Giustizia privata (film 2009)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Giustizia privata
Butler LAC.jpg
Gerard Butler in una scena del film.
Titolo originale Law Abiding Citizen
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2009
Durata 108 min / 118 min (director's cut)
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35 : 1
Genere drammatico, thriller
Regia F. Gary Gray
Soggetto Kurt Wimmer
Sceneggiatura Kurt Wimmer
Produttore Gerard Butler, Kurt Wimmer
Casa di produzione The Film Department
Distribuzione (Italia) Moviemax
Fotografia Jonathan Sela
Montaggio Tariq Anwar
Musiche Brian Tyler
Scenografia Alex Hajdu
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Giustizia privata (Law Abiding Citizen) è un film del 2009 diretto da F. Gary Gray ed interpretato da Gerard Butler e Jamie Foxx.

Uscito nella sale cinematografiche statunitensi il 16 ottobre 2009, il film è stato distribuito in Italia il 25 agosto 2010.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Clyde Shelton è un ingegnere che lavora per il governo americano, ma ha deciso di licenziarsi per stare con la sua famiglia. La sua vita viene sconvolta quando due criminali si introducono nella sua casa, i quali lo picchiano, lo immobilizzano e sotto i suoi occhi uno dei due ammazza moglie e figlia (l'altro assiste impotente). I malviventi vengono catturati grazie all'identificazione di Shelton, che fornisce all'avvocato Nick Rice tutti gli elementi possibili, ma durante il processo Rice preferisce patteggiare pur di vincere la causa, accettando la pena di morte per il complice innocente e lasciando libero dopo soli tre anni di carcere Clarence Darby, l'assassino materiale. Fuori dal tribunale, Darby stringe la mano di Nick per sbeffeggiarlo, mentre Shelton da lontano nota la scena e, equivocando, mette in dubbio l'integrità del procuratore, pensando ad un complotto che ha messo in atto con Darby e il giudice. Rice, ignaro di ciò, torna a casa dalla moglie incinta.

Dieci anni dopo arriva il giorno dell'esecuzione di uno dei due criminali e Rice preferisce assistere alla pena capitale invece che al saggio della figlia. Inaspettatamente l'iniezione letale avviene con un composto corrosivo, e il giustiziato muore dopo un'atroce tortura. Non avendo alternative, la polizia si mette alla ricerca di Darby, il vero omicida di dieci anni prima, il quale viene contattato durante la fuga da un oscuro individuo, ovvero Shelton travestito da poliziotto. L'ingegnere paralizza con del veleno Darby che paralizza solo il corpo e lo porta in una delle sue proprietà; qui lo tortura e gli asporta parti del corpo. Somministrandogli una soluzione salina e di adrenalina in vena, fa in modo di non fargli perdere i sensi o farlo svenire, affinché egli provi tutta la paura e il dolore possibile nella tortura.

Dopo aver ripreso la tortura con una telecamera, Shelton spedisce il filmato a casa di Rice, assicurandosi però che in nessuna delle riprese del video sia possibile identificare il volto dell'uomo che seziona Darby. La polizia rintraccia Shelton, completamente nudo, e lo conduce in prigione. Non essendoci prove inconfutabili, Shelton riesce quasi ad essere rilasciato, ma, a seguito di pesanti accuse nei confronti del giudice (lo stesso del processo che mise in libertà l'assassino dei suoi cari), viene trattenuto in carcere per offese alla corte. Qui Shelton cerca di vendere delle proprie confessioni in cambio di alcuni privilegi tra cui un pasto caldo; Rice accetta e viene a conoscenza di un uomo sepolto in una botola, che però non riuscirà a salvare perché con gli agenti giungerà in ritardo sul punto comunicato da Shelton. Nel frattempo Shelton usa l'osso della bistecca come arma per accoltellare il suo compagno di cella, quindi viene chiuso in isolamento.

Parlando con Rice, il detenuto rivela di voler sovvertire il sistema, che secondo lui funziona male, definendolo un "evento biblico". Nonostante l'isolamento, fuori dal carcere parecchie persone intorno a Rice iniziano a morire in trappole e congegni sofisticati, il che lascia pensare ad un possibile complice di Shelton. Rice e il procuratore distrettuale riescono a giungere ad una spia ed ex-collega di Shelton all'epoca dei servizi segreti statunitensi; questi rivela che Shelton è stato il miglior ingegnere specializzato in dispositivi, armi e trappole a servizio della CIA e che si comporta come uno stratega militare dotato di una grande intelligenza e doti tattiche. Il suo obiettivo è quindi mettere a ferro e fuoco la città di Filadelfia per dimostrare che il sistema non funziona. Per concludere, la spia consiglia di giocare d'anticipo per fermarlo.

Intanto gli attentati proseguono: alcuni colleghi di Rice, tra cui la sua assistente Sarah, muoiono nell'esplosione delle loro auto, attuata tramite un telecomando che viene ritrovato nei paraggi; mentre lasciano il funerale, alcuni dei sopravvissuti vengono attaccati da un mitragliatore e lanciarazzi automatico e avviene un altro massacro in cui muore il procuratore distrettuale. Il sindaco, furioso della situazione e finito nel mirino della stampa, promuove Rice a procuratore distrettuale col solo obiettivo di fermare Shelton a tutti i costi. Rice è disorientato, ma trova una mail di Sarah in cui c'è l'elenco delle proprietà di Shelton; una in particolare cattura la sua attenzione perché molto vicina al carcere. Rice e il detective Dunnigan irrompono in questo magazzino e svelano un tunnel segreto collegato alle celle di tutto il carcere e che conduce ad alcuni nascondigli con armi, monitor, travestimenti e apparecchiature. Grazie ad un documento, Rice scopre che l'attentato successivo avrà luogo nel municipio durante una riunione in cui prenderanno parte i vertici della città. Giunto sul posto con Dunnigan, trova infatti una valigetta sospetta e torna in carcere e sorprende Shelton mentre chiude il passaggio segreto. Inizia una breve discussione tra i due e alla fine Shelton afferma di aver preso comunque le sue decisioni e di attivare la bomba; Rice si allontana dalla cella e Shelton attiva la bomba, non accorgendosi però che Rice l'aveva collocata sotto il letto della cella. Shelton non può nemmeno scappare dal tunnel, perché il passaggio è stato bloccato da Dunnigan: l'ingegnere si siede sul letto e, guardando il braccialetto di sua figlia, viene travolto dalle fiamme. Nell'epilogo viene mostrato Rice che assiste al concerto di sua figlia.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Fuori dal tribunale la massima "Sei solo un uomo" che il procuratore distrettuale ricorda a Nick presenta un errore di traduzione. La celebre frase suggerita agli imperatori nell'antica Roma è "Memento mori" letteralmente "Ricordati che devi morire". Tuttavia il significato di fondo, seppure con qualche forzatura, può ritenersi pressoché invariato.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema