Julie Clary

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Julie Clary
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Regina consorte di Spagna
Stemma
In carica 8 giugno 1808 – 11 dicembre 1813
Predecessore Maria Luisa di Borbone-Parma
Successore Maria Isabella di Braganza
Regina consorte di Napoli e Sicilia
In carica 30 marzo 1806 – 6 giugno 1808
Nome completo Marie Julie
Nascita Marsiglia, 26 dicembre 1771
Morte Firenze, 7 aprile 1845
Luogo di sepoltura Basilica di Santa Croce
Padre François Clary
Madre Françoise Rose Somis
Consorte Giuseppe Bonaparte

Julie Clary (Marie Julie Clary[1]; Marsiglia, 26 dicembre 1771Firenze, 7 aprile 1845) fu Regina consorte di Spagna e delle Indie, di Napoli e Sicilia come consorte di Giuseppe Bonaparte che fu Re di Napoli e Sicilia dal gennaio 1806 al giugno 1808 ed in seguito Re di Spagna e delle Indie Occidentali Spagnole dal 1808 al 1813.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dalla nascita alla gioventù[modifica | modifica wikitesto]

Julie nacque a Marsiglia figlia di François Clary (1725-1794), un ricco produttore e commerciante di sete di Marsiglia, e della sua seconda moglie Françoise Rose Somis (1737-1815)[1]. Ancora ragazza, iniziò a frequentare Villa Anthoine, palazzo di sua sorella, Rose Clary, e del marito, Ignace Anthoine. Lì conobbe François André Anthoine, fratello minore di Ignace. Iniziò tra i due una relazione che durò fino al 1792, quando François Anthoine, tenente delle guardie della regina Maria Antonietta, subì un incidente e venne dichiarato morto.

Sua sorella Désirée Clary, di sei anni più giovane di Julie, fu per brevissimo tempo, nel 1795, fidanzata del fratello di Giuseppe, Napoleone Bonaparte. Divenne Regina di Svezia e Norvegia (con il nome di Desideria) quando suo marito, il Maresciallo Bernadotte, fu incoronato Carlo XIV Giovanni di Svezia (Carlo III Giovanni di Norvegia). Suo fratello Nicholas Joseph Clary fu creato I Conte Clary e sposò Anne Jeanne Rouyer.

Il 1º agosto 1794 a Cuges (dipartimento di Bouches-du-Rhône) sposò Giuseppe Bonaparte, fratello maggiore di Napoleone Bonaparte che divenne in seguito Re di Napoli e poi Re di Spagna.

Vita da Regina[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1806, suo marito fu creato re di Napoli, e così, Julie divenne regina di Napoli, ma rimase per due anni a Parigi, alla corte del cognato imperatore Napoleone I. Nell'aprile 1808 Julie fu inviata a Napoli per aiutare il marito a sedare delle piccole rivolte e per tenere la reggenza del regno, fino all'arrivo di Gioacchino Murat e della cognata Carolina, nuovi sovrani di Napoli.Nel 1808, infatti, Giuseppe fu creato re di Spagna e Julie divenne regina di Spagna. Tuttavia, non ha mai vissuto lì, preferendo vivere a Mortefontaine, nel dipartimento dell'Oise in Francia o a Parigi alla corte del cognato imperatore. Era tenuta informata a Vichy e Plombières circa le relazioni adultere del marito con la nativa cubana-carraibica Contessa Vedova di Jaruco, Teresa de Montalvo e con Maria del Pilar Acedo, Marquesa de Montehermoso.

Dopo la caduta di Napoleone[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la sconfitta dell'esercito napoleonico francese nella Battaglia di Vitoria il 21 giugno 1813 e l'ingresso delle truppe alleate a Parigi nel 1814, Julie acquistò il castello di Prangins in Svizzera, vicino al Lago Lemano, dove Giuseppe e le due bambine partirono, in attesa di Julie, rimasta in Francia per la morte della madre. A Parigi, in quel periodo, Julie venne arrestata e portata davanti al nuovo re, Luigi XVIII, e allo zar di Russia, Alessandro I. Solo per l'intervento del cognato, Jean Baptiste Bernadotte, ora principe ereditario svedese,riesce ad essere liberata e a preparare, insieme alla cognata Hortense Bonaparte, il ritorno del cognato, esiliato all'isola d'Elba.

Dopo la Battaglia di Waterloo e la caduta di Bonaparte, Joseph acquistò un immobile nello Stato di New York nei pressi del fiume Delaware, con il ricavato della vendita dei dipinti spagnoli presi dai palazzi, castelli, monasteri e palazzi comunali saccheggiati a Madrid.

Ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Julie andò con le figlie a Francoforte, dove rimase per circa sei anni, separata dal marito franco-americano. In seguito si trasferì a Bruxelles e poi a Firenze, in Italia, presso il Palazzo Serristori. Non socializzò con il popolo francese, sotto il nuovo regno borbonico. È stata descritta come affascinante nei suoi salotti, maestosa alle Tuileries, tranquilla, dignitosa, ottima amazzone e pacifica e generalmente ben voluta nelle varie corti, dove si è recata e amata moltissimo dai parigini e napoletani più bisognosi. La duchessa di Abrantes, Laura Junot, nel suo memoriale scrisse che "nessun uomo bisognoso, parigino e napoletano, ha mai dimenticato la benevolenza dei suoi atti verso il prossimo e nessun soldato francese ha dimenticato le sue balsamiche cure al castello degli Invalides, dopo le campagne militari di Napoleone." Durante questo periodo, si separa dalla sorella Desiree, che in quanto regina svedese, si trasferì in Svezia.

Nel 1840, Giuseppe raggiunse Julie a Firenze. Nonostante il medesimo adulterio, lei si riferì a Giuseppe come "il mio caro marito". Giuseppe Bonaparte morì tra le sue braccia il 28 luglio 1844 all'età di settantasei anni. Julie morì otto mesi dopo, il 7 aprile 1845, all'età di settantatré anni. Furono sepolti fianco a fianco nella Basilica di Santa Croce a Firenze. Diciassette anni dopo, nel 1862, l'auto-proclamato imperatore francese Napoleone III portò i resti di Giuseppe Bonaparte in Francia e li inumò alla destra del fratello minore, l'imperatore Napoleone I. I resti di Julie sono ancora presso la Basilica di Santa Croce a Firenze, accanto a quelle di sua figlia, Charlotte, che era morta a Sarzana, il 3 marzo 1839, all'età di trentasette anni, nel dare alla luce un bambino nato morto.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Julie e Giuseppe Bonaparte ebbero tre figlie femmine

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Marie Julie Clary Padre:
François Clary
Nonno paterno:
Joseph Clary
Bisnonno paterno:
Jacques Clary
Trisnonno paterno:
Antoine Clary
Trisnonna paterna:
Marguerite Canolle
Bisnonna paterna:
Catherine Barosse
Trisnonno paterno:
Angelin Barosse
Trisnonna paterna:
Jeanne Pélissière
Nonna paterna:
Françoise Agnès Ammoric
Bisnonno paterno:
François Ammoric
Trisnonno paterno:
David Ammoric
Trisnonna paterna:
Magdalene Chabrande
Bisnonna paterna:
Jeanne Boisson
Trisnonno paterno:
Maurice Boisson
Trisnonna paterna:
Gabrielle Bouquette
Madre:
Françoise Rose Somis
Nonno materno:
Joseph Ignace Somis
Bisnonno materno:
Jean Louis Somis
Trisnonno materno:
François Somis
Trisnonna materna:
Françoise Chiosio
Bisnonna materna:
Françoise Bouchard
Trisnonno materno:
Antoine Christophe Bouchard
Trisnonna materna:
Catherine Martel
Nonna materna:
Catherine Rose Soucheiron
Bisnonno materno:
François Soucheiron
Trisnonno materno:
Louis Soucheiron
Trisnonna materna:
Claire Tolode
Bisnonna materna:
Anne Cautier
Trisnonno materno:
César Cautier
Trisnonna materna:
Thérèse Amauric

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Darryl Lundy, Genealogia di Giulia Clary, thePeerage.com, 10 maggio 2003. URL consultato il 18 settembre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Manuel Ríos Mazcarelle. Reinas de España, Casa de Borbón, I, Alderabán, El legado de la historia, Madrid, 1999, 1ª edizione, ISBN 8488676573,

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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