Giulio Carmignani

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Giulio Carmignani, autoritratto.

Giulio Carmignani (Parma, 14 settembre 1813Parma, 16 gennaio 1890) è stato un pittore e scrittore italiano.

Nacque da Pietro, tipografo, e da Giuseppina Tomasi. Continuando la tradizione familiare, tenne per ventitré anni la direzione della tipografia Carmignani (che stampava tra l'altro la Gazzetta di Parma). Il suo spirito era però più portato alla letteratura e alla pittura, soprattutto di paesaggio. Probabilmente il suo primo maestro fu Giuseppe Boccaccio, la cui influenza è avvertibile nel dipinto Paesaggio boscoso, che rivela il suo legame con la scuola dell'Accademia di Belle Arti di Parma, oscillante tra il neoclassicismo e il romanticismo.

Eseguì anche qualche ritratto, tra cui quello della moglie Virginia Guidorossi, ma le sue opere migliori rimangono i paesaggi delicati e spesso malinconici. Fin dal 1840 cominciò a esporre nel Palazzo del Giardino di Parma e dal 1855 per la Società d’incoraggiamento. Nel 1859 abbandonò l’attività tipografica per dedicarsi completamente alla letteratura e alla pittura. Dipinse vari quadri ambientati nel parmense, tra i quali Sotto le mura di Parma (1866) e La città di Parma vista dal torrente Parma (conservato dal comune di Trecasali).

Un tramonto dopo la pioggia, Galleria nazionale di Parma
La piazza di Parma in giorno di mercato nel 1848 (Collezione Feramola)

Si ispirò in alcune sue opere allo stile di Luigi Marchesi: nella tela La piazza di Parma in giorno di mercato nel 1848 egli fornì, rispetto al Marchesi che trattò lo stesso soggetto, un’interpretazione più ampia e panoramica, creando un vivace quadro d’ambiente.

Notevole importanza per la sua evoluzione stilistica ebbe il viaggio a Parigi di suo figlio Guido, che ne ritornò con notizie sulle ricerche formali della pittura francese. Influenzato da queste, nel 1864 creò quello che è considerato il suo capolavoro, Un tramonto dopo la pioggia (conservato nella Galleria nazionale), di evidente modernità rispetto alla tradizione paesistica locale. Nell'opera Colpo di vento (1870, Galleria Nazionale) un senso di mestizia avvolge la natura, le persone e gli animali; la livida nuvolaglia e gli alberi mossi dalle raffiche di vento danno l’idea di una tempesta incombente o che va disperdendosi in lontananza.

Il suo poetico realismo, che si lega idealmente a quello di Corot, si rivela in opere di solenne semplicità come Il torrente Parma a Moletolo durante il tramonto (Parma, Collezioni comunali) e La valle dell’Enza nell’ora del tramonto. Negli ultimi anni di vita fu colpito da una paralisi che gli impedì l’uso delle mani e si dedicò solo a studi letterari (fu tra l’altro traduttore di Orazio).

A Parma gli è intitolata, assieme al figlio Guido, "via Carmignani", una strada dell'Oltretorrente traversale di via Montanara.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Roberto Lasagni, Dizionario biografico dei Parmigiani, ed. PPS, Parma 1999

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