Giuseppe D'Agata

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Giuseppe D'Agata (Bologna, 11 gennaio 1927Bologna, 29 marzo 2011) è stato uno scrittore e sceneggiatore italiano.

Partigiano, ha raccontato la Resistenza in più opere, fra le quali I ragazzi del coprifuoco. Ha vissuto molti anni a Roma, dove il suo impegno di scrittore si è unito al lavoro di dirigente RAI. Fra i più popolari scrittori italiani, i suoi libri, in alcuni casi, sono diventati film e sceneggiati televisivi di enorme successo (Il medico della mutua, Il segno del comando, L'esercito di Scipione).

Alcuni suoi romanzi sono stati particolarmente valutati dalla critica per il valore di ricerca e di sperimentalità, da Il dottore fino al recente I passi sulla testa, altri si sono rivolti al grande pubblico, come Il ritorno dei templari. Autore anche di sceneggiature cinematografiche, ha diretto la rivista L'orto e si è occupato a lungo di arte contemporanea, curando rubriche di critica su alcuni quotidiani.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di una coppia di molisani (precisamente di Guglionesi, in provincia di Campobasso) trasferiti a Bologna, dove il padre era tipografo, a quindici anni, grazie a due libri vinti dal padre in una lotteria rionale, uno dei quali era Conversazione in Sicilia di Elio Vittorini, scopre che esiste una letteratura contemporanea oltre agli scrittori del canone scolastico come D'Annunzio, Carducci e Pascoli. Nel 1944, a diciassette anni, entra nella brigata partigiana "Matteotti SAP" e aderisce al Partito Socialista (allora PSIUP).

Dopo la guerra riprende gli studi (nel 1943 aveva conseguito un diploma di computista commerciale), studia musica e suona come batterista in una orchestra presso un circolo studentesco, attività che esercita professionalmente per due anni. Nel 1947 scrive i primi racconti, di derivazione vittoriniana, che considera esperimenti non degni di pubblicazione. Ha una breve esperienza, nel 1949, anche come pittore nello stile metafisico. Nel 1952 fonda, con altri giovani bolognesi, Stile, rivista letteraria. Nel 1953 termina un romanzo e lo invia a Vittorini, ma rifiuta le proposte di modifica e lascia inedito il lavoro.

Si laurea in medicina nel 1955 e inizia ad esercitare la professione. Continua a scrivere e il suo racconto Il tesoro di Sant'Adamo vince il premio Pozzale. Il romanzo breve Bix e Bessie, storia di giovani che scoprono l'antifascismo tramite la musica jazz, viene inviato a Romano Bilenchi per una collana di Sansoni che non vedrà mai la luce. Nel 1958 inizia a scrivere il romanzo L'esercito di Scipione, che pubblica due anni dopo presso l'editore Galileo di Bologna, e che vince un premio minore al premio Viareggio.

Un anno dopo, nel 1961, scrive Il circolo OTES, un "congegno narrativo", un esperimento metaletterario che precede le opere neoavanguardiste, e che non viene accettato dagli editori. Tiene una rubrica di critica d'arte figurativa su un quotidiano. Nel 1963 inizia l'attività di sceneggiatore per la radio, adattando vari racconti, realizza una versione de Il Gattopardo in 6 puntate e scrive due radiodrammi originali: Un conto da saldare e Il venditore C/E 402; quest'ultimo sarà anche trasmesso da radio estere. Nel 1964 pubblica da Feltrinelli Il medico della mutua, romanzo satirico sulla professione medica che ottiene un clamoroso successo e suscita accese polemiche. Nello stesso anno lascia la libera professione e diviene medico scolastico comunale a Bologna.

Un anno dopo vince il premio "XX della Resistenza" col romanzo inedito Bix e Bessie, ribattezzato La cornetta d'argento. Nel 1966 esce da Feltrinelli Il circolo OTES. Nel 1967 lascia la medicina e si trasferisce a Roma, dove può meglio seguire i suoi interessi nello spettacolo radiotelevisivo e cinematografico. Due anni dopo viene eletto per due anni segretario del Sindacato nazionale scrittori. Nel 1971 pubblica presso Bompiani Prima il corpo, metafora su arte e scienza con protagonisti Leonardo e François Villon.

La RAI manda in onda lo sceneggiato Il segno del comando, scritto da D'Agata con Flaminio Bollini, che ottiene un successo enorme. Un anno dopo un settimanale pubblica a puntate un romanzo di fantapolitica in forma di reportage di un giornalista americano che segue le vicende di un ipotetico golpe in Italia. Viene ristampato da Bompiani L'esercito di Scipione. Nel 1973 Bompiani pubblica La cornetta d'argento in edizione scolastica. Sempre con lo stesso editore l'anno successivo esce Quattro impiccati in piazza del Popolo, altro romanzo fantapolitico a puntate. Nel 1976 esce il romanzo Il dottore, che racconta di un progetto di attentato contro Benito Mussolini nel 1940.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • L'esercito di Scipione. Il romanzo dell'8 settembre, Editrice Galileo, Bologna, 1960 [rist. Bompiani, 1972, 1977]
  • Il medico della mutua, Feltrinelli, 1964 [rist.Feltrinelli, 1966; Bompiani, 1973; Newton, 1993; Bompiani, 2003]
  • Il Circolo Otes: congegno narrativo, Feltrinelli, 1966
  • Primo corpo, Bompiani, 1971
  • Quattro impiccati in Piazza del Popolo, Bompiani, 1973
  • La cornetta d'argento, Bompiani, 1973
  • Il dottore, Bompiani, 1976
  • Personaggi, Cappelli, 1977
  • Mother Rita, Cappelli,1978
  • I giorni della speranza, Cappelli, 1978
  • America oh key, Bompiani, 1984
  • Il segno del comando, Rusconi Editore, 1987 [rist. Newton, 1994]
  • Memow, Rusconi Editore, 1987
  • Il ritorno dei Templari, Newton & Compton, 1997
  • I ragazzi del coprifuoco, Dario Flaccovio Editore, 2005
  • I passi sulla testa, Bompiani, 2007

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Radiodrammi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1963, per Radio Rai, inizia la sua attività di sceneggiatore radiofonico adattando racconti di vari autori tra cui Michail Michajlovic Zoscenko, Carlo Collodi, Antonio Fogazzaro, Robert Louis Stevenson e Luigi Capuana. Da Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa trae una versione in sei puntate e scrive due radiodrammi originali: Un conto da saldare e Il venditore C/E 402. Quest'ultimo verrà ripreso da molte radio estere.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • La bocca del lupo, adattamento di Arnaldo Bagnasco, Lucia Bruni e Giuseppe D'Agata dell'omonimo romanzo di Remigio Zena (pseudonimo di Gaspare Invrea)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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