Giuseppe Fieschi
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Giuseppe Marco Fieschi (Murato, 13 dicembre 1790 – Parigi, 19 febbraio 1836) è stato un rivoluzionario francese.
Fu il capo cospiratore nell'attentato a Luigi Filippo nel luglio 1835.
Nonostante il cognome, non aveva nessun vincolo di parentela con la nota famiglia genovese dei Fieschi. Il cognome del padre era "Guelfi", e non è noto quando e perché Giuseppe abbia assunto il cognome "Fieschi".
Dopo aver servito sotto Murat, ritornò nella natia Corsica, dove venne imprigionato e condannato a 10 anni di carcere e a perpetua sorveglianza da parte della polizia per furto e frode.
Dopo un periodo di vagabondaggio, eludendo la sorveglianza della polizia, si trasferì a Parigi e lavorò per un breve periodo.
Assieme ad altri due elementi facenti parte della Società per il diritto dell'uomo costruì una infernale macchina per uccidere, composta da 28 canne in grado di sparare simultaneamente.
Il 28 luglio 1835, mentre Luigi Filippo transitava nei pressi della Bastiglia in compagnia dei tre figli e di un numeroso staff, l'arma fece fuoco, uccidendo diciotto persone (fra le quali il maresciallo di Francia Mortier e ferendone altre. Il re e i suoi figli rimasero illesi come per miracolo.
Lo stesso Fieschi fu ferito nell'esplosione e tentò inutilmente di scappare; catturato, fu condannato alla pena di morte e ghigliottinato il 19 febbraio 1836. Con lui vennero condannati e giustiziati anche i suoi due complici principali.

