Giovanni Valente
Giovanni Valente (1280 – 1360) fu nominato terzo doge della Repubblica genovese il 9 gennaio del 1350, a seguito della morte il 6 gennaio 1350 del secondo doge della Repubblica di Genova, Giovanni da Murta.
La data esatta della nascita e il luogo sono ignoti. Così come il suo predecessore, anch'egli dovette più volte contrastare e riappacificare le diverse contese delle nobili famiglie genovesi. Nel suo dogato si dedicò a potenziare i vari possedimenti repubblicani orientali nell'Egeo e a Costantinopoli, non trascurando la vicina isola di Corsica.
Nell'agosto del 1353 la flotta navale della Serenissima Repubblica di Venezia inflisse una grave sconfitta a Genova e alla sua repubblica causando numerosi disordini e proteste nel capoluogo ligure. La sconfitta subita e i disordini spingeranno il doge Giovanni Valente alle spontanee dimissioni, l'8 ottobre del 1353, dalla massima carica della repubblica.
Il giorno dopo, 9 ottobre, subentrerà la Signoria dei Visconti che governerà la repubblica fino alla nomina del nuovo doge Simone Boccanegra nel 1356.
Del suo dogato si conoscono monete con lettere più spaziate rispetto a quelle coniate dal Boccanegra; riportano la dicitura Dux Ianve Tercivs.
Giovanni Valente morirà nel 1360 e molto probabilmente fu sepolto nella chiesa di San Bartolomeo dell'Olivella di Genova.
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| Predecessore: | Doge di Genova | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Giovanni da Murta | 9 gennaio 1350 - 8 ottobre 1353 | Signoria Viscontea |