Giuseppe Pelosi

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Giuseppe Pelosi, conosciuto come Pino la rana (Roma, 28 giugno 1958), è stato riconosciuto con sentenza passata in Cassazione quale unico colpevole dell'omicidio di Pier Paolo Pasolini, avvenuto nella notte tra l'1 e il 2 novembre 1975.

Ha vissuto nel quartiere di Setteville di Guidonia, vicino al confine di Roma, frequentando la scuola fino alla 2ª media, vivendo di espedienti e piccoli furti.

[modifica] L'omicidio di Pasolini

Il 2 novembre 1975, all'età di 17 anni, venne fermato nelle ore seguenti l'omicidio alla guida della Alfa Romeo Giulia GT 2000 di Pasolini mentre guidava contromano sul lungomare di Ostia.

Reo confesso, Pelosi venne, il 26 aprile 1979, condannato definitivamente dalla Corte di Cassazione a nove anni e sette mesi di reclusione per l'omicidio volontario di Pasolini.

Dopo la condanna sconta la pena fino al dicembre 1982, quando torna in semilibertà. Negli anni successivi entrerà e uscirà dalla galera, cinque giorni dopo essere uscito dalla prigione verrà infatti di nuovo arrestato per rapina ad un furgone postale. Continuerà a delinquere fino ad una rapina commessa il 1° settembre 2000.

A trent'anni dall'omicidio, nel maggio 2005, alla trasmissione televisiva della Rai Ombre sul giallo, in contraddizione con la sua confessione in fase processuale, affermò di non aver partecipato in prima persona all'aggressione di Pasolini, ma che questa fu effettuata da tre persone, a lui sconosciute.

A giustificazione della sua reticenza e dell'essersi accollato la responsabilità dell'omicidio, Pelosi affermò di essere stato minacciato di morte assieme ai suoi genitori da parte di uno degli aggressori, e di aver pertanto atteso fino alla morte (per cause naturali) di questi ultimi, prima di iniziare a parlare.

Attualmente è affidato ai servizi sociali e svolge il lavoro di netturbino per il comune di Roma.

[modifica] Bibliografia

  • Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza, Profondo nero. Mattei, De Mauro, Pasolini Un'unica pista all'origine delle stragi di stato, Milano, Chiarelettere, 2009. ISBN 9788861900585.
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