse Tommy Smothers degli Smothers Brothers, anche lui alla chitarra acustica.

Quando venne pubblicata nel 1969, la canzone fu accreditata a Lennon e McCartney. In qualche uscita successiva, solo Lennon è accreditato come autore; come nella ristampa dell'album del 1972 Live in New York City, nel documentario del 2006 The U.S. vs. John Lennon, e nella raccolta Lennon Legend: The Very Best of John Lennon del 1997. Lennon in seguito dichiarò il suo rammarico per aver indicato McCartney come co-autore del suo primo singolo da solista invece di accreditare Yoko Ono, che aveva veramente contribuito a scrivere il pezzo.[3] Inoltre Lennon dichiarò anche che l'aver attribuito a Paul i crediti per il brano, era una forma di ringraziamento verso McCartney per averlo aiutato a registrare The Ballad of John and Yoko.[4]

Testo e significato[modifica | modifica sorgente]

Le liriche del brano si compongono praticamente solo dello slogan pacifista del titolo, ripetuto svariate volte. Lo stesso Lennon considerava la canzone come una sorta di "canovaccio" sul quale improvvisare riferimenti agli avvenimenti attuali. Nell'ultimo verso del brano Lennon cita i nomi "John and Yoko, Timmy Leary, Rosemary, Tommy Smothers, Bob Dylan, Tommy Cooper, Derek Taylor, Norman Mailer, Allen Ginsberg, Hare Krishna".

Nella performance di Give Peace a Chance inclusa nell'album Live Peace in Toronto 1969, Lennon si dimenticò i nomi esatti dell'ultimo verso e improvvisò dicendo: «John and Yoko, Eric Clapton, Klaus Voormann, Penny Lane, Roosvelt, Nixon, Tommy Jones, Tommy Cooper e qualcun altro.»

Tracce singolo[modifica | modifica sorgente]

N° catalogo Apple 13 - luglio 1969
  1. Give Peace a Chance (John Lennon & Paul McCartney) - 4:54
  2. Remember Love (Plastic Ono Band) -

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dove i due, che stavano trascorrendo la loro luna di miele, in favore del pacifismo e contro la guerra del Vietnam, rimasero a letto un'intera settimana, dal 25 al 31 marzo, facendosi riprendere da numerosi fotografi. I giornalisti si accalcarono per riuscire ad entrare nella camera, credendo che la coppia avrebbe fatto l'amore in pubblico, davanti alle loro macchine fotografiche, ma si trovarono invece di fronte ai due che, in pigiama, rilasciavano interviste e dichiarazioni sulla pace nel mondo e contro le spese militari.
  2. ^ Year One
  3. ^ Philip Norman, John Lennon: The Life, Doubleday Canada, 2008, p. 608, ISBN 978-0-385-66100-3.
  4. ^ Ian MacDonald, Revolution in the Head, 2nd revised, Pimlico, 2005, p. 358, ISBN 9781844138289.
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