Giustiniana Wynne

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Giustiniana Wynne (Venezia, 21 gennaio 1737Padova, 22 agosto 1791) è stata una scrittrice italiana, cittadina della Repubblica di Venezia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Marcuola a Venezia, dove la Wynne ricevette il battesimo.[1]

Figlia del gentiluomo inglese Richard Wynne e della veneziana Anna Gazini, nacque a Venezia.[1] Oltre che nella città lagunare, visse a Parigi, Londra e Padova.

Fu amica di Giacomo Casanova. Intrattenne una relazione con Andrea Memmo, un patrizio di primo piano nella Repubblica di Venezia, che destò un notevole scandalo, lasciando nei due protagonisti una traccia profondissima che durò tutta la vita. L'epistolario dei due[2], di una freschezza e brillantezza notevoli, è stato conservato in vari frammenti e costituisce un interessantissimo spaccato che documenta la vita quotidiana del Settecento.

Dopo il matrimonio con l'anziano conte Filippo Orsini Rosenberg (1691-1765), avvenuto nel 1761, e la successiva vedovanza, ritornata a Venezia nel 1770, iniziò una carriera di scrittrice ottenendo un discreto successo. Si trasferì in seguito a Padova, dove trascorse serenamente gli ultimi anni, brillando nei salotti per la sua finezza e cultura. Morì prematuramente a 54 anni[3]. La contessa è sepolta nella chiesa di San Benedetto Vecchio, a Padova.


Alticchiero edizione Padova 1787

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Du sejour des comtes du Nord à Venise en Janvier MDCCLXXXII: Lettre de Mme la comtesse Douairière des Ursins, et Rosenberg à Mr. Richard Wynne, son frère, à Londres, Londra (1782)
  • Moral and Sentimental Essays on miscellaneous subjects, written in retirement, on yhe banks of the Brenta, in the Venetian state (2 voll.), Londra, (1785)
  • Pièces morales & sentimentales de Madame J.W.C. Ècrites à une Campagne, sur le Rivages de la Brenta, dans l'Ètat venitien A Londre chez Robson, New Bond Street (2 voll.), Londra (1785)
  • Il trionfo de' gondolieri; ovvero novella viniziana plebea scritta in idioma francese da Madame G. W. C-t-ssa di R-s-g. Recata nell'italiano da L(odovico) A(ntonio) L(oschi), In Venezia nella stamperia Graziosi in S.Apollinare. Venezia (1786)
  • Alticchiero, a Mr. Huber de Genève, J.C.D.R.(1786?)
  • A André Memmo Chevalier de l'Etoile Dor et procurateur de Saint Marc, à l'occasion du mariage de sa fille Aineé avec Louis Mocenigo Venezia 30 aprile 1787: Stamperia Giuseppe Rosa. Venezia (1787)
  • Alticchiero. Par Mad.e J.W.C.D.R. à Padoue. ma Venezia, per i tipi di Nicolò Bettinelli. (1787).
  • Les Morlacques, Modena (1788), in collaborazione con Bartolomeo Benincasa.
  • Du sejour des comtes du Nord à Venise en Janvier MDCCLXXXII: Lettre de Mme la comtesse Douairière des Ursins, et Rosenberg à Mr. Richard Wynne, son frère, à Londres, Elibron Classics. Chesnut Hill (2001)
  • Les Morlacques Jella: Oder Das Morlachische Madchen, Part. 1-2 (1797). Whitefish, MT (USA), Kessinger publishing (2009)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Atto di battesimo
    Adì 26 Gen.o 1736 M.V.
    Giustiniana Franc.ca Antonia figlia di S. Ecc.za Ricardo Wynnè del q.m Ecc.za Sig.r Ricardo Winnè K.r Inglese, e della Sig.ra Anna del Sig.r Filippo Gazini nata lì 21 corrente in Rio della Sensa. Comp.e il N.H. Daniel Giustinian fu del q.m Girol. di Contrà di S. Pantalon. Com.e Paulina Foresti di S. Moisè. Battezzò il Pievano.
    Archivio Parrocchiale della chiesa dei S.S. Ermagora e Fortunato (S.Marcuola): Atti di battesimo. (Da B.Brunelli op. cit. p.3).
    Come si rileva dalla lettura dell'atto, è stata omessa la parola "jugali" o "giogali", cioè coniugi, in quanto i due genitori, al momento della nascita della figlia, non erano sposati, benché entrambi di stato libero: vedovo il Wynne e nubile la Gazini. Contrassero matrimonio il 26 settembre 1739. La situazione venne comunque regolarizzata, con ricorso al Patriarca di Venezia Alvise Foscari, il quale, con atto del 10 settembre 1745, legittimò a tutti gli effetti la nascita di Giustiniana. La data dell'atto è more veneto cioè computata secondo l'uso tradizionale che considerava l'inizio dell'anno al 1º marzo e non al primo gennaio. Quindi la data del battesimo è 26 gennaio 1737.
  2. ^ I frammenti, in copia, dell'epistolario Memmo/Wynne si trovano, oltre che in collezioni private, presso il Randolph Macon College di Ashland (Virginia), (Collezione J. Rives Child). Una copia delle lettere di G. Wynne a A. Memmo è conservata nella Biblioteca civica di Padova. Le lettere autografe di Memmo a Giustiniana sono state ritrovate alla fine del XX secolo a palazzo Mocenigo da Alvise di Robilant, discendente di Andrea Memmo. Hanno costituito il tema del libro di Andrea di Robilant Un amore veneziano ma non sono state ancora oggetto di un'edizione critica.
  3. ^ Dopo la morte di Giustiniana Angelo Querini fece erigere, nel giardino della villa di Altichiero, un piccolo monumento, in memoria dell'amica, con il seguente epitaffio: HONORI SAECULO SUO ET LOCO MEMORIAE IUCUNDISSIMAE DESIDERATISSIMAE IUSTINIANAE COMITISSAE DE ROSENBERG MATRONAE

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bruno Brunelli, Un'amica del Casanova, Firenze, Sandron, 1923
  • Giuseppe Bignami, "Mademoiselle X.C.V., introduzione alla figura e all'opera di Giustiniana Wynne, contessa di Rosenberg Orsini", Pirella ed., Genova, 1985, 40 pp. + pp. viii in coda
  • Nancy Isenberg, Mon cher frère: Eros mascherato nell’epistolario di Giustiniana Wynne a Andrea Memmo (1758-1760), in Trame parentali/trame letterarie, a cura di M. Del Sapio, Napoli, Liguori, 2000, pp. 251-265.
  • Andrea di Robilant, Un amore veneziano, Milano, Mondadori, 2003
  • Justo Bonetto Le case padovane di Giustiniana Rosemberg Wynne, in L'intermédiaire des Casanovistes, XXII, Genéve 2005, pp. 21-25.
  • Federico Montecuccoli degli Erri Cammei casanoviani, cap. XIII Progetti matrimoniali e matrimoni segreti di Giustiniana Wynne, Genéve 2006
  • Nancy Isenberg, Seduzioni epistolari nell'età dei Lumi. L'equivoco e provocante carteggio amoroso di Giustiniana Wynne, scrittrice anglo-veneziana (1737-1791), in Quaderno del Dipartimento di Letterature Comparate. Università degli Studi Roma Tre, 2, 2006, pp.47-70.
  • Nancy Isenberg, Without swapping her skirt for breeches: The Hypochondria of Giustiniana Wynne, Anglo-Venetian Woman of Letters in The English Malady: Enabling and Disabling Fictions a cura di Glen Colburn. Cambridge, Cambridge Scholars Press 2008, pag.154-176.
  • Nancy Isenberg (a cura di), Giustiniana Wynne, Caro Memmo, mon cher frére, Treviso, Elzeviro editore, 2010. ISBN 88-87528-24-1

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 54135823