Giovanni Zenatello

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Giovanni Zenatello

Giovanni Zenatello (Verona, 22 febbraio 1876New York, 11 febbraio 1949) è stato un tenore e impresario teatrale italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Studiò inizialmente da baritono e fece il suo debutto professionale nel 1898 al Teatro Sociale di Bassano del Grappa, impersonando Silvio nei Pagliacci di Leoncavallo e Alfio nella Cavalleria rusticana di Mascagni. L'anno seguente dovette casualmente sostituire, al Teatro Mercadante di Napoli, un tenore indisposto nel ruolo di Canio nei Pagliacci ed iniziò una fortunata carriera come tenore.

Dotato di una voce brunita, nel 1902 debuttò alla Scala di Milano e si dimostrò adatto a ruoli drammatici ed eroici, interpretando, tra gli altri, Alfredo ne La traviata di Verdi, Rodolfo ne La bohème di Puccini, Edgardo nella Lucia di Lammermoor di Donizetti, Manrico ne Il trovatore di Verdi, Radamès nell'Aida di Verdi, Don José nella Carmen di Bizet, il pittore Mario Cavaradossi nella Tosca di Puccini, Andrea Chénier nell'omonima opera di Giordano e, soprattutto, Otello nell'omonima opera di Verdi.

Il 17 febbraio 1904 interpretò il ruolo di Pinkerton alla prima assoluta della Madama Butterfly di Puccini alla Scala, con Rosina Storchio nel ruolo della protagonista e sotto la direzione di Cleofonte Campanini.

Nel 1905 cantò per la prima volta al Covent Garden di Londra, dove ritornò più volte nel corso degli anni, e, a partire dal 1907, lavorò prevalentemente negli Stati Uniti. Tuttavia, nonostante la sua lunga permanenza in America, non cantò mai al Metropolitan Opera di New York, salvo pochi spettacoli nella tournée del 1909, quando sostituì Enrico Caruso, operato a Milano per una laringite ipertrofica.

Nel 1913 l'apporto di Zenatello fu cruciale per la trasformazione dell'Arena di Verona in teatro d'opera conseguente al suo restauro. Quell'anno, insieme all'impresario teatrale Ottone Rovato, produsse una spettacolare Aida, per celebrare il centenario della nascita del compositore.

Nel 1933 si ritirò dalle scene e si dedicò all'insegnamento, aprendo a New York una famosa scuola di canto. Nello stesso anno scoprì a Parigi il soprano di coloratura Lily Pons, che portò al Metropolitan, dando inizio alla sua sfolgorante carriera. lo stesso accadde per un altro suo grande allievo veronese,Nino Martini, che dopo aver cantato in vari teatri d'Europa, nel'33 debuttò in Rigoletto al Metropolitan, proprio con la Lily Pons, iniziando così una carriera fantastica nello stesso Metropolitan, nei maggiori teatri americani ed anche a Hollywood.

Nel 1947, quando ricopriva l'incarico di direttore artistico della stagione estiva all'Arena di Verona, Zenatello, dietro consiglio del giovane basso russo-veronese Nicola Rossi-Lemeni, ascoltò la giovane e promettente soprano Maria Callas in un provino nella sua casa newyorkese e ne rimase colpito, tanto da assegnarle la parte principale ne La Gioconda di Ponchielli, mettendola così sulla strada verso il futuro successo.

Per quanto riguarda la sua vita privata, Zenatello visse con il mezzosoprano spagnolo Maria Gay (1879-1943) dal 1906 sino alla morte di lei. Sono spesso descritti come marito e moglie, anche se in realtà non si sposarono mai. La moglie, come Zenatello stesso, cantò alla prima Aida del 1913 in Arena.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 14960037