Giovanni d'Ávila

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San Giovanni d'Avila
San Giovanni d'Avila
San Giovanni d'Avila

Sacerdote e dottore della Chiesa

Nascita 6 gennaio 1499
Morte 10 maggio 1569
Venerato da Chiesa cattolica
Beatificazione 1894
Canonizzazione 1970
Ricorrenza 10 maggio

Giovanni d'Avila (Almodóvar del Campo, 6 gennaio 1499Montilla, 10 maggio 1569) fu un sacerdote spagnolo, grande predicatore e mistico, ed è stato proclamato santo da papa Paolo VI (1970); nel 2012 è stato dichiarato dottore della Chiesa da Benedetto XVI; è chiamato l'Apostolo dell'Andalusia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato da una nobile famiglia castigliana, iniziò a studiare giurisprudenza a Salamanca, ma passò presto all'università di Alcalá de Henares dove si laureò in teologia e filosofia. Rimase orfano quando era ancora studente e, ordinato sacerdote, nel 1525 celebrò la sua prima messa nella chiesa dov'erano sepolti i genitori e distribuì la sua parte di eredità ai poveri.

Nel 1527 progettò di partire per il Messico come missionario, ma il suo zelo e la sua abilità oratoria vennero segnalate al Vescovo di Siviglia, Alfonso Manrique de Lara, che lo incaricò di organizzare delle missioni popolari in tutta l'Andalusia per ravvivare la fede in quelle terre: la sua fama di oratore si diffuse rapidamente presso tutti gli strati sociali della popolazione fino a divenire leggendaria; venne incaricato anche di pronunciare il sermone in occasione dei funerali della regina Isabella di Portogallo, moglie di Carlo V, tenutisi il 17 maggio 1538.

Amico di sant'Ignazio di Loyola, favorì lo sviluppo e la diffusione dei Gesuiti in Spagna; sostenne santa Teresa d'Avila nella sua opera di riforma dell'Ordine carmelitano e san Giovanni di Dio per la fondazione dei Fatebenefratelli; fu una sua omelia, quella pronunciata per i funerali di Isabella di Portogallo, a causare la conversione di san Francesco Borgia che abbandonò la carica di Viceré di Catalogna per diventare un sacerdote della Compagnia di Gesù.

Fu autore di numerose opere di carattere devozionale tra cui L'Epistolario spirituale tra tutti gli stati e Audi, filia, et vide che ebbero uno straordinario successo nella seconda metà del XVII secolo e vennero tradotti e diffusi in tutta Europa.

Il culto[modifica | modifica sorgente]

Il suo culto fu approvato sotto il pontificato di Clemente XIII e venne proclamato Venerabile l'8 febbraio 1759; Leone XIII lo beatificò il 4 aprile 1894 e il 31 maggio 1970 è stato canonizzato da Paolo VI.

La sua memoria liturgica ricorre il 10 maggio.

Dal Martirologio Romano (ed. 2005):

« 10 maggio - A Montilla nell’Andalusia in Spagna, san Giovanni d’Ávila, sacerdote, che percorse tutta la regione predicando Cristo e, sospettato ingiustamente di eresia, fu gettato in carcere, dove scrisse la parte più importante della sua dottrina spirituale. »

Il 7 ottobre 2012 papa Benedetto XVI ha proclamato san Giovanni d'Avila Dottore della Chiesa universale, unitamente alla santa tedesca Ildegarda di Bingen.

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