Girolamo Bedoli-Mazzola

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Girolamo Bedoli-Mazzola (Parma, 1500 circa – 1569) è stato un pittore italiano della scuola di pittura parmense, attivo nello stile manierista.

Girolamo Mazzola Bedoli: Alessandro Farnese e Margherita d'Austria, Galleria Nazionale di Parma

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Parma col nome di Girolamo Bedoli da famiglia di origine di Viadana, era cugino del Parmigianino, con cui in gioventù intraprese un viaggio proprio a Viadana per scampare i pericoli dell'assedio di Parma (1521). Col cugino ebbe un rapporto altalenate. Da lui derivò molto del suo stile, ma negli anni trenta, quando Parmigianino tornò a Parma, si assiste a una rottura tra l'artista a e la famiglia, tutto a vantaggio del Bedoli. Egli infatti sposò la cugina del Parmigianino (figlia di suo zio Pier Ilario, nel 1529) e si insediò nella sua casa paterna, aggiungendo al proprio cognome quello, ben più rinomato sulla piazza parmense, dei Mazzola, attivi da decenni in una fiorente bottega.

Completò alcuni degli affreschi inizialmente ordinati a quest'ultimo, come ad esempio nell'abside della chiesa di Santa Maria della Steccata. Dal Parmigianino e dal Correggio derivò alcuni schemi figurali e temi compositivi che lo condussero verso un astratto formalismo.[1]

Assieme al suocero dipinse l'Immacolata Concezione per l'Oratorio della Concezione facente parte della chiesa di San Francesco del Prato, che attualmente si trova nella Galleria nazionale di Parma.

Durante l'anno 1555 realizzò la grande pala della Trasfigurazione, incastonata nell'abside della chiesa di San Giovanni e si distinse con il tema allegorico Città di Parma che abbraccia Alessandro Farnese.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Le muse, De Agostini, Novara, 1964, Vol.II, pag.147

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