Giro d'Italia 2007

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Italia Giro d'Italia 2007
Giro d Italia 2007.png
Il percorso
Edizione 90ª
Data 12 maggio - 3 giugno
Partenza Caprera
Arrivo Milano
Percorso 3 486 km, 21 tappe
Tempo 92h59'39"
Media 37,515 km/h
Valida per UCI ProTour 2007
Classifica finale
Primo Italia Danilo Di Luca
Secondo Lussemburgo Andy Schleck
Terzo Italia Eddy Mazzoleni
Classifiche minori
Punti Italia Danilo Di Luca
Montagna Italia Leonardo Piepoli
Giovani Lussemburgo Andy Schleck
Squadre Spagna Saunier Duval-Prodir
Super Team Italia Lampre-Fondital
Cronologia
Edizione precedente
Giro d'Italia 2006
Edizione successiva
Giro d'Italia 2008

Il Giro d'Italia 2007, novantesima edizione della "Corsa Rosa", si è svolto in 21 tappe dal 12 maggio al 3 giugno 2007, per un totale di 3h486 km, ed è stato vinto da Danilo Di Luca.

Di Luca, abruzzese della Liquigas, si è imposto in 92 ore, 59 minuti e 39 secondi (alla media di 37,515 km/h), precedendo nella classifica finale il lussemburghese Andy Schleck (CSC) di 1'55" e il veterano Eddy Mazzoleni (Astana) di 2'25".

Di Luca si è aggiudicato due tappe, la quinta, con arrivo al Santuario di Montevergine, e la dodicesima, con arrivo a Briançon, più la cronometro a squadre de La Maddalena, vinta dalla Liquigas. Soprattutto nelle ultime frazioni ha mostrato le sue qualità di passista, amministrando il vantaggio accumulato in precedenza e replicando agli attacchi degli avversari, in particolare dei corridori della Saunier Duval-Prodir, aggiudicatisi quattro tappe e piazzatisi al primo posto nella classifica a squadre.

Tappe[modifica | modifica sorgente]

Tappa Data Percorso km Vincitore di tappa Leader cl. generale
12 maggio Caprera > La Maddalena (cron. a squadre) 25,6 Italia Liquigas Italia Enrico Gasparotto
13 maggio Tempio Pausania > Bosa 205 Australia Robbie McEwen Italia Danilo Di Luca
14 maggio Barumini > Cagliari 181 Germania Robert Förster[1] Italia Enrico Gasparotto
15 maggio giorno di riposo
16 maggio Salerno > Montevergine di Mercogliano 153 Italia Danilo Di Luca Italia Danilo Di Luca
17 maggio Teano > Frascati 173 Germania Robert Förster Italia Danilo Di Luca
18 maggio Tivoli > Spoleto 177 Colombia Luis Laverde Italia Marco Pinotti
19 maggio Spoleto > Scarperia 254 Norvegia Thor Hushovd[1] Italia Marco Pinotti
20 maggio Barberino del Mugello > Fiorano Modenese 200 Norvegia Kurt-Asle Arvesen Italia Marco Pinotti
21 maggio Reggio Emilia > Lido di Camaiore 177 Italia Danilo Napolitano Italia Marco Pinotti
10ª 22 maggio Lido di Camaiore > Santuario della Madonna della Guardia 250 Italia Leonardo Piepoli Italia Andrea Noè
11ª 23 maggio Serravalle Scrivia > Pinerolo 198 Italia Gabriele Balducci[1] Italia Andrea Noè
12ª 24 maggio Scalenghe > Briançon (FRA) 163 Italia Danilo Di Luca Italia Danilo Di Luca
13ª 25 maggio Biella > Santuario di Oropa (cron. individuale) 12,6 Italia Marzio Bruseghin Italia Danilo Di Luca
14ª 26 maggio Cantù > Bergamo 192 Italia Stefano Garzelli Italia Danilo Di Luca
15ª 27 maggio Trento > Tre Cime di Lavaredo 184 Italia Riccardo Riccò Italia Danilo Di Luca
28 maggio giorno di riposo
16ª 29 maggio Agordo > Lienz (AUT) 189 Italia Stefano Garzelli Italia Danilo Di Luca
17ª 30 maggio Lienz (AUT) > Monte Zoncolan 142 Italia Gilberto Simoni Italia Danilo Di Luca
18ª 31 maggio Udine > Riese Pio X 203 Argentina Maximiliano Richeze[1] Italia Danilo Di Luca
19ª 1º giugno Treviso > Comano Terme 179 Spagna Iban Mayo Italia Danilo Di Luca
20ª 2 giugno Bardolino > Verona (cron. individuale) 43 Italia Paolo Savoldelli Italia Danilo Di Luca
21ª 3 giugno Vestone > Milano 185 Argentina Maximiliano Richeze[1] Italia Danilo Di Luca
Totale 3.486

Squadre e corridori partecipanti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Partecipanti al Giro d'Italia 2007.
N. Cod. Squadra
1-9 QSI Belgio Quick Step-Innergetic
11-19 AST Svizzera Astana
21-29 SDV Spagna Saunier Duval-Prodir
31-39 LAM Italia Lampre-Fondital
41-49 ASA Italia Acqua & Sapone-Caffè Mokambo
51-59 A2R Francia AG2R Prévoyance
61-69 BTL Francia Bouygues Télécom
71-79 GCE Spagna Caisse d'Epargne
81-89 PAN Italia Ceramiche Panaria-Navigare
91-99 COF Francia Cofidis, le Crédit par Téléphone
101-109 C.A Francia Crédit Agricole
N. Cod. Squadra
111-119 DSC Stati Uniti Discovery Channel
121-129 EUS Spagna Euskaltel-Euskadi
131-139 FDJ Francia Française des Jeux
141-149 GST Germania Gerolsteiner
151-159 LIQ Italia Liquigas
161-169 PRL Belgio Predictor-Lotto
171-179 RAB Paesi Bassi Rabobank
181-189 CSC Danimarca Team CSC
191-199 MRM Italia Team Milram
201-209 TCS Italia Tinkoff Credit Systems
211-219 TMO Germania T-Mobile Team

Resoconto degli eventi[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo impegnato nella 9ª tappa da Reggio Emilia a Lido di Camaiore, nei pressi di Sarzana.

Il Giro aveva preso il via dalla Sardegna l'ultima volta nel 1991. Caprera è stata scelta come località di partenza per commemorare il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, sepolto proprio nell'isola.

La Cima Coppi è stata ancora una volta il Colle dell'Agnello (quota 2.744 m, scalato nella 12ª tappa). Rispetto ai passati percorsi, poco spazio è stato riservato ad arrivi allo sprint (cinque vinti da Alessandro Petacchi).[1] Ben cinque gli arrivi in salita, tre le cronometro (di cui una a squadre - 1ª tappa - e una cronoscalata - al Santuario d'Oropa posto alla 13ª tappa).

Due i giorni di riposo: il 15 (per permettere il trasferimento degli atleti dalla Sardegna alla Penisola) e il 28 maggio (dopo la "fase" dolomitica). Due sono stati anche gli sconfinamenti: durante la 12ª tappa si è arrivati a Briançon, in Francia, mentre il 29 maggio (16ª tappa) si è giunti in Austria, a Lienz.

In questa edizione del Giro è stata reintrodotta la maglia bianca (mancava dal 1994, con Evgenij Berzin ultimo vincitore di questa speciale classifica) che ha premiato Andy Schleck come il corridore più giovane (nato dal 1982 in poi) meglio piazzato in classifica generale.

198 erano i corridori iscritti (197 partenti), suddivisi in 22 squadre (19 del circuito UCI ProTour, 3 invitate) da 9 componenti ciascuna.

Il numero uno, assegnato solitamente al corridore vincitore della precedente edizione, quest'anno è stato affidato a Paolo Bettini (detentore della maglia iridata), poiché Ivan Basso non ha preso parte alla kermesse. Ultimo della classifica, al 141º posto, è giunto il giovane Oscar Gatto (Gerolsteiner) a 3.41'39" da Di Luca.

Il corridore più anziano del Giro 2007 è stato Andrea Noè, che a 38 anni ha vestito anche la maglia rosa; il più giovane Ivan Rovny della Tinkoff, classe 1987.

Erano previsti abbuoni (salvo per le tappe a cronometro) all'arrivo di 20, 12 e 8 secondi ai primi 3 classificati e ai Traguardi Garibaldi (6", 4" e 2"), che vanno a sostituire in questa edizione i traguardi Intergiro e Gazzetta 110. Contrariamente alle scorse stagioni, per questo traguardo (vinto dal russo della Tinkoff Michail Ignat'ev) non è stata assegnata alcuna maglia.

Dettagli delle tappe[modifica | modifica sorgente]

1ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Squadra Tempo
1 Italia Liquigas 33'38"
2 Svizzera Astana a 13"
3 Danimarca Team CSC a 30"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Enrico Gasparotto Liquigas 33'38"
2 Italia Danilo Di Luca Liquigas s.t.
3 Italia Vincenzo Nibali Liquigas s.t.
Descrizione e riassunto

Cronometro a squadre, disputata su un percorso vallonato (pendenze massime 10% a metà percorso) e tecnico disposto tra le isole dell'omonimo arcipelago.

La tappa è stata vinta dalla Liquigas di Danilo Di Luca, che ha staccato l'Astana capitanata da Paolo Savoldelli ed Eddy Mazzoleni di 13". La maglia rosa è andata ad Enrico Gasparotto, altro uomo Liquigas, primo della sua squadra a tagliare il traguardo di La Maddalena. Diverse le cadute, tra cui quella di Yaroslav Popovych (Discovery Channel), senza conseguenze.

2ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Australia Robbie McEwen Predictor 5h7'13"
2 Italia Paolo Bettini Quick Step s.t.
3 Italia Alessandro Petacchi Team Milram s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Danilo Di Luca Liquigas 5h40'51"
2 Italia Enrico Gasparotto Liquigas s.t.
3 Italia Vincenzo Nibali Liquigas s.t.
Descrizione e riassunto

Il percorso odierno ha seguito la costa nord - occidentale sarda. Dopo il passaggio da Alghero, lievi strappi con discese tecniche fino all'arrivo.

Un gruppo di fuggitivi della "prima ora", sgranatosi, è stato raggiunto ad una decina di chilometri da Bosa dal plotone. Diversi scatti sono susseguiti fino agli ultimi chilometri, ma la Milram ha tirato il gruppo alla volata, nonostante una drammatica caduta ai 1200 m dall'arrivo. La vittoria di tappa è andata a Robbie McEwen, che ha avuto la meglio su Paolo Bettini e Alessandro Petacchi. Danilo Di Luca, per il computo dei migliori piazzamenti, indossa il simbolo del primato.

3ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo (Gasparotto in rosa) si prepara per la volata di Cagliari.
Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
SQ Italia Alessandro Petacchi[1] Team Milram 4h22'57"
1 Germania Robert Förster Gerolsteiner s.t.
2 Argentina Maximiliano Richeze Cer. Panaria s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Enrico Gasparotto Liquigas 10h03'48"
2 Italia Danilo Di Luca Liquigas s.t.
3 Italia Andrea Noè Liquigas s.t.
Descrizione e riassunto

La frazione si è svolta in buona parte nella neonata provincia del Medio Campidano, per concludersi a Cagliari. Dopo il passaggio da Villasimius, il percorso ondulato lascia spazio ad una lunga pianura, fino all'arrivo. L'ultimo chilometro era in lastricato.

La tappa è stata movimentata da una fuga di cinque corridori al primo chilometro. In due (Giovanni Visconti della Quick Step-Innergetic e Michail Ignat'ev della Tinkoff) hanno resistito fino a 4 km dall'arrivo, dove Alessandro Petacchi si è imposto in volata, guadagnando anche la maglia ciclamino. La maglia di leader torna a Gasparotto, sempre grazie ai migliori piazzamenti.

4ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Passaggio del gruppo ad Amalfi.
Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Danilo Di Luca Liquigas 4h22'42"
2 Italia Riccardo Riccò Saunier Duval s.t.
3 Italia Damiano Cunego Lampre s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Danilo Di Luca Liquigas 14h26'10"
2 Italia Franco Pellizotti Liquigas a 26"
3 Italia Andrea Noè Liquigas a 35"
Descrizione e riassunto

La tappa ha seguito la Costiera amalfitana e la Penisola sorrentina, dove era posto sul Picco Sant'Angelo il GPM di terza categoria. Dopo essere giunti nell'entroterra campano e passati per Avellino, parte la salita del Santuario di Montevergine: 14 km al 5% di pendenza media. L'ultimo a vincere in questa sede (che ha visto tre volte l'arrivo del Giro) fu Damiano Cunego nel 2004.

La frazione è stata vinta da Danilo Di Luca (che guadagna la maglia rosa) in una volata ristretta su Riccò e Cunego. Inconcludenti la fuga da lontano di tre atleti (tra cui Pavel Brutt che guadagna punti utili alla classifica GPM) e vari scatti dal gruppo sull'ultima ascesa (importante quella di Julio Alberto Pérez Cuapio). Una caduta ai 70 km dall'arrivo, causa pioggia, ha coinvolto circa 60 corridori, tra cui Axel Merckx, Enrico Gasparotto e Paolo Bettini.

5ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Germania Robert Förster Gerolsteiner 4h17'02"
2 Norvegia Thor Hushovd Crédit Agricole s.t.
SQ Italia Alessandro Petacchi[1] Team Milram s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Danilo Di Luca Liquigas 18h43'12"
2 Italia Franco Pellizotti Liquigas a 26"
3 Italia Andrea Noè Liquigas a 35"
Descrizione e riassunto

Il Giro dedicato a Giuseppe Garibaldi ha tra le sedi di partenza di tappa Teano. Il percorso della frazione, pressoché piatto, sfiora Cassino e attraversa la Ciociaria, per terminare a Frascati (già sede d'arrivo di tappa di Giro e Tirreno-Adriatico e dei campionati del mondo nel '55). Unica asperità una salitella a 17 km dal traguardo (terza categoria).

La tappa si è conclusa in volata. Buffaz e Ignatiev tentano la fuga da lontano, con il primo che non mantiene il passo del russo. Entrambi vengono ripresi e, ai 20 km dal traguardo, inizia una serie di scatti (prima Rabon, poi Sella - primo sul GPM - e Serrano), conclusasi con il tentativo di Aggiano a 3 km. In volata si impone Robert Förster (Gerolsteiner) su Hushovd e Petacchi (che riprende la ciclamino).

6ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Colombia Luis Laverde Cer. Panaria 4h58'23"
2 Italia Marco Pinotti T-Mobile Team s.t.
3 Francia Christophe Kern Crédit Agricole a 1'30"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Marco Pinotti T-Mobile Team 23h44'32"
2 Svizzera Hubert Schwab Quick Step a 3'30"
3 Italia Danilo Di Luca Liquigas a 4'12"
Descrizione e riassunto

Percorso movimentato, con le scalate del Terminillo (vetta storica del Giro) a metà strada, della Forca Capistrello e della Forca di Cerro, la cui ascesa presentava uno strappo del 17%. La corsa rosa non transitava dal 2004 a Spoleto (vittoria di Robbie McEwen).

Prima fuga in porto del Giro 2007. Cinque i fuggitivi, che ottengono sulla seconda ascesa un vantaggio massimo di 7' 55" sul gruppo maglia rosa. Nel tratto duro della Forca di Cerro, il gruppo di testa si fraziona, lasciando strada libera a Marco Pinotti (T-Mobile) e Luis Felipe Laverde Jimenez (Ceramiche Panaria - Navigare). I due arrivano per primi a Spoleto, con Pinotti che cede la vittoria al colombiano, accontentandosi della maglia rosa, strappata a Danilo Di Luca. Il gruppo trainato da Alessandro Petacchi giunge a 7'09".

7ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
SQ Italia Alessandro Petacchi[1] Team Milram 6h14'44"
1 Norvegia Thor Hushovd Crédit Agricole s.t.
2 Italia Paolo Bettini Quick Step s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Marco Pinotti T-Mobile Team 29h59'16"
2 Svizzera Hubert Schwab Quick Step a 3'30"
3 Italia Danilo Di Luca Liquigas a 4'12"
Descrizione e riassunto

È la tappa più lunga del Giro, che ha presentato come unica asperità il valico Croce a Mori, salita lunga ma impercettibile. L'arrivo è posto nell'Autodromo del Mugello, percorso interamente dai corridori, dove si è arrivati già nel Giro del '77.

Nella lunga tappa, dopo 40 km parte una fuga di quattro corridori, che acquisiscono un vantaggio massimo di 11' sul gruppo della maglia rosa. Quest'ultimo impone successivamente un ritmo veloce, andando a riprendere i fuggitivi e garantendo un arrivo in volata: sulla linea d'arrivo del Mugello, s'impone Alessandro Petacchi, su Thor Hushovd e Paolo Bettini.

8ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Norvegia Kurt-Asle Arvesen Team CSC 4h44'59"
2 Italia Paolo Bettini Quick Step s.t.
3 Kazakistan Assan Bazayev Astana s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Marco Pinotti T-Mobile Team 34h48'34"
2 Italia Andrea Noè Liquigas a 28"
3 Kazakistan Sergej Jakovlev Astana a 54"
Descrizione e riassunto

Percorso divisibile in due parti: la prima presenta due scalate (Passi della Futa e Sestola) con molti mangia e bevi (2000 m complessivi di dislivello); la seconda è totalmente pianeggiante fino al traguardo di Fiorano, sotto il quale si è passati due volte. Ai 20 km dall'arrivo, si è percorso il Circuito della Ferrari.

Dopo 24 km è partita una fuga di 27 corridori (tra cui Bettini, Sella, Hincapie, Bruseghin e Noè), poi ridotti a 22 (Riccò era tra questi), andata in porto. Arvesen ha battuto Bettini (che, a sua volta si era lanciato all'inseguimento di Sella) allo sprint, prendendone bene la scia. La maglia rosa, Pinotti, arriva in gruppo a 4' 19", quanto basta per mantenerla. Molto più indietro McEwen, a 24', in difficoltà già sulla prima ascesa.

9ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Danilo Napolitano Lampre 4h57'08"
2 Australia Robbie McEwen Predictor s.t.
SQ Italia Alessandro Petacchi[1] Team Milram s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Marco Pinotti T-Mobile Team 39h45'42"
2 Italia Andrea Noè Liquigas a 28"
3 Kazakistan Sergej Jakovlev Astana a 54"
Descrizione e riassunto

Anche questa tappa ha presentato un tratto collinare (con un GPM), nello scavalcare l'Appennino, e un altro in piano, lungo la Versilia. L'ultima volta che il Giro è arrivato a Camaiore era il 2002.

Il gruppo ha proceduto ad andatura amatoriale fino al GPM, dove sono partiti lungo la discesa cinque corridori, ridottisi a quattro. I fuggitivi sono stati poi ripresi a 5 km dall'arrivo dal plotone, regolato in volata da Danilo Napolitano (Lampre - Fondital) su McEwen e Petacchi.

10ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Paolo Bettini nell'ascesa verso il Santuario. Già in ritardo nei confronti dei primi, è seguito da Davide Rebellin.
Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Leonardo Piepoli Saunier Duval 6h19'07"
2 Italia Danilo Di Luca Liquigas a 18"
3 Lussemburgo Andy Schleck Team CSC a 27"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Andrea Noè Liquigas 46h06'09"
2 Italia Marzio Bruseghin Lampre a 1'08"
3 Spagna David Arroyo C. d'Epargne a 1'15"
Descrizione e riassunto

La tappa ha percorso la Riviera ligure fino a Genova, passando per le Cinque Terre e sorvolando Portofino. 3 Gran Premi della montagna, compreso l'inedito arrivo in salita della Madonna della Guardia.

Una fuga di 6 corridori (tra cui George Hincapie) anima buona parte della corsa dal 70° chilometro. Il gruppo tira e raggiunge i battistrada sull'ultima salita. Qui rompe gli indugi prima Danilo Di Luca (Liquigas), che subito si rialza, poi Andy Schleck (CSC) in compagnia di Emanuele Sella (Ceramiche Panaria), ripresi da uno scatto secco di Leonardo Piepoli (Saunier Duval). I suoi compagni Riccardo Riccò e Gilberto Simoni controllano la situazione, rilasciando Di Luca (2°). Alle spalle di Piepoli, arrivano alla spicciolata. Andrea Noè è nuova maglia rosa a 38 anni.

11ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
SQ Italia Alessandro Petacchi[1] Team Milram 5h46'59"
1 Italia Gabriele Balducci Acqua & Sap. s.t.
2 Australia Robbie McEwen Predictor s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Andrea Noè Liquigas 51h53'08"
2 Italia Marzio Bruseghin Lampre a 1'08"
3 Spagna David Arroyo C. d'Epargne a 1'15"
Descrizione e riassunto

Classica tappa di trasferimento, completamente pianeggiante, ad un giorno dalla prima tappa alpina. Si arriva a Pinerolo, dove nel Giro del '49 Fausto Coppi compì una delle sue imprese più celebri.

Il gruppo è rimasto tranquillo sul percorso, riprendendo l'unico fuggitivo di giornata (Buffaz della Cofidis, colto nella fuga da una crisi dovuta allo stress) ai meno 15. Arrivo in volata, sull'asfalto umido: Petacchi vince su Balducci e McEwen, ma proprio sulla linea d'arrivo cade Trussov della Tinkoff, provocando l'"effetto domino" su buona parte del plotone. Coinvolto senza conseguenze Noè. Paura per Paolo Bettini e Yaroslav Popovych. Paolo Savoldelli urta la balaustra e compromette le proprie possibilità di classifica: nei giorni seguenti farà da gregario per il suo compagno Eddy Mazzoleni.

12ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Danilo Di Luca Liquigas 4h46'39"
2 Italia Gilberto Simoni Saunier Duval s.t.
3 Lussemburgo Andy Schleck Team CSC a 7"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Danilo Di Luca Liquigas 56h42'25"
2 Italia Marzio Bruseghin Lampre a 1'03"
3 Spagna David Arroyo C. d’Epargne a 1'16"
Descrizione e riassunto

La frazione ha presentato la Cima Coppi (Colle dell'Agnello, 2744 m), la scalata dell'Izoard e il muro finale di 1,5 km a Briançon. Primo sconfinamento del Giro 2007.

Dopo 14 km scattano in due (Le Boulanger e Riblon), guadagnando un vantaggio massimo di 17' 30" sulle prime rampe dell'Agnello. Qui inizia il forcing della Saunier Duval - Prodir, che screma il corposo gruppo degli inseguitori, con Riccardo Riccò che, esaurito il suo lavoro, perde contatto. Rimangono appena in 7 a seguire i battistrada sull'Izoard, dove questi ultimi verranno ripresi alla spicciolata e dove toccherà a Stefano Garzelli e Leonardo Piepoli cedere. A Briançon scatta Di Luca: gli resiste solo Gilberto Simoni, che comunque verrà sconfitto dall'atleta abruzzese per circa mezza bicicletta.

13ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Marzio Bruseghin Lampre 28'55"
2 Italia Leonardo Piepoli Saunier Duval a 1"
3 Italia Danilo Di Luca Liquigas a 8"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Danilo Di Luca Liquigas 57h10'25"
2 Italia Marzio Bruseghin Lampre a 55"
3 Lussemburgo Andy Schleck Team CSC a 1'57"
Descrizione e riassunto

Breve cronoscalata da Biella al Santuario di Oropa lunga 12,8 km che presenta pendenze massime del 13%. L'ultima volta il Giro vi giunse nel '99, con una delle ultime vittorie di Marco Pantani.

La cronometro è stata vinta da Marzio Bruseghin, campione italiano di specialità, che si è imposto su Leonardo Piepoli per un solo secondo e guadagna il secondo posto in "generale". Con 8" di ritardo, Danilo Di Luca (terzo di giornata), mantiene il possesso di maglia rosa e verde. Buone le prestazioni degli scalatori, solitamente meno capaci nelle classiche cronometro.

14ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Stefano Garzelli Acqua & Sap. 4h58'34"
2 Italia Gilberto Simoni Saunier Duval s.t.
3 Italia Paolo Bettini Quick Step s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Danilo Di Luca Liquigas 62h10'40"
2 Italia Marzio Bruseghin Lampre a 55"
3 Lussemburgo Andy Schleck Team CSC a 1'57"
Descrizione e riassunto

Tappa di 198 km da Cantù a Bergamo, che ripercorre a grandi linee il Giro di Lombardia. Si è affrontata la salita più lunga del Giro, il Passo di San Marco (26,7 km).

Sul Passo San Marco, dopo pochi chilometri, partono in fuga 11 corridori, tra cui Paolo Bettini e Kurt-Asle Arvesen (già protagonisti nella tappa di Fiorano). Nella discesa successiva escono i compagni di squadra Paolo Savoldelli ed Eddy Mazzoleni; subito a ruota Stefano Garzelli e Gilberto Simoni, che raggiungono i battistrada. Sulla seconda salita (Dossena) il vantaggio del gruppo di testa sul "maglia rosa" trainato da Di Luca, in compagnia di Schleck e Cunego è di 1'. Simoni tenta la sortita sullo strappo di Bergamo Alta, prendendo un discreto vantaggio su Garzelli, che lo rimonta solo negli ultimi 50 m, vincendo la frazione. Simoni guadagna 50" su Di Luca, salendo in quinta posizione.

15ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Riccardo Riccò Saunier Duval 5h47'22"
2 Italia Leonardo Piepoli Saunier Duval s.t.
3 Colombia Iván Parra Cofidis a 10"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Danilo Di Luca Liquigas 68h00'55"
2 Italia Eddy Mazzoleni Astana a 1'51"
3 Lussemburgo Andy Schleck Team CSC a 2'56"
Descrizione e riassunto

Classica tappa dolomitica, prima del secondo giorno di riposo, con la scalata di 4 GPM, compreso l'arrivo in salita (Passo San Pellegrino, Passo Giau, Passo Tre Croci e l'arrivo delle Tre Cime di Lavaredo). Oltre 5000 i metri di dislivello, con l'ultima ascesa che presenta punte massime del 18%. Diciotto anni fa (ultima volta che il Giro ha fatto tappa sopra Misurina) si impose il colombiano Herrera.

Tappa movimentata sulla prima ascesa, grazie alla fuga di Riccardo Riccò e Leonardo Piepoli della Saunier Duval, subito agganciati da Ivan Ramiro Parra Pinto e Julio Alberto Pérez Cuapio. I quattro rimontano sui fuggitivi della prima ora, guadagnando un vantaggio massimo di 4' 10" sulla maglia rosa. Danilo Di Luca rimane senza gregari sulle successive salite, ed è costretto a difendersi e tirare un ristretto plotone. Nella discesa del Giau Savoldelli aiuta Mazzoleni a sferrare un attacco, guadagnando alcuni minuti. Quest'ultimo diventa per un breve tratto leader virtuale del Giro (con oltre 3' 15" di vantaggio su Di Luca). Sulla salita delle Tre Cime Riccò vince la tappa, affiancato dalla nuova maglia verde Piepoli; negli inseguitori Di Luca trova la forza di scattare, recuperando secondi su Mazzoleni (nuovo 2° in classifica generale) e guadagnandone altri sui corridori pretendenti al titolo.

16ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Stefano Garzelli Acqua & Sap. 4h34'07"
2 Francia Laurent Mangel AG2R Prév. a 1'01"
3 Spagna Ricardo Serrano Tinkoff s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Danilo Di Luca Liquigas 73h43'12"
2 Italia Eddy Mazzoleni Astana a 1'51"
3 Lussemburgo Andy Schleck Team CSC a 2'56"
Descrizione e riassunto

Mero "trasferimento", con il passaggio sul GPM di Passo di Campolongo dopo 45 km, il varco della frontiera in Austria (secondo sconfinamento del Giro) e gli strappi che portano al Bannsberg. Da Lienz, dove nel '94 Michele Bartoli ottenne la prima vittoria nella "corsa rosa", si snoda un circuito di 15 km, completamente pianeggiante.

Il gruppo parte con "riserva": sul Passo di Campolongo si teme la neve, pertanto nessuno scatto fino a Dobbiaco. Qui Mangel (AG2R) rompe gli indugi, seguito in più riprese da una dozzina di corridori, che si compattano in più gruppetti. All'inizio degli strappi del Bannberg scatta dal plotone Stefano Garzelli, in ritardo di oltre 20' in classifica generale. Riesce a sopravanzare tutti i fuggitivi e vincere la tappa con 1' sui più immediati inseguitori e 8' 10" sulla maglia rosa, che ha lasciato spazio.

17ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Gilberto Simoni Saunier Duval 3h51'52"
2 Italia Leonardo Piepoli Saunier Duval s.t.
3 Lussemburgo Andy Schleck Team CSC a 7"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Danilo Di Luca Liquigas 77h35'35"
2 Lussemburgo Andy Schleck Team CSC a 2'24"
3 Italia Gilberto Simoni Saunier Duval a 2'28"
Descrizione e riassunto

Il percorso ha previsto il ritorno in Italia dopo il passaggio sul Passo di Monte Croce Carnico. La lunga discesa ha portato in Friuli, dove si sono scalato il muro di Tualis (3,5 km al 10%) e lo Zoncolan (10 km al 13% di media e punte del 22%), partendo da Ovaro. Gilberto Simoni vinse nel 2003 in solitaria, scalando il monte dal versante opposto e meno duro.

Dopo 40 km partono in fuga 12 corridori, tra cui Massimo Codol, Dario David Cioni e il solito Paolo Bettini. L'alta media porta gli atleti relativamente presto sulle pendici dello Zoncolan. I battistrada vengono ripresi alla spicciolata da Gilberto Simoni, Leonardo Piepoli e il sorprendente Andy Schleck, che acquisiscono margine su Damiano Cunego e un Di Luca sulla difensiva. All'ultimo chilometro, Piepoli lancia il suo capitano, che bissa il successo del 2003.

18ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
SQ Italia Alessandro Petacchi Team Milram 4h32'51"[1]
1 Argentina Maximiliano Richeze Cer. Panaria s.t.
2 Danimarca Matti Breschel Team CSC s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Danilo Di Luca Liquigas 82h08'26"
2 Lussemburgo Andy Schleck Team CSC a 2'24"
3 Italia Gilberto Simoni Saunier Duval a 2'28"
Descrizione e riassunto

Nessuna asperità, essendo il percorso totalmente pianeggiante. Arrivati a Riese Pio X, si è percorso per due volte un anello di 17 km.

Una fuga di 7 corridori (tra cui Francisco Vila) è stata ripresa a pochi chilometri dal traguardo. Arrivo in volata con 2 cadute agli 800 e 500 metri. Alessandro Petacchi, subito al vento a causa delle suddette cadute, mantiene la posizione e vince, incrementando i punti per la maglia ciclamino.

19ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Spagna Iban Mayo Saunier Duval 4h34'49"
2 Italia Giovanni Visconti Quick Step a 43"
3 Italia Marco Marzano Lampre a 1'04"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Danilo Di Luca Liquigas 86h46'28"
2 Lussemburgo Andy Schleck Team CSC a 2'24"
3 Italia Gilberto Simoni Saunier Duval a 2'28"
Descrizione e riassunto

Per 90 km il percorso era pianeggiante. Da Schio si è saliti fino al Pian delle Fugazze (pendenze massime del 15%). Poi lunghissima discesa fino a Riva del Garda, passando per Rovereto e morbida e breve risalita verso Passo Ballino, trampolino di lancio verso il traguardo.

La bagarre inizia sul Pian delle Fugazze: Piepoli e Di Luca fanno movimento, prima dello scatto di Mazzoleni, placcato dagli uomini di classifica. Vi è selezione e molti perdono contatto nel gruppo principale. Lungo la discesa, partono in momenti diversi una dozzina di corridori. Iban Mayo rimarrà solo in testa sul Passo del Ballino, regalando la quarta vittoria per la Saunier Duval timonata da Pietro Algeri.

20ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Paolo Savoldelli Astana 52'20"
2 Italia Eddy Mazzoleni Astana a 36"
3 Stati Uniti David Zabriskie Team CSC a 38"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Danilo Di Luca Liquigas 87h40'45"
2 Lussemburgo Andy Schleck Team CSC a 1'55"
3 Italia Eddy Mazzoleni Astana a 2'25"
Descrizione e riassunto

La terza cronometro del Giro ha seguito lo stesso percorso dei Mondiali 2004 di specialità. Il primo segmento presenta un tratto al 10% (Costermano), poi 30 chilometri pianeggianti, con arrivo nei pressi dell'Arena. Nel 1984 Francesco Moser qui vinse il suo unico Giro.

È Paolo Savoldelli a dominare l'ultima prova a tempo del Giro, anticipando il compagno di squadra Eddy Mazzoleni (che guadagna il 3º posto in classifica generale, scalzando Simoni e Cunego) e il più quotato David Zabriskie. Di Luca si difende su Schleck e ipoteca la corsa rosa.

21ª tappa[modifica | modifica sorgente]

La Liquigas traina Di Luca sul traguardo di Milano.
Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
SQ Italia Alessandro Petacchi Team Milram 5h18'54"[1]
1 Argentina Maximiliano Richeze Cer. Panaria s.t.
2 Italia Paolo Bettini Quick Step s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Danilo Di Luca Liquigas 92h59'39"
2 Lussemburgo Andy Schleck Team CSC a 1'55"
3 Italia Eddy Mazzoleni Astana a 2'25"
Descrizione e riassunto

Ultima tappa con consueto finale a Milano, con il circuito lungo 5 km di Corso Venezia da ripetere dieci volte. Unico GPM è stato il poco pericoloso Passo Tre Termini, nei pressi di Iseo.

Gli scatti dei corridori nei primi chilometri erano dovuti a "visite parenti". Passerella finale che ha portato al trionfo del Giro Danilo Di Luca e alla vittoria di tappa Alessandro Petacchi, alla quinta volata vincente.

Evoluzione delle classifiche[modifica | modifica sorgente]

Tappa Vincitore Classifica generale
Maglia rosa
Classifica a punti
Maglia ciclamino
Classifica scalatori
Maglia verde
Classifica miglior giovane
Maglia bianca
Trofeo Fast Team Trofeo Super Team
Liquigas Enrico Gasparotto non assegnata non assegnata Enrico Gasparotto Liquigas non assegnata
Robbie McEwen Danilo Di Luca Robbie McEwen Pavel Brutt Astana
Alessandro Petacchi[1]
Robert Förster
Enrico Gasparotto Alessandro Petacchi[1]
Robbie McEwen
Caisse d'Epargne
Danilo Di Luca Danilo Di Luca Robbie McEwen Danilo Di Luca Vincenzo Nibali Liquigas
Robert Förster Alessandro Petacchi[1]
Robbie McEwen
Lampre-Fondital
Luis Laverde Marco Pinotti Luis Laverde Hubert Schwab Ceramica Panaria-Navigare Ceramica Panaria-Navigare
Alessandro Petacchi[1]
Thor Hushovd
Kurt-Asle Arvesen Alessandro Petacchi[1]
Paolo Bettini
Aleksandr Arekeev Lampre-Fondital
Danilo Napolitano Alessandro Petacchi[1]
Robbie McEwen
10ª Leonardo Piepoli Andrea Noè Danilo Di Luca Andy Schleck Lampre-Fondital
11ª Alessandro Petacchi[1]
Gabriele Balducci
12ª Danilo Di Luca Danilo Di Luca Alessandro Petacchi[1]
Paolo Bettini
13ª Marzio Bruseghin Alessandro Petacchi[1]
Danilo Di Luca
14ª Stefano Garzelli
15ª Riccardo Riccò Leonardo Piepoli Saunier Duval-Prodir
16ª Stefano Garzelli Ceramica Panaria-Navigare
17ª Gilberto Simoni Saunier Duval-Prodir
18ª Alessandro Petacchi[1]
Maximiliano Richeze
19ª Iban Mayo)
20ª Paolo Savoldelli)
21ª Alessandro Petacchi[1]
Maximiliano Richeze
Classifiche finali Danilo Di Luca Alessandro Petacchi[1]
Danilo Di Luca
Leonardo Piepoli Andy Schleck Saunier Duval-Prodir Lampre-Fondital
Maglie indossate da altri ciclisti in caso di due o più maglie vinte
  • Nella 2ª e nella 4ª tappa, Vincenzo Nibali ha indossato la maglia bianca al posto di Enrico Gasparotto.
  • Nella 5ª e nella 6ª tappa, Riccardo Riccò ha indossato la maglia verde al posto di Danilo Di Luca.
  • Nella 13ª, 14ª e 15ª tappa, Leonardo Piepoli ha indossato la maglia verde al posto di Danilo Di Luca.

Classifiche finali[modifica | modifica sorgente]

Classifica generale - Maglia rosa[modifica | modifica sorgente]

Danilo Di Luca in maglia rosa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Danilo Di Luca Liquigas 92h59'39"
2 Lussemburgo Andy Schleck Team CSC a 1'55"
3 Italia Eddy Mazzoleni Astana a 2'25"
4 Italia Gilberto Simoni Saunier Duval a 3'15"
5 Italia Damiano Cunego Lampre a 3'49"
6 Italia Riccardo Riccò Saunier Duval a 7'00"
7 Russia Evgeni Petrov Tinkoff a 8'34"
8 Italia Marzio Bruseghin Lampre a 10'14"
9 Italia Franco Pellizotti Liquigas a 10'44"
10 Spagna David Arroyo C. d'Epargne a 11'58"

Classifica a punti - Maglia ciclamino[modifica | modifica sorgente]

Pos. Corridore Squadra Punti
SQ Italia Alessandro Petacchi Milram 185[1]
1 Italia Danilo Di Luca Liquigas 130
2 Italia Paolo Bettini Quick Step 120
3 Argentina Maximiliano Richeze Cer. Panaria 107
4 Italia Leonardo Piepoli Saunier Duval 93

Classifica scalatori - Maglia verde[modifica | modifica sorgente]

Pos. Corridore Squadra Punti
1 Italia Leonardo Piepoli Saunier Duval 79
2 Italia Fortunato Baliani Cer. Panaria 46
3 Italia Danilo Di Luca Liquigas 45
4 Italia Gilberto Simoni Saunier Duval 41
5 Italia Riccardo Riccò Saunier Duval 36

Classifica giovani - Maglia bianca[modifica | modifica sorgente]

Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Lussemburgo Andy Schleck Team CSC 93h01'34"
2 Italia Riccardo Riccò Saunier Duval a 5'05"
3 Italia Domenico Pozzovivo Cer. Panaria a 22'00"
4 Italia Vincenzo Nibali Liquigas a 29'47"
5 Bielorussia Branislaŭ Samojlaŭ Acqua & Sap. a 32'24"

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z Alessandro Petacchi è stato condannato il 6 maggio 2008 ad un anno di squalifica dal TAS per positività al salbutamolo. Il provvedimento prevede la restituzione di tutti i premi relativi a questa edizione del Giro, comprese le vittorie di tappa (cfr. articolo della Gazzetta dello Sport del 6 maggio 2008).

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