Giuliano Cazzolato

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Giuliano Cazzolato
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Dati biografici
Nome Giuliano Cazzolato
Nato 3 Marzo 1954
Montebelluna
Paese bandiera Italia
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Morto
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Altezza {{{altezza}}} cm
Peso {{{peso}}} kg
Dati agonistici
Disciplina Ciclismo
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Record
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Palmarès

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Cartolina illustrativa del 1980

Giuliano Cazzolato (Montebelluna, 3 marzo 1954) è un ex ciclista italiano attivo negli anni '70 e '80.

Nato nel trevigiano nel 1954, intraprese giovane la via del ciclismo. Dapprima dilettante, entrò presto nel professionismo. La sua corporatura robusta lo facilitò nei percorsi pianeggianti, nei quali ottenne i migliori piazzamenti.

Numerose le vittorie conseguite da dilettante, da professionista Cazzolato si distinse per le sue doti di gregario, collaborando per portare alla vittoria i suoi capisquadra. Corse per tre stagioni consecutive nella massima categoria nazionale ed europea.

Tra le squadre per le quali corse Giuliano Cazzolato, ricordiamo Hoonved Bottecchia. Tra i compagni, cui Giuliano offrì il suo prezioso contributo, ricordiamo Mario Beccia, anch'egli trevigiano.

Partecipò al 62° Giro d'Italia (1979, 3301km), portando il caposquadra Mario Beccia a vincere la seconda tappa e a piazzarsi sesto assoluto al Giro. Lo stesso anno (3 maggio 1979) si distinse al GP Larciano (127 concorrenti, 220km) con un 59° posto.

L'anno successivo è ricco di memorie. Il 16 marzo 1980 Giuliano Cazzolato raccolse un buon 57° piazzamento alla Milano-Sanremo (238 concorrenti, 280km), con 2'41 di ritardo dal vincitore Pierino Gavazzi.

Sempre nell'80 (20 giugno) il 44° Tour de Suisse (1670km) fu vinto da Mario Beccia, grazie anche all'aiuto di Giuliano Cazzolato che si piazzò 46°. Partecipò ancora una volta al Giro d'Italia, il 63°, che termino il 89° posizione a 3h44'07' su 4025km. Tale manifestazione regalò inoltre a Giuliano il curioso titolo di "Maglia nera".

Ugo da Ros, che recentemente ha raccolto (nel libro "Testa Bassa e Pedalare") le storie dei ciclisti trevigiani di quegli anni, alla domanda su quale fosse l'aneddoto più curioso così rispose:

"Senz'altro quello di Giuliano Cazzolato di Montebelluna. Nel Giro d'Italia del 1980 fece di tutto per chiudere il Giro a Milano con la maglia nera, ultimo assoluto in classifica generale, ma con diritto a un premio in denaro. Impresa non facile per due motivi: in primo luogo bisognava arrivare ultimi evitando di andare fuori tempo massimo, in secondo bisognava guardarsi da… temibili avversari come il tedesco Heinz Betz al quale la maglia nera fu brillantemente tolta dal montebellunese con astuzia tutta italiana solo nell'ultima tappa verso Milano."

Giuliano Cazzolato lasciò il mondo del ciclismo nel 1981, quando sposò Manuela e gli nacque il figlio Cristiano. È a loro che Giuliano, da quel momento, dedicò la propria vita e tutto sé stesso. Iniziò un'attività in proprio, nell'ambito del commercio dell'abbigliamento, che tutt'ora lo impegna. Nel tempo libero, i suoi hobby sono i cani, il giardinaggio e i motori. La bicicletta rimane comunque un ricordo indelebile: la sua Pinarello blu, compagna di tanti ricordi, è sempre tenuta in efficienza ed ogni tanto lo accompagna in qualche scampagnata.

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