Giovanni de Candia Borgia

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Giovanni Borgia
(Juan de Borja y Cattanei)
Buch2-318.jpg
Duca di Gandia
In carica 1488-1497
Nascita Italia, probabilmente Roma, 1475[1]
Morte Roma, 14 giugno 1497
Padre Papa Alessandro VI
Madre Vannozza Cattanei
Consorte Maria Enriquez de Luna
Figli Juan Borja y Enriquez, III Duca di Gandia
Isabel de Borja y Enríquez
Stemma dei duchi di Gandía del Casato di Borja o Borgia

Giovanni Borgia, (catalano: Joan, spagnolo: Juan), II Duca di Gandia (14751497), fu il primogenito di Papa Alessandro VI e di Vannozza Cattanei, fratello maggiore dei più famosi Cesare e Lucrezia Borgia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Giovanni, anche noto come Juan or Joan, era il maggiore dei quattro figli che il Papa aveva avuto da Vannozza Cattanei.[2][3] Dovuta ad una serie di bolle papali emesse dopo il suo assassinio, non è chiaro se Giovanni sia nato nel 1476 o nel 1477, ma si è a lungo pensato che fosse lui il figlio maggiore piuttosto che Cesare.

Giovanni Borgia nacque probabilmente a Roma dall'allora cardinale Rodrigo Borgia, che diventò poi Papa Alessandro VI, e dalla sua amante Vannozza Cattanei, che era sposata con Domenico da Rignano. Giovanni sposò Maria Enriquez de Luna, la fidanzata spagnola del suo defunto fratellastro, Pedro Luis, nel settembre 1493. Fu fatto II Duca di Gandia, Duca di Sessa, Gran Constabile di Napoli, Governatore di San Pietro, e Gonfaloniere e Capitano generale della Chiesa.

Giovanni fu assassinato la notte del 14 giugno 1497 in quella che è l'attuale Piazza della Giudecca nel Ghetto di Roma. Il suo addolorato padre avviò un'intensa attività investigativa sull'omicidio, soltanto per porvi fine bruscamente una settimana dopo. Mentre la famiglia Orsini aveva ampi motivi per uccidere Giovanni, si vociferò poi che fosse stato il suo proprio fratello Cesare Borgia ad averlo assassinato.[senza fonte] Tuttavia, c'è un'altra voce che dice che sia stato suo fratello minore Goffredo ad ucciderlo a causa della relazione di Giovanni con la moglie di Goffredo, Sancia.[senza fonte] Il suo corpo riccamente abbigliato fu ripescato nel Tevere con 30 ducati d'oro intatti nel borsellino alla cintura. Al dolore immenso del papa, questo atto diede l'opportunità al Sannazzaro di scrivere l'epigramma di sul papa come "pescatore di uomini". Anche l'unico attendente di Borgia fu ucciso, quindi non ci furono testimoni noti.[4]

Giovanni e Maria ebbero due figli: Juan de Borja y Enriquez (noto come Juan Borgia), che diventò il III duca di Gandía, e Isabel de Borja y Enríquez, che diventò suora con il nome di Francisca de Jesus in un convento a Valladolid. Questo secondo Juan fu il padre di San Francesco Borgia.

Attualmente, l'unica famiglia patrilineare Borja o Borgia si trova in Ecuador e Cile. Uno dei suoi più importanti discendenti è Rodrigo Borja Cevallos, ex presidente dell'Ecuador.

Nell'affresco del Pinturicchio La Disputa di Santa Caterina nell'Appartamento Borgia, la figura maschile che monta a cavallo nella parte destra dell'affresco può essere una rappresentazione di Juan.[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Maxwell-Stuart, P.G., Chronicle of the Popes, London, Thames and Hudson, 1997, page 158, ISBN 0-500-01798-0
  2. ^ Christopher Hibbert: The Borgias and their enemies. Harcourt, Inc. 2008, p. 30
  3. ^ Sarah Bradford: Cesare Borgia. His Life and Times. London 1876, p. 17
  4. ^ Sabatini, II.4.
  5. ^ Maxwell-Stuart, P.G., Chronicle of the Popes, London, Thames and Hudson, 1997, page 159, ISBN 0-500-01798-0

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Maria Bellonci, Lucrezia Borgia, Milano, Mondadori, 2003. ISBN 88-04-51658-5
  • Sarah Bradford, Lucrezia Borgia. La storia vera, Milano, Mondadori, 2005. ISBN non esistente
  • Geneviève Chastenet, Lucrezia Borgia. La perfida innocente, Milano, Mondadori, 1996. ISBN 978-88-04-42107-8
  • Ivan Cloulas, I Borgia, Roma, Salerno Editrice, 1989. ISBN 88-8402-009-3
  • Alexandre Dumas, I Borgia, Palermo, Sellerio editore Palermo, 2007. ISBN 88-389-1979-8
  • Roberto Gervaso, I Borgia, Milano, Rizzoli, 1977. ISBN non esistente
  • Ferdinand Gregorovius, Lucrezia Borgia. La leggenda e la storia, Milano, Messaggerie Pontremolesi, 1990. ISBN 88-7116-814-3
  • Mariangela Melotti, Lucrezia Borgia, Torino, Liberamente Editore, 2008. ISBN 978-88-6311-044-9
  • Indro Montanelli, Storia d'Italia (1250-1600), Milano, edizione edita con Il Corriere della Sera, 2003. ISBN non esistente
  • Antonio Spinosa, La saga dei Borgia. Delitti e santità, Milano, Mondadori, 1999. ISBN 978-88-04-48662-6

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Giovanni de Candia Borgia in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.

Controllo di autorità VIAF: 89720556 LCCN: n2003099730