Giulio Bolaffi

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Giulio Bolaffi (a sinistra) insieme al padre nel francobollo emesso nel 1991 per 6ª giornata della filatelia

Giulio Bolaffi (Torino, 7 marzo 1902Torino, 28 ottobre 1987) è stato un filatelista italiano.

Fu presidente dell'omonima società torinese di collezionismo.

Indice

[modifica] Biografia

Nato nel capoluogo piemontese da Alberto e Vittoria Foa, cominciò ad aiutare il padre, fondatore dell'azienda, affrontando nel frattempo gli studi classici al liceo "Massimo d'Azeglio" di Torino e la laurea in giurisprudenza, conseguita a ventidue anni. Nel 1933 sposò Palmina Seghesio con cui ebbe due figli , Stella (nel 1934) e Alberto (nel 1936). A seguito degli eventi che colpirono le persone di religione giudaica d’Italia con la promulgazione delle leggi razziali, i fratelli Roberto e Dante emigrarono; Giulio, invece, rimase in Italia, divenendo, dopo l’8 settembre, partigiano nelle valli di Lanzo, con il nome di battaglia di "Monti". In seguito il Comitato di Liberazione Nazionale gli assegnò l’alta Valle di Susa e il suo nome divenne "Aldo Laghi"; a capo della Divisione "Stellina", combatté in Val di Susa fino al 26 giugno 1945. Alla fine della guerra, tornato a casa, motivato anche dal desiderio di dar lavoro ai suoi ex-compagni di Resistenza, Bolaffi avviò un’attività editoriale pubblicando il primo settimanale di informazione del dopoguerra, La settimana nel mondo. La rubrica filatelica, pubblicata regolarmente da questo periodico, rappresentò il nucleo della successiva “Settimana filatelica”, precorritrice del mensile “Il Collezionista”, e dei cataloghi filatelici che sostituirono i vecchi prezziari di vendita della Bolaffi.


La busta affrancata con l’80 centesimi del Governo Provvisorio di Parma acquistata da Bolaffi e ora conservata presso il Museo Bolaffi della Filografia e Comunicazione

Nel 1946 Bolaffi aveva riavviato a Torino l'attività filatelica con l'apertura di un negozio. Da allora l’azienda continuò a crescere e, una quindicina d’anni più tardi, inaugurò un'altra filiale a Torino e poi quelle di Milano e Roma. Negli anni Sessanta, assecondando l’attività editorial-collezionistica del figlio Alberto, che dalla metà degli anni Cinquanta aveva iniziato ad affiancarlo nell’attività professionale, Bolaffi ideò numerose edizioni: il catalogo d'arte moderna nel 1962, pubblicazioni nei settori dell’antiquariato, del tempo libero, dei vini, dei viaggi, fra i quali "Bolaffi arte" e "Weekend".

In filatelia sviluppò in chiave moderna i criteri di catalogazione e quotazione dei francobolli introducendo parametri che ne consideravano lo stato di conservazione dal punto di vista della qualità. Intuì inoltre che il francobollo, attraverso la sua "partecipazione" alle grandi imprese dell'uomo, era una testimonianza dei grandi eventi del proprio tempo; fu quindi il primo a valorizzare, ad esempio, i documenti postali che narravano la conquista del cielo.

Acquistò buste e francobolli ad aste in tutto il mondo. Uno fra tutti, la busta affrancata con l’80 centesimi del Governo Provvisorio di Parma.

Negli ultimi anni di vita, Bolaffi lasciò progressivamente l’azienda continuando però a frequentarne gli uffici per studiare le sue collezioni o trattare con clienti. Nel 1981 appose la propria firma sul Roll of Distinguished Philatelists, riconoscimento filatelico mondiale.

Bolaffi morì il 28 ottobre del 1987. La sua passione filatelica è stata raccolta dal figlio Alberto e dal nipote Giulio Filippo.

[modifica] Onorificenze

Cavaliere di gran croce dell'ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 24 agosto 1966. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[1]
  • Le Poste francesi, in occasione del 150º anniversario della Bourse aux timbres, hanno dedicato un'emissione di francobolli ad alcuni tra i personaggi che più hanno dato lustro alla filatelia francese e internazionale. Tra questi - accanto a personalità quali Franklin Delano Roosevelt e Louis Yvert - figura il fondatore della dinastia Bolaffi, Alberto, a cui è dedicato un francobollo da 0,56 Euro. È la sesta volta che un francobollo francese viene dedicato a un italiano; in precedenza questo onore era toccato a Leonardo da Vinci nel 1952, Francesco Petrarca nel 1956, Michelangelo nel 1957, Giuseppe Lagrange nel 1958 e Giuseppe Mazzini nel 1963 [2].

[modifica] Note

  1. ^ Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana BOLAFFI Dott. Giulio
  2. ^ AA. VV. La Francia fa onore a Bolaffi, Milano Finanza, 15 maggio 2010, pag. 25

[modifica] Bibliografia

  • AA. VV.. Giulio Bolaffi 1902-2002. Il Collezionista Francobolli (Suppl. al n.4/2003, numero speciale in occasione dei cento anni della nascita dell'Editore).

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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