Giuseppe Zais

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Capriccio con rovine

Giuseppe Zais o Xaiz (Forno di Canale, 22 marzo 1709Treviso, 29 dicembre 1781) è stato un pittore italiano.

Biografia e opere[modifica | modifica wikitesto]

Pittore bellunese del periodo rococò, esponente della scuola arcadica fu allievo di Francesco Zuccarelli con il quale condivise il primato di miglior pittore del genere, anche se Filippo de Boni nella sua Biografia degli artisti lo indica anche come allievo di Francesco Simonini, parmigiano che lo istruì come pittore di battaglie.

Dipinse molti quadri di paesaggi e di battaglie, la pittura arcadica proviene dal celebre quadro del Guercino Et in Arcadia ego, tema che fu sviluppato durante il Seicento da Francesco Albani e in seguito da Salvator Rosa.

L'Abate Lanzi nella sua Storia pittorica dell'Italia dice che fu un pupillo del console Joseph Smith (1682-1770), noto mecenate inglese che visse a Venezia.

Nel 1774 Zais divenne membro dell'Accademia di Pittura.

Dieci anni più tardi morì in miseria. Sempre il Lanzi, a proposito della sua morte c'informa che:

« datosi alla negligenza e il dissipamento morì come un mendico all'Ospedale di Trevigi »

Della sua attività rimangono molte testimonianze: fra i più celebri sono gli affreschi della Villa Pisani a Stra, dipinti tra il 1760 e il 1765. Sue opere sono esposte in Italia alle Gallerie dell'Accademia di Venezia, al Museo di Bassano del Grappa e alla Pinacoteca civica di Forlì.


Fu anche incisore di acqueforti.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gino Fogolari, I disegni delle R. Gallerie dell'Accademia di Venezia, Milano, 1913.
  • Irene Haumann, Das oberitalienische Landschaftsbild des Settecento, 1927
  • Giuseppe De Logu, Pittori veneti minori del Settecento, Zanetti, 1930
  • Renzo Buscaroli, La pittura di paesaggio in Italia, Acanthus, Bologna 1935
  • C. Donzelli, I pittori veneti del Settecento, Firenze 1957
  • Lucio Grossato, Il Museo civico di Padova: dipinti e sculture dal 14. al 19. secolo, Venezia, Neri Pozza, 1957
  • Domenico Sedini, Giuseppe Zais, catalogo online Artgate della Fondazione Cariplo, 2010, CC-BY-SA.

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