Giuseppe Caron
| Giuseppe Caron | |
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| Commissario europeo per il Mercato Interno e l'Informazione |
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| Durata mandato | dicembre 1959 – 1963 |
| Presidente | Walter Hallstein |
| Predecessore | Piero Malvestiti |
| Successore | Guido Colonna di Paliano |
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| Ministro del Bilancio | |
| Durata mandato | 5 agosto 1969 – 26 marzo 1970 |
| Presidente | Mariano Rumor |
| Predecessore | Luigi Preti |
| Successore | Antonio Giolitti |
| sen. Giuseppe Caron | |||
|---|---|---|---|
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| Partito | Democrazia Cristiana | ||
| Legislatura | I, II, III, IV, V, VI | ||
| Gruppo | Democratico Cristiano | ||
| Circoscrizione | Veneto | ||
Giuseppe Caron (Treviso, 24 febbraio 1904 – Treviso, 3 marzo 1998) è stato un politico italiano, esponente della Democrazia Cristiana. Fu ministro e commissario europeo.
Indice |
Biografia [modifica]
Di formazione tecnica, in gioventù Caron lavorò nel settore dell'industria farmaceutica.
Durante la seconda guerra mondiale partecipò alla Resistenza e fu segretario del CLN di Treviso[1].
Presiedette la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Treviso e successivamente fu vicepresidente della Camera di commercio italiana per le Americhe[2].
Carriera politica [modifica]
Il 18 aprile 1948 Caron fu eletto senatore nel collegio di Treviso[2]. Venne riconfermato in tutte le elezioni successive e fece parte del Parlamento fino al 4 luglio 1976[2].
Dal 27 luglio 1949 al 24 giugno 1953 Caron fu membro dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, poi il 5 maggio 1954 entrò in carica come membro dell'Assemblea della Comunità europea del carbone e dell'acciaio, di cui fece parte fino all'11 giugno 1958[2]. Dal 27 maggio 1959 al 4 dicembre 1959 fu membro dell'Assemblea parlamentare europea[2].
Il 9 luglio 1955 Caron fu nominato sottosegretario per i lavori pubblici nell'ambito del governo Segni I, poi fino al 14 febbraio 1959 fu sottosegretario alla difesa nei successivi governi Zoli e Fanfani II[2].
Commissario europeo [modifica]
Il 4 dicembre 1959 Caron si dimise dai suoi incarichi parlamentari per subentrare a Piero Malvestiti come commissario europeo per il mercato interno e l'informazione nell'ambito della Commissione Hallstein I. Nella Commissione Hallstein II mantenne le stesse deleghe e fu nominato anche vicepresidente della Commissione. Tra i membri del suo gabinetto vi fu Bino Olivi[3]. Si dimise dall'incarico in corrispondenza delle elezioni politiche in Italia del 28 aprile 1963, in cui fu eletto nuovamente membro del Senato italiano[2].
Ministro del bilancio [modifica]
L'8 dicembre 1963 Caron fu nominato sottosegretario per il bilancio nell'ambito del governo Moro I[2]. Svolse l'incarico ininterrottamente fino al 13 febbraio 1969, nell'ambito dei successivi governi Moro II, Moro III, Leone II e Rumor I[2]. Dal 26 febbraio 1966 ricevette anche la delega alla programmazione economica[2]. Il 5 agosto 1969 fu nominato ministro del bilancio e della programmazione economica nell'ambito del governo Rumor II, rimase in carica fino al 26 marzo 1970[2].
Dal 29 gennaio al 4 agosto 1969 Caron presiedette il gruppo democratico cristiano al Senato[2]. Fu presidente della commissione parlamentare per il bilancio dal 1º ottobre 1971 al 24 maggio 1972 e poi nuovamente dall'11 luglio 1972 al 4 luglio 1976[2].
Altre attività [modifica]
Caron fu presidente del Centro sviluppi trasporti aerei e del Consorzio per lo sviluppo delle comunicazioni aeree delle Venezie[2][4].
Nel 1975 fondò l'Associazione Italia-Austria[5].
Note [modifica]
- ^ Francesco Piva. "La Gioventù Cattolica in cammino...": memoria e storia del gruppo dirigente (1946-1954) (Milano: Franco Angeli 2003), pag. 98 (nota). URL consultato in data 6 febbraio 2012.
- ^ a b c d e f g h i j k l m n Giuseppe Caron. Senato. URL consultato in data 6 febbraio 2012.
- ^ Bino Olivi. Sistema informativo unificato per le soprintendenze archivistiche. URL consultato in data 6 febbraio 2012.
- ^ Cesare De Michelis. Un aeroporto sull'acqua: i 50 anni del Marco Polo. Corriere del Veneto, 16 settembre 2008. URL consultato in data 6 febbraio 2012.
- ^ Associazione Italia Austria. URL consultato in data 6 febbraio 2012.
| Predecessore | Commissario europeo per il Mercato Interno e l'Informazione | Successore | |
|---|---|---|---|
| Piero Malvestiti | dicembre 1959 - 1963 | Guido Colonna di Paliano |
| Predecessore | Commissario europeo dell'Italia | Successore | |
|---|---|---|---|
| Piero Malvestiti | dicembre 1959 - 1963 con Giuseppe Petrilli fino al 1960, dal 1961 con Lionello Levi Sandri |
Guido Colonna di Paliano |
| Predecessore | Ministro del Bilancio della Repubblica Italiana | Successore | |
|---|---|---|---|
| Luigi Preti | 5 agosto 1969 - 26 marzo 1970 | Antonio Giolitti |
Controllo di autorità VIAF: 79483371
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