Giusy Consoli
| Giusy Consoli DJ | ||
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Giusy Consoli a Vasto |
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| Nazionalità | ||
| Genere | Musica house Electro Minimal techno |
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| Periodo di attività | 1995 – in attività | |
Giuseppe Consoli meglio nota come "Giusy Consoli" (Catania, 30 maggio 1967) è una disc jockey e produttrice discografica italiana.
Biologicamente nata di sesso maschile, Giusy Consoli è un personaggio eclettico impostosi nella scena del clubbing di tendenza fra la fine degli anni novanta e l'inizio del decennio successivo «dopo anni di strada, dopo notti interminabili a ballare nelle disco come attrazione fuori ordinanza», e dopo aver gestito a Modena un istituto di bellezza[1]. Nel 1994 fu vittima di un'aggressione nella quale rischiò di essere uccisa, notizia che ebbe risonanza nazionale[1].
Si è avvicinata all'ambiente del clubbing come animatrice transessuale della Villa delle Rose, locale di Misano Adriatico, nei pressi di Riccione, nella prima metà degli anni '90. Già nel 1994 Giusy Consoli è considerata «uno dei travestiti più famosi che anima le notte roventi nelle discoteche di Riccione, Bologna, Reggio Emilia» [1], stesso periodo in cui aveva dato buona prova di attrice interpretando il personaggio di Valeria in Padre e figlio di Pasquale Pozzessere (1994)[1].
Nel 1995 è ideatrice, assieme all'amico Giuliano Bavutti, di quello che diverrà uno dei teadance più noti e discussi d'Italia: Les Folies de Pigalle di Reggio Emilia. Da allora ne guida la direzione artistica, sia durante le serate stanziali, presso la discoteca Adrenaline di Reggio Emilia, sia in quelle itineranti.
Qualche anno dopo intraprende con singolare predisposizione anche il percorso musicale, divenendo di fatto uno dei resident dj dell'evento ed iniziando a suonare come guest anche in altri club di primaria importanza, quasi sempre portando con sé il marchio Les Folies.
Dal 2002 produce musica per l'etichetta Sound Division.
[modifica] Note
- ^ a b c d "Non sei una donna, ti uccido": Drammatica avventura per Giusy Consoli, 27 anni, famoso travestito protagonista di un film con Michele Placido. Il Corriere della Sera, 16-09-1994. URL consultato il 20-02-2009.