Giulio Piccini

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Giulio Piccini in arte Jarro (Volterra, 1848Firenze, 1915) è stato uno scrittore e giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu autore prolifico, erudito e popolare in un sol tempo, e certo tra i suoi contemporanei lasciò un segno non indifferente. Romanziere popolare e non, studioso di letteratura e storico, giornalista, critico teatrale attento, umorista “giallista”, esperto dell’arte culinaria, intimo di Gabriele d'Annunzio durante la permanenza del Vate a Firenze. I suoi libri si ritrovano, con una certa facilità, nelle collezioni private e nelle biblioteche poiché godeva di stima tanto fra i “colti” quanto tra i lettori più semplici. E basterebbe la pubblicazione, a sua cura, degli scritti di Dante Alighieri, di Andrea Cavalcanti, di Pietro Giordani, di Guido Vernani e di Jacopo Alighieri, di cui la sua bibliografia è ricca, per intuire che Jarro era anche un autentico erudito.

Conobbe un discreto successo a partire dagli anni ottanta del XIX secolo “quando la fiorentina La Nazione accoglieva nelle sue colonne, settimana per settimana, i motti i frizzi le note le piacevolezze gli articoli in cui – tra il faceto e il serio – il brio e la cultura di Jarro facevano, da ottimi alleati, le prove più saporite, spasso e interesse del pubblico fine Ottocento, certo meno scaltro ed esigente di quello d’oggi, in fatto di salse piccanti e di pimentati intingoli, ma provvisto di non minor gusto e di non meno sagace intelligenza”. Nel 2002 a Ponte Milvio (Roma) è nato un piccolo wine-bar (Jarro) che riproponeva le antiche ricette di Giulio Piccini accompagnate da un calice di vino e dalla lettura di articoli e di estrapolazioni dei saggi dell'autore.

Pubblicò volumi leggeri e intriganti sul teatro, a carattere critico, umoristico e aneddotico, parlando di cantanti, attori e attrici, acrobati, concertisti, musicisti, mimi e ballerine; biografie di uomini politici; romanzi popolari e un volume che, già nel 1910, apriva le porte alla nuova arte del cinema.

È sepolto a Firenze, nel cimitero di Soffiano.

Il ciclo del Commissario Lucertolo[modifica | modifica wikitesto]

Scritti letterario-gastronomici[modifica | modifica wikitesto]

  • Almanacco gastronomico. Ricette, meditazioni, facezie e storielle culinarie, ecc. Anno I (1912)
  • Almanacco gastronomico. Ricette, meditazioni, facezie e storielle culinarie, ecc. Anno II (1913)
  • Almanacco gastronomico. Ricette, meditazioni, facezie e storielle culinarie, ecc. Anno III (1914)

Romanzi, novelle e racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • Pace e luce (1874)
  • Romanzo al lume di luna (1876)
  • Firenze sotterranea. Appunti, ricordi, descrizioni, bozzetti (1884)
  • Apparenze (1885)
  • La polizia del diavolo (1886)
  • L'istrione (1887)
  • La duchessa di Nala (1888)
  • La vita capricciosa (1888)
  • Amore d'artista (1901)
  • Mime e ballerine (amore d'artista) (1910)
  • Le novelle del cinematografo (1910)
  • La moglie del magistrato (1915)

Saggi, scritti umoristici e teatrali[modifica | modifica wikitesto]

  • Ricordi biografici (1881)
  • Firenze sotterranea (1881) fu una denuncia delle misere condizioni della zona del Mercato Vecchio di Firenze. Dallo scalpore che ne seguì vennero i provvedimenti di demolizione attuati dal 1885 al 1895.
  • Prefazione, Almanacco della vendetta (1886)
  • Fantasie e capricci (1887)
  • Attori, cantanti, acrobati. Memorie umoristiche (1887)
  • L'Otello di Shakespeare. Studio critico (1888)
  • Vita di Ubaldino Peruzzi. Scritta da Jarro (Giulio Piccini) (1891)
  • Memorie di un impresario fiorentino (1892)
  • Sul palcoscenico e in platea. Ricordo critici e umoristici (1893)
  • Le allegre giornate e i nuovi ghirbizzi di miss Prunella. Libro umoristico (1894)
  • La questione semitica nel "Mercante di Venezia". La interpretazione del carattere di "Shylock". Osservazioni critiche di Jarro (1895)
  • Vittorio Alfieri a Firenze. Racconto storico di Jarro, su documenti inediti (1896)
  • Sul palcoscenico e in platea. Ricordo critici e umoristici, seconda edizione riveduta e ampliata (1897)
  • Attori, cantanti, concertisti, acrobati. Ritratti, macchiette, aneddoti, memorie umoristiche. Seconda edizione aumentata e interamente rifusa (1897)
  • L'origine della maschera di Stenterello. Luigi Del Buono, 1751-1832. Studio aneddotico su documenti inediti (1898)
  • Firenze umoristica. Macchiette e fantasie (1898)
  • Pagine allegre (1899)
  • Il naso di Ermete Novelli (1900)
  • Gioacchino Rossini e la sua famiglia (1902)
  • Viaggio umoristico nei teatri (1903)
  • Intervista con un ladro. Commedia-monologo (1906)
  • Vita aneddotica di Tommaso Salvini (1908)
  • Memorie di una prima attrice. Laura Bon (1909)
  • Emma Ivon. Studio critico
  • Storia aneddotica dei teatri fiorentini. Il teatro della Pergola da documenti inediti (1912)
  • Le avventure di un viaggiatore fiorentino (1912)
  • Alessandro Scarlatti. Studio aneddotico su documenti originali (1914)

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Emilio Castelar, Storia di un cuore (1889)

Testi e saggi critici su Jarro[modifica | modifica wikitesto]

  • Niccolò Nobili, La carità in Firenze. Risposta alla Firenze sotterranea di Jarro (1885)
  • Jarro per il futurismo (1910)
  • Renato Simoni, Gli assenti (1920)
  • Yambo, Jarro (Giulio Piccini), "Almanacco dei Visani" (1939)
  • Guglielmo Lo Curzio, Ottocento minore. Incontri e pretesti (1950)
  • Giovanni Gelati Jarro un umanista in cucina (1974)
  • Jarro, una mente arguta, in JARRO, Firenze Sotterranea. Appunti. Ricordi. Descrizioni. Bozzetti (1998)
  • Marco Villoresi, La letteratura poliziesca e del mistero ambientata a Firenze. Contributo per un itinerario di ricerca (2001)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]