Giustina (imperatrice)

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Giustina (in latino: Iustina; ... – 388) è stata un'imperatrice romana, seconda moglie dell'imperatore romano Valentiniano I e la madre del futuro imperatore Valentiniano II, oltre che di Galla, Grata e Giusta.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Era la figlia di Giusto, governatore di Picenum sotto Costanzo II,[1] che l'imperatore fece uccidere in quanto, come racconta Socrate Scolastico, il governatore fece un sogno che l'imperatore interpretò come un presagio di rivolta.

Giustina fu dapprima la moglie dell'usurpatore Magnenzio (morto nel 353). Valentiniano I, dopo aver ripudiato la prima moglie Marina Severa, sposò Giustina, non più tardi del 370. Lei divenne così la matrigna del futuro imperatore Graziano. Durante il regno di Graziano, Giustina visse a Sirmio, ma durante il regno di suo figlio (Valentiniano II, che salì al potere all'età di quattro anni) lei governò a tutti gli effetti in sua vece, trasferendosi a Milano.

Per molti anni Giustina, di fede ariana, ebbe vari scontri con Aurelio Ambrogio, vescovo di Milano dal 374.

Nell'estate del 387, Giustina, insieme al figlio, fuggì a Salonicco per chiedere aiuto a Teodosio I, contro l'usurpatore Magno Massimo che stava per scendere in Italia. Giustina, per cercare di conservare l'impero al figlio Valentiniano II, offrì a Teodosio la figlia Galla e, dopo aver ricevuto una flotta da Teodosio, salpò per l'Italia. Durante il viaggio, però, Giustina morì, e da lì a poco la stessa sorte toccò al figlio, che venne assassinato.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Timothy Barnes, Ammianus Marcellinus and the Representation of Historical Reality, 1998, p. 124.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Camphausen, Hans v., 1929. Ambrosius von Mailand als Kirchenpolitiker. Berlin/Leipzig.
  • Homes Dudden, A., 1935. The Life and Times of St. Ambrose. Oxford.
  • Jones, A. H. M. et al., 1971. The Prosopographie of the Later Roman Empire I.. Cambridge.
  • Meslin, Michael, 1967. Les ariens d'occident, pp 335-430. Paris.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore
Marina Severa e Albia Dominica
Imperatrice consorte romana
370–375
con Albia Dominica (370–375)
Flavia Massima Faustina Costanza (374–375)
Successore
Flavia Massima Faustina Costanza e Albia Dominica
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