Giulio Cesare Cordara

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Giulio Cesare Cordara (Calamandrana, 16 dicembre 1704Alessandria, 6 marzo 1785) è stato un gesuita e storico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Insegnò retorica in vari istituti. Ottenne l'incarico di storiografo ufficiale della Compagnia di Gesù e per tale ragione si trasferì a Roma dove scrisse la Historia Societatis Iesu (1615-1633). Fu residente a lungo nella città di Nizza Monferrato.

Quando la Compagnia di Gesù fu soppressa, Cordara, che ne era stato un membro per più di mezzo secolo, si ritirò da Roma a Torino e poi ad Alessandria, dove il Re di Sardegna aveva permesso ad alcuni membri della Società di vivere indisturbati. Nonostante la sua età avanzata e la sua nuova vita, Cordara continuò il suo lavoro letterario e pubblicò molto in prosa e in versi. Sommervogel enumera oltre sessanta opere, grande e piccole, di cui egli è autore.

Morì ad Alessandria nel 1785. I cittadini della sua città natale eressero una statua di marmo alla sua memoria, nella chiesa dei Barnabiti, dove fu sepolto.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Fu autore di scritti di carattere storico. Compose una storia in latino della spedizione in Scozia di Charles Edward Stuart, principe del Galles, un dramma allegorico in onore del re Giacomo III e un componimento sulla soppressione dell'ordine religioso dei Gesuiti. Nel 1737 compose quattro satire latine dal titolo De tota Graeculorum huius aetatis litteratura, pubblicate a Lucca con lo pseudonimo di Lucio Settano.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gaetano Melzi, Dizionario di opere anonime e pseudonime di scrittori italiani, Milano: Pirola, Vol. I, p. 435 (on-line)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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