Giulio di Brunswick-Lüneburg

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Giulio di Brunswick-Lüneburg in un ritratto del 1590 circa

Giulio di Brunswick-Lüneburg (Wolfenbüttel, 29 giugno 1528Wolfenbüttel, 3 maggio 1589) fu Duca di Brunswick-Lüneburg e Principe di Wolfenbüttel dal 1568 sino alla sua morte.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio più giovane di Enrico V di Brunswick-Lüneburg, a Giulio venne riservata la carriera ecclesiastica. Egli studiò all'Università di Lovanio, e divenne presto Vescovo di Minden nel 1553, ma diede le dimissioni dopo solo un anno di servizio. Alla morte di entrambi i suoi fratelli nella Battaglia di Sievershausen del 1553, egli divenne l'erede del principato. Tutti i piani progettati dal padre per escluderlo dalla linea di successione fallirono, anche perché Giulio si era convertito al protestantesimo. Alla morte del padre nel 1568, Giulio stabilì un nuovo regime di tassazione che favoriva la condizione degli agricoltori a quella dei nobili. Egli fondò inoltre una milizia — un vero e proprio corpo d'esercito armato — e riformò la corte. Giulio concluse un accordo con la città di Brunswick nel 1569, col quale la città riconobbe la sua sovranità; comunque, il conflitto tra Duca e città continuò.

Giulio promosse in special modo il commercio minerario. Le miniere di rame e piombo site nella città di Harz fiorirono, e vennero aperte numerose nuove miniere. Giulio stesso scrisse un libro sull'uso dei metalli. Per facilitare il commercio, Giulio investì in miglioramenti di strade e fiumi. Nel 1577 l'Oker divenne navigabile nel tratto tra Harz e Wolfenbüttel. Fu tollerante nei confronti del cattolicesimo opponendosi, insieme a Giovanni Giorgio di Brandeburgo, alla formazione di una lega protestante, educò al cattolicesimo il figlio Enrico Giulio, accolse i profughi religiosi della Sassonia. Nel 1576, fondò la prima università di stato, l'Università di Helmstedt, dove insegnò, nel 1589, anche il noto filosofo italiano Giordano Bruno.

Alla morte di Eric II di Brunswick-Lüneburg, nel 1584, Giulio ereditò il Principato di Calenberg, determinante per il consolidamento dei domini. Morì nel 1589 e gli succedette il figlio Enrico Giulio.

Matrimonio ed eredi[modifica | modifica sorgente]

Giulio sposò Edvige di Brandeburgo, figlia di Gioacchino II di Brandeburgo, il 25 febbraio 1560. Ebbero i seguenti figli che raggiunsero l'età adulta:

  • Sophie Hedwig (1561-1631), sposò Ernst Ludwig von Pommern-Wolgast;
  • Heinrich Julius (1564-1613);
  • Marie (1566-1626), sposò Franz von Sachsen-Lauenburg;
  • Elisabeth (1567-1618);
  • Philipp Sigismund (1568-1623), Vescovo di Verden e Osnabrück;
  • Joachim Karl (1573-1615);
  • Dorothea Auguste (1577-1625);
  • Julius August (1578-1617);
  • Hedwig (1580-1657), sposò Otto III von Braunschweig-Lüneburg-Harburg.
Predecessore Duca di Brunswick-Wolfenbüttel Successore
Enrico V 1568-1589 Enrico Giulio
Predecessore Duca di Calenberg Successore
Eric II 1584-1589 Enrico Giulio

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