Giuseppe Caronia

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on. Giuseppe Caronia
Bandiera italiana
Assemblea costituente
Luogo nascita San Cipirello
Data nascita 15 maggio 1884
Luogo morte Roma
Data morte 15 maggio 1977
Titolo di studio laurea in medicina e chirurgia
Professione docente universitario
Partito Democrazia Cristiana
Gruppo Democratico Cristiano
Collegio Catania
Incarichi parlamentari
  • Componente della Commissione per la Costituzione
  • Componente della Terza Sottocommissione
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Legislatura I, II
Gruppo Democratico Cristiano
Circoscrizione Catania
Incarichi parlamentari
  • Componente della VI Commissione (Istruzione e belle arti) - I e II legislatura
  • Componente della XI Commissione (Lavoro e previdenza sociale) - I legislatura
  • Componente della Commissione speciale per l'esame del disegno di legge n. 71: "Conversione in Legge del Decreto Legge 21 giugno 1953, n. 451, recante disposizioni sugli scrutini e sugli esami nelle scuole secondarie per l'anno scolastico 1952-1953"
  • Componente della Commissione speciale per l'esame delle proposte di legge costituzionali Aldisio e Li Causi nn. 2406 e 2810 concernenti l'Alta Corte per la Regione Siciliana e la Corte Costituzionale

Giuseppe Caronia (San Cipirello, 15 maggio 188415 gennaio 1977) è stato un politico e pediatra italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Giuseppe Caronia nacque a San Cipirello (Palermo), da Francesco e Rosalia Rizzuto, il 15 maggio 1884. Laureatosi in medicina e chirurgia presso l'università di Palermo nel 1911, cominciò subito a esercitare la professione di medico. Dal 1911 al 1913 fu interno ospedaliero nella clinica pediatrica dell'università di Palermo, diretta da Rocco Jemma. Nel 1922 partecipò al concorso per la cattedra di clinica pediatrica dell'università di Roma, riuscendo primo della terna designata. Tuttavia nel 1927 gli fu tolta la cattedra perché antifascista e per questo dovette trasferirsi negli Stati Uniti presso l'Università della California ove divenne professore ordinario di ricerche mediche. Nel 1935 fu trasferito a Roma come professore incaricato della cattedra di malattie infettive dell'università e direttore del reparto di malattie infettive degli Ospedali riuniti di Roma. Durante i nove mesi dell'occupazione nazista di Roma ricoverò ottantanove perseguitati politici fra i quali quaranta ebrei. Per aver protetto alcuni ebrei a rischio della sua vita, il 25 giugno 1998 Tullia Zevi gli consegnò l'onorificenza di Giusto tra le nazioni. Dopo la liberazione, eletto alla Costituente, nel luglio del 1946 promosse la costituzione del "Gruppo Medico Parlamentare" di cui fu presidente. Ad essa aderirono ventotto medici costituenti appartenenti a tutti i partiti politici. Morì a Roma il 15 maggio 1977. Nel 1963 firmò con Randolfo Pacciardi, Ivan Matteo Lombardo, Raffaele Cadorna, Alfredo Morea, Tomaso Smith, Mario Vinciguerra ed altri il manifesto per la Nuova Repubblica a carattere presidenziale.


Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]