Giuseppe Dezza

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sen. Giuseppe Dezza
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Giuseppe Dezza
Luogo nascita Melegnano
Data nascita 23 febbraio 1830
Luogo morte Milano
Data morte 14 maggio 1898
Legislatura XVI

Giuseppe Dezza (Melegnano, 23 febbraio 1830Milano, 14 maggio 1898) è stato un generale e patriota italiano. Fu senatore del Regno d'Italia nella XVI legislatura.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Volontario nel 1º Battaglione degli studenti italiani al servizio del governo provvisorio di Lombardia nel 1848, partecipò alla Campagna di guerra di quell'anno.

Nel 1851 si laureò a Pavia ingegnere civile ed architetto. Volontario nei Cacciatori delle Alpi nel 1859, combattendo divenne sottotenente e guadagnò a Como la medaglia d'argento al valor militare. Si dimise nello stesso anno, ritornò volontario nel 1860 alla Spedizione dei Mille, raggiunse in pochissimo tempo il grado di colonnello al comando della 1ª Brigata della 18ª Divisione e meritò la Croce di Ufficiale dell'Ordine Militare di Savoia. Nel Regio Esercito, ebbe nel 1862 il comando del 29º Reggimento di Fanteria che comandò a Custoza nel 1866 ove venne insignito della Commenda dell'Ordine Militare di Savoia. Nel 1868 divenendo maggior generale prende il Comando della Brigata Pisa.

Fece parte della Commissione istituita nel dicembre 1861, per redigere il primo elenco dei Mille che sbarcarono a Marsala l'11 maggio 1860. La Commissione era composta dai generali: Vincenzo Giordano Orsini, Francesco Stocco, Giovanni Acerbi, i colonnelli; Giuseppe Dezza, Guglielmo Cenni e Benedetto Cairoli, Giorgio Manin, i maggiori; Luigi Miceli e Antonio Della Palù, i maggiori; Giulio Emanuele De Cretsckmann, Francesco Raffaele Curzio e Davide Cesare Uziel, i capitani; Salvatore Calvino e Achille Argentino. La Commissione rilasciò delle autorizzazioni a fregiarsi della medaglia decretata dal Consiglio civico di Palermo il 21 giugno 1860 per gli sbarcati a Marsala. Un altro Giurì d'onore riesaminò i titoli dei componenti la spedizione e il Ministero della Guerra pubblicò un nuovo Elenco dei Mille di Marsala, nel bollettino n.21, nell'anno 1864, in base al quale furono concesse le pensioni. Sulla base del secondo elenco fu redatto in modo definitivo il documento della Gazzetta ufficiale del Regno d'Italia del 12 novembre 1878.[1]

Nel 1872 divenne aiutante di campo del Re e nel 1877 tenente generale al comando della Divisione Milano. Nel 1886 comandò il VII Corpo d'armata e poi il XII, il VI ed il III.

Nel 1895, fu deputato di Codogno nella XIII e XIV Legislatura e il 26 gennaio 1889 venne nominato senatore. Muore nel 1898. Il suo corpo riposa nella cappella di famiglia nel cimitero di Melegnano

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Grand'Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
Commendatore dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine militare di Savoia
— 6 dicembre 1866[2]
Ufficiale dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine militare di Savoia
— 12 giugno 1861[2]
Medaglia d'argento al valore militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valore militare
Medaglia commemorativa dei 1000 di Marsala - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa dei 1000 di Marsala
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza
Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Commissione istituita nel dicembre 1861, per redigere l'elenco dei Mille che sbarcano a Marsala per il documento della Gazzetta ufficiale del Regno d'Italia del 12 novembre 1878
  2. ^ a b Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Stato Maggiore Dell'Esercito – Ufficio Storico. Schiarini Pompilio. I Mille dell'Esercito (Sunti di Biografie Militari). in: Memorie Storiche Militari 1911. 1911, USCSM, Roma;
  • Pompilio Schiarini. Necrologia. in: Rivista Militare Italiana, 1898, Roma.

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