Giuseppe De Capitani d'Arzago

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sen. Giuseppe De Capitani d'Arzago
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Luogo nascita Milano
Data nascita 15 febbraio 1870
Luogo morte Paderno Dugnano
Data morte 17 novembre 1945
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione amministratore d'azienda
Data 24 gennaio 1929
Incarichi parlamentari
  • vicepresidente (24 aprile 1934 - 2 marzo 1939)
  • membro della commissione per il giudizio dell'Alta Corte di Giustizia (27 dicembre 1929 - 19 gennaio 1934)
  • membro della commissione consultiva per la determinazione degli enti che possono proporre candidati alle elezioni politiche (7 dicembre 1932)
  • membro della commissione dell'agricoltura (17 aprile 1939-5 agosto 1943)
Pagina istituzionale

Giuseppe De Capitani d'Arzago (Milano, 15 febbraio 1870Paderno Dugnano, 17 novembre 1945) è stato un politico italiano.

Biografia [modifica]

Nato in una famiglia nobile, era marchese. Laureato in giurisprudenza, lavorò come amministratore d'azienda presso la cassa di risparmio (di cui fu anche presidente dell'associazione delle province lombarde dal 1924 al 1944 e di quella nazionale dal 1931 al 1943). Possessore di numerose onorificenze, inizia la sua carriera politica all'inizio del Novecento con il Partito Liberale Italiano.

Fu eletto deputato per la prima volta nel 1913 e confermò il suo seggio anche al termine delle elezioni politiche del 1919 e del 1921. Segretario nazionale dei liberali dal 1919 al 1922 (con una breve interruzione tra l'aprile ed il giugno del 1921), fu promotore dell'alleanza PLI-PNF e divenne il Ministro dell'agricoltura del governo Mussolini; in precedenza era stato sottosegretario di stato al ministero del Tesoro e della pubblica istruzione.

Nell'esecutivo del duce resta fino al 5 luglio del 1923; continuò la sua attività politica divenendo presidente dell'istituto internazionale del risparmio e successivamente podestà di Milano (6 settembre 1928): si dimise da questo incarico il 19 novembre del 1929 per accettare la nomina a senatore del Regno. Fu anche vicepresidente del Senato dal 1934 al 1939.

Caduto il fascismo, nel 1944 venne deferito presso l'Alta Corte di Giustizia per le Sanzioni contro il Fascismo; il procedimento finì con un non luogo a procedere a causa della sua morte, avvenuta per cause naturali.

Onorificenze [modifica]

Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
— 17 luglio 1921
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
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Predecessore Ministro dell'Agricoltura Successore Emblem of Italy.svg
Giovanni Bertini 28 ottobre 1922 - 5 luglio 1923
(governo Mussolini)