Giuseppe Caprin

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Giuseppe Caprin (Trieste, 16 maggio 1843Trieste, 15 ottobre 1904) è stato uno scrittore italiano, giornalista e patriota, combatté con Garibaldi e fu ferito a Bezzecca (1866).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Trieste da Giuseppe e Teresa Guardianich. Dopo studi commerciali si dedicò al giornalismo. Lasciò la città nel 1866 per seguire Garibaldi. Ferito gravemente a Bezzecca fece ritorno a Trieste continuando a dedicarsi al giornalismo, la tipografia e l'editoria. Collaborò con varie testate giornalistiche fino a diventare direttore del quotidiano liberal-nazionale L'Indipendente.

Ottenne due volte il premio municipale di storia patria istituito da Domenico Rossetti: nel 1892 per Tempi andati e nel 1902 per Il Trecento a Trieste.

L'ultima sua opera, L'Istria nobilissima, fu pubblicata postuma dalla moglie Caterina Croatto-Caprin.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Sfumature (1876)
  • A suon di campane (1877)
  • I nostri nonni (1888)
  • Marine istriane - Lagune di Grado (1890)
  • I tempi andati (1891)
  • Pianure friulane (1892)
  • Alpi Giulie (1895)
  • Il Trecento a Trieste (1897)
  • Il teatro nuovo (1901)
  • L'Istria nobilissima (1905)

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