Giuditta Grisi

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Giuditta Grisi

Giuditta Grisi (Milano, 28 luglio 1805Lodi, 1º maggio 1840) è stata un celebre mezzosoprano italiano, sorella del soprano Giulia Grisi e cugina della ballerina Carlotta Grisi.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Studiò a Milano e debuttò a Vienna, nel ruolo di Faliero in Bianca e Falliero di Gioachino Rossini, nel 1826. Specializzatasi nei ruoli rossiniani, cantò in tutta Italia. Vincenzo Bellini scrisse per lei il ruolo di Romeo in I Capuleti e i Montecchi nel 1830.

Si unì in matrimonio con il Conte Cristoforo Barni nel 1834. La portinaia di palazzo Barni nonché governante di Giuditta Grisi era Peppina Cornalba, nonna della poetessa Ada Negri. Nell'opera di quest'ultima hanno fondamentale importanza nella costruzione del proprio immaginario biografico e letterario il mito di Giuditta e del rapporto con casa Barni[1].

La Grisi fu in scena anche a Londra e al Théâtre-Italien di Parigi, cantando, fra le altre opere, I Capuleti e i Montecchi, La straniera, La donna del lago.

Pur dotata di talento, soffrì prematuramente di problemi vocali, che necessitarono considerevoli trasposizioni e riscritture delle trame vocali.

Morì giovane a 34 anni.

La Grisi è uno dei protagonisti del romanzo di Marco Fabio Apolloni Il mistero della locanda Serny, edito da Ponte alle Grazie nel 2003.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Per approfondire cfr. E. Razy, Ritratti di signora. Grazia Deledda, Ada Negri e Matilde Serao, Rizzoli 1997.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • John Warrack, Harold Rosenthal, Guide de l'opéra, a cura di Roland Mancini, Jean-Jacques Rouveroux, Fayard, 1995, ISBN 978-2-213-59567-2.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 17489071 LCCN: no2009038083