Giulio Alary

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Giulio Alary, o Alari (Mantova, 16 marzo 1814Parigi, 17 aprile 1891), è stato un musicista italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo gli studi al conservatorio di Milano e un periodo come flautista al Teatro alla Scala, nel 1835[1] (o nel 1838[2]) si trasferì a Parigi, dove acquisì rapidamente una discreta notorietà e dove fu rappresentata la maggior parte dei suoi lavori. Nel 1853, per volontà di Napoleone III, divenne direttore del Théâtre des Italiens[1]. Fu attivo anche come insegnante di canto e bibliotecario della Società di Musica Sacra e Classica, fondata dal principe della Moscova[1][2]. Oltre alle opere, compose numerosi lavori per pianoforte e canto e pianoforte.

Composizioni[modifica | modifica sorgente]

Opere teatrali[modifica | modifica sorgente]

Titolo Genere Atti Librettista Première Città, Teatro Note
Rosamunda opera seria 2 paciniEmiliano Pacini 1840-06-1010 giugno 1840 Firenze, Teatro della Pergola
treLe tre nozze opera buffa 3 berrettoniArcangelo Berrettoni e Emiliano Pacini 1851-03-2929 marzo 1851 Parigi, Théâtre des Italiens Da Monsieur de Pourceaugnac di Molière
Sardanapalo opera 5 paciniEmiliano Pacini 1852-02-1616 febbraio 1852 San Pietroburgo, Teatro Imperiale
orgueL'orgue de Barberie opera comica 1 lerisM. de Léris 1856-12-2424 dicembre 1856 Parigi, Opéra Comique
beautéLa beauté du diable opera comica 1 scribeEugène Scribe e Émile de Najac 1861-05-2828 maggio 1861 Parigi, Opéra Comique
brasseurLe brasseur d'Amsterdam opera 1 najacÉmile de Najac 1861-06-001861 Ems, Teatro del Casinò
voixLa voix humaine opera 2 Mélesville 1861-12-3030 dicembre 1861 Parigi, Opéra
Locanda gratis ossia Don Eutichio della Castagna opera comica 1 1867-02-1010 febbraio 1867 Parigi, Théâtre des Italiens Da una commedia di Giovanni Giraud

Altri lavori[modifica | modifica sorgente]

  • Piangi Catania misera, teco pianga il mondo, cantata per la morte di Vincenzo Bellini su testo di Garofolini, 1835
  • Hommage à la Malibran, per canto e pianoforte, 1837
  • Rédemption, mistero lirico (oratorio) in cinque parti, libretto di Emile Deschamps ed Emiliano Pacini. Parigi, Opéra, 14 aprile 1850
  • Le Lac de Come, barcarola per canto e pianoforte
  • Gorgheggi ed esercizi per canto

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Allorto, Dizionario Biografico degli Italiani
  2. ^ a b Ambìveri, Operisti minori dell'Ottocento Italiano

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Corrado Ambìveri, Giulio Alary in Operisti minori dell'Ottocento Italiano, Roma, Gremese Editore, 1998, ISBN 978-88-774-2263-7. URL consultato il 24 maggio 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]