Giuseppe Mario Bellanca

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Giuseppe Mario Bellanca

Giuseppe Mario Bellanca (Sciacca, 19 marzo 1886New York, 26 dicembre 1960. In realtà è deceduto il 25 dicembre 1960, ma il decesso è stato dichiarato il giorno successivo) è stato un ingegnere aeronautico italiano naturalizzato statunitense. Fu il progettista del primo monoplano a cabina chiusa realizzato negli Stati Uniti e fondatore nel 1927 della Bellanca Aircraft Company.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La giovinezza[modifica | modifica sorgente]

Giuseppe Mario nasce in Sicilia, a Sciacca, nella primavera del 1886. Fin dalla giovane età dimostra attitudine agli studi, il che lo induce a trasferirsi a Milano per frequentare l'allora Istituto Tecnico, ora Politecnico. Nel 1908 riesce a conseguire la laurea in matematica, ma affascinato dallo sviluppo che l'aeronautica ha all'inizio del XX secolo decide di intraprendere gli studi per la seconda laurea, quelli in ingegneria. Durante quel periodo decide di progettare il suo primo velivolo, un aereo con configurazione propulsiva spingente, ma rendendosi conto che non aveva sufficienti fondi per ultimarne la costruzione si associò con Enea Bossi e Paolo Invernizzi. Con gli sforzi congiunti dei pionieri riuscì quindi a realizzare il primo volo di un velivolo interamente italiano, sia come concezione che come realizzazione, effettuato nei primi giorni di dicembre del 1909. Il successo dell'impresa, anche se il volo era stato di breve durata, spronarono Bellanca a progettare un secondo velivolo, questa volta con motore anteriore ed elica traente. Benché il velivolo fosse stato realizzato interamente, la mancanza degli ultimi fondi per dotarlo di un motore lo relegò solo a uno studio di fattibilità.

L'emigrazione[modifica | modifica sorgente]

Negli anni successivi il fratello Carlo, già emigrato negli Stati Uniti d'America, e stabilitosi nel quartiere newyorkese di Brooklyn, lo invita a raggiungerlo e Giuseppe, spinto anche dalla possibilità di trovare più interesse e fondi per la realizzazione dei suoi progetti aeronautici, decide nel 1911 di varcare l'Oceano Atlantico e raggiungerlo. Prima della fine dell'anno progetta il suo terzo velivolo, un aereo caratterizzato dall'ala alta a parasole. Dopo che la costruzione del nuovo apparecchio venne terminata Bellanca decise di conseguire un brevetto di volo presso il Mineola Field a Long Island, obiettivo raggiunto il 12 maggio 1912.

Decise quindi di fondare una propria scuola di volo, la Bellanca Flying School, dove insegnò lui stesso ai giovani piloti ad acquisire la capacità di condurre un mezzo aereo, attività che intraprese fino al 1916. Tra i suoi studenti illustri vi fu anche Fiorello La Guardia, il futuro sindaco di New York, che una volta acquisito il brevetto ricambiò il suo istruttore con una lezione di guida, dato che Bellanca non aveva conseguito ancora la patente per poter guidare un'automobile.

L'attività era florida ma la passione di Bellanca era rimasta comunque nella progettazione e nella realizzazione delle sue intuizioni per cui quando la Maryland Pressed Steel Company di Hagerstown gli propose un posto come consulente non si fece sfuggire l'opportunità. In quell'ambito progetta un biplano da addestramento, il CD, seguito in breve tempo dal CE, un suo ulteriore sviluppo, destinati ad essere proposti al Aviation Section, U.S. Signal Corps, in quegli anni impegnato nella partecipazione alla prima guerra mondiale. Con la fine del conflitto però i contratti di fornitura vennero cancellati e l'azienda posta in amministrazione controllata, per cui i progetti ancora una volta non si concretizzarono in una produzione in serie.

Nel 1921 si maturò una nuova opportunità di lavoro. Un gruppo di investitori di Omaha decisero di intraprendere un comune sforzo per poter fondare una nuova industria nel settore aeronautico per espendere le possibilità economiche della propria città. Venne quindi contattato Bellanca come progettista il quale mentre stava realizzando un nuovo disegno apprese che la società appena stabilita era già fallita. Tuttavia, grazie all'iniziativa di un'azienda motociclistica locale, la Victor Ross, furono reperiti i fondi necessari per completare la realizzazione del Bellanca CF, che venne successivamente citato dalla pubblicazione Janes's All the World's Aircraft "il primo aereo da trasporto di impostazione moderna che venne progettato, costruito, e volò con successo negli Stati Uniti"[1]. In quel contesto Bellanca conobbe una ragazza, Dorothy Brown, la figlia del proprietario del velivolo e che partecipò attivamente alla sua costruzione. Da quella conoscenza ne seguì una frequentazione che si concretizzò, il 18 novembre 1922, nel matrimonio tra i due.

La maturità professionale[modifica | modifica sorgente]

Il 4 luglio 1927 fonda finalmente l'azienda che porterà il suo nome e grazie al successo mediatico che ne segue la rivista Time gli dedica una copertina l'anno stesso.

Malato di leucemia Bellanca si spegne a New York City nel 1960.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "the first up-to-date transport aeroplane that was designed, built, and flown with success in the United States."

Bibliografia essenziale[modifica | modifica sorgente]

  • Accursio Soldano, Giuseppe Mario Bellanca e i pionieri sulle macchine volanti, Sulmona, Epsylon Editrice, 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 173795502