Giovanni Vasanzio

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Giovanni Vasanzio italianizzazione di Jan van Santen (Utrecht, 1550Roma, 1621) è stato un architetto originario dei Paesi Bassi ma attivo in Italia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver praticato l'arte dell'ebanisteria, acquistandovi particolare notorietà per l'esecuzione dei suoi famosi "studioli", sorta di mobili intarsiati in avorio o in tartaruga, cominciò fin dal 1610 a dedicarsi, a Roma, ad opere di architettura sotto la guida di Flaminio Ponzio, eseguendo fra l'altro la chiesa di San Sebastiano Fuori le Mura; succedette quindi al Ponzio stesso nella carica di architetto pontificio.

A lui si deve il completamento del Palazzo Pallavicini Rospigliosi sul Quirinale, della Villa Mondragone nei pressi di Frascati, per la quale costruì il porticato, il teatro d'acqua col ninfeo e la terrazza monumentale nel 1613.

Il suo nome tuttavia è legato soprattutto alla costruzione del casino di Villa Borghese, dal 1610 al 1614, dalla caratteristica decorazione a stucchi della facciata, e a numerose fontane come quella dell'Aquila nei Giardini Vaticani, quella del cortile del Belvedere, quella di Piazza Scossacavalli e quella della villa Mondragone.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il suo contributo al palazzo è molto ben descritto da Howard Hibbard, in (EN) The Architecture of the Palazzo Borghese, Roma, Accademia americana, 1962.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vittorio Sgarbi, Roma - Dal Rinascimento ai nostri giorni in: Dizionario dei monumenti italiani e dei loro autori, Milano, Ed. Bompiani, 1991, p. 258. ISBN 88-452-1801-5

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