Giusto Gervasutti

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Giusto Gervasutti soprannominato il Fortissimo (Cervignano del Friuli, 17 aprile 1909Mont Blanc du Tacul, 16 settembre 1946) è stato un alpinista italiano.

Tra gli anni trenta e gli anni quaranta Gervasutti fu uno degli alpinisti di punta all'interno del movimento europeo. Instancabile esploratore di montagne e massicci in tutti i versanti delle Alpi (e non solo), si legò in cordata con i nomi più noti dell'epoca e realizzò nuove salite di pareti e cime che ancora oggi sono tenute in grande considerazione per la loro difficoltà.

Trovò la morte durante un tentativo di scalata sul versante est del Mont Blanc du Tacul, presso il Pilastro Gervasutti, che da allora porta il suo nome.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il Couloir Gervasutti sulla parete ovest della Tour Ronde, salito per la prima volta da Gervasutti e Renato Chabod nel luglio 1934

All'età di 22 anni si trasferì a Torino per intraprendere gli studi universitari ed ebbe qui occasione di adattare alle Alpi Occidentali quelle eccezionali abilità scalatorie già sviluppate in ambiente dolomitico, sulle vette della Carnia. Fu uno dei primi veri alpinisti completi, abile e capace tanto nell'arrampicata su roccia, tanto nelle scalate d'alta montagna, su terreno misto e di ghiaccio.

Fu soprannominato "il fortissimo" dopo un articolo di un giornale torinese che, narrando del successo della sua squadra al Trofeo Mezzalama del 1933, lo descrisse come "fortissimo Gervasutti". L'aggettivo piacque agli amici che lo trovarono appropriato, e per sottolineare ancor di più la sua unicità presero a chiamarlo "il fortissimo".[1]

Grazie alla sua polivalenza, realizzò scalate fino ad allora impensabili. La sua intelligenza e il suo spirito di innovazione, inoltre, lo portarono a precorrere quello che è oggi l’alpinismo moderno. Occorre difatti considerare che, prima di Gervasutti, la scuola alpinistica dolomitica e quella occidentale avevano seguito percorsi piuttosto divergenti: la prima tecnicamente più avanzata e incentrata sull'arrampicata di pareti di roccia poste a quote relativamente basse; la seconda più legata all'ambiente alpino d'alta quota, al ghiaccio e alle lisce pareti granitiche. Gervasutti concentrò buona parte della propria attività nell'ambito del massiccio del Monte Bianco.

Nel 1933 realizzò la prima ripetizione della cresta sud dell'Aiguille Noire de Peuterey, nel gruppo del Monte Bianco. Nel Massiccio degli Écrins, in Francia, scalò nel 1934 la spettacolare parete nord-ovest del Pic d'Olan insieme a Lucien Devies. Quello stesso anno si recò in Cile sulle Ande, giungendo in vetta a involate cime sopra i 5.000 m di quota. Nel 1935 realizza la prima ascensione del Pic Adolphe con Gabriele Boccalatte, Ninì Pietrasanta e Renato Chabod. Sempre nel 1935, insieme a Lucien Devies, fa sua la cresta sud del Pic Gaspard e, nel 1936, la parete nord-ovest dell'Ailefroide Occidentale. Di quest'ultima salita è famosa la vicenda che evidenzia l'indomita volontà del "Fortissimo". Durante l'avvicinamento di notte, nell'attraversare un canalino di pietre e neve, per evitare un masso instabile, cade rompendosi una costola, il labbro e tre denti. Nonostante l'incidente e il dolore delle ferite decide di portare comunque a termine la scalata, che durerà altre 56 ore.[2]

Tornato a operare in zona Monte Bianco, nel 1938 in cordata con l'alpinista Gabriele Boccalatte salì il difficile pilastro sud-ovest del Picco Gugliermina mentre con Paolo Bollini, nel 1940, affrontò direttamente la parete sud del Monte Bianco per il Pilone Nord del Freney.

Partecipò inoltre alla "sfida" per la salita alla parete nord delle Grandes Jorasses, impresa non ancora riuscita ad alcuno dei grandi alpinisti dell'epoca, ma venne preceduto da Martin Meier e Rudolf Peters (1935) per quanto riguarda la Punta Croz e successivamente da Riccardo Cassin, Luigi Esposito e Ugo Tizzoni (1938) sullo Sperone Walker. Nel 1942 Gervasutti, insieme a Giuseppe Gagliardone, tracciò una temeraria linea sulla ripida, ghiacciata e selvaggia parete est delle Grandes Jorasses, ed iscrisse definitivamente il proprio nome nell’olimpo dei più forti alpinisti di sempre.[3] Nell'agosto del 1944 Gervasutti e Gigi Panei aprono una nuova via sulla inviolata parete sud del Pic Adolphe.

La scomparsa sul Monte Bianco[modifica | modifica sorgente]

Morì il 16 settembre 1946, durante una scalata al Mont Blanc du Tacul insieme a Giuseppe Gagliardone. I due si stavano ritirando a causa del maltempo; a causa di una corda doppia incastrata, Gervasutti stava risalendo un tratto, quando improvvisamente cadde.[4]

Nel 1945, un anno prima della morte, pubblicò la sua autobiografia, intitolata Scalate nelle Alpi.

A Cervignano del Friuli è ricordato con un munumento dedicatogli dal locale C.A.I. e da una via a lui intitolata.

Salite sulle Alpi[modifica | modifica sorgente]

Il Couloir Gervasutti sulla parete est del Mont Blanc du Tacul, salito per la prima volta da Gervasutti e Renato Chabod nell'agosto 1934

Nel seguente elenco sono riportate alcune delle salite più significative di Giusto Gervasutti sulle Alpi.[3][5][6]

  • Cresta Sud - Aiguille Noire de Peuterey - 2-3 agosto 1933 - Seconda salita con Piero Zanetti[7]
  • Couloir Gervasutti - Tour Ronde - 27 luglio 1934 - Prima salita con Renato Chabod, 300 m/AD parete ovest[8]
  • Couloir Gervasutti - Mont Blanc du Tacul - 13 agosto 1934 - Prima salita con Renato Chabod. 700m D-[9]
  • Parete Nord-Ovest - Pic d'Olan - 23-24 agosto 1934 - Prima salita con Lucien Devies, 1100 m/TD[10]
  • Spigolo Ovest - Pic Adolphe - 16 luglio 1935 - Prima salita con Gabriele Boccalatte, Nini Pietrasanta, Renato Chabod (anche prima ascensione del Pic Adolphe)[11]
  • Cresta Sud - Pic Gaspard - 30-31 agosto 1935 - Prima salita con Lucien Devies, 700 m/TD[12]
  • Via Devies-Gervasutti - Ailefroide Occidentale - 23-24 luglio 1936 - Prima salita con Lucien Devies, 1050 m/TD+ parete nord-ovest[13]
  • Via Gervasutti-Boccalatte - Punta Gugliermina - 17-18 agosto 1938 - Prima salita con Gabriele Boccalatte, 600 m/V+ Spigolo sud-ovest[14]
  • Via Bollini-Gervasutti - Monte Bianco/Pilone Nord del Freney - 13 agosto 1940 - Prima salita con Paolo Bollini della Predosa, 700 m/TD[15]
  • Via Gervasutti - Grandes Jorasses - 16-17 agosto 1942 - Prima salita con Giuseppe Gagliardone, 550 m/ED, parete est[16]
  • Via Gervasutti - Pic Adolphe - agosto 1944 - Prima salita con Gigi Panei, 250 m/TD+ Parete sud[17]
  • Via Gervasutti - Petit Capucin - 16 agosto 1946 - Prima salita con Carlo Arnoldi e Giuseppe Gagliardone, 250 m/V+ parete est[18]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giusto Gervasutti il solitario signore delle pareti - 2009 - Regia di Giorgio Gregorio - Produzione Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - 45', realizzato in occasione dei cent’anni dalla nascita di Gervasutti[19]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Chabod, op. cit., p. 101
  2. ^ Chabod, op. cit., p. 101-102
  3. ^ a b Storia, scuolagervasutti.it. URL consultato il 23-5-2012.
  4. ^ Giuseppe Gagliardone, L'ultima salita, caicervignano.it, 16-9-1946. URL consultato il 23-5-2012.
  5. ^ (EN) Giusto Gervasutti, summitpost.org, 9 marzo 2006. URL consultato il 23 maggio 2012.
  6. ^ Andrea Giorda, Giusto Gervasutti: i 100 anni del Fortissimo, planetmountain.com, 16-12-2009. URL consultato il 23 maggio 2012.
  7. ^ Chabod, Grivel, Saglio, op. cit., p. 326
  8. ^ Damilano, op. cit., p. 169
  9. ^ Damilano, op. cit., p. 136 http://www.camptocamp.org/routes/52981/fr/mont-blanc-du-tacul-couloir-gervasutti. URL consultato il 2 aprile 2014.
  10. ^ Olan 3564 m Parete Nord-Ovest, scuolagervasutti.it. URL consultato il 23 maggio 2012.
  11. ^ (EN) Pic Adolphe Rey, summitpost.org, 23 settembre 2010. URL consultato il 23 maggio 2012.
  12. ^ Pic Gaspard 3881 m Cresta Sud - Sud Est, scuolagervasutti.it. URL consultato il 23 maggio 2012.
  13. ^ Ailefroide Occidentale 3953 m Parete Nord - Ovest, scuolagervasutti.it. URL consultato il 23 maggio 2012.
  14. ^ Punta Gugliermina 3893 m Pilastro Sud - Ovest, scuolagervasutti.it. URL consultato il 23 maggio 2012.
  15. ^ Monte Bianco m 4810 Pilier Nord de Freney, scuolagervasutti.it. URL consultato il 23 maggio 2012.
  16. ^ Labande, op. cit., pp. 54-56
  17. ^ Roberto Rossi, Gervasutti, Pic Adolphe Rey, Monte Bianco, Alpi Graie, planetmountain.com. URL consultato il 23 maggio 2012.
  18. ^ Petit Capucin via Gervasutti, gulliver.it, 14 maggio 2009. URL consultato il 23 maggio 2012.
  19. ^ Giusto Gervasutti il solitario signore delle pareti, planetmountain.com. URL consultato il 5 luglio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 49344586 LCCN: n79064819