Giovanni VII Delfino
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| Cardinale | |
Giovanni Dolfin della Chiesa cattolica |
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| Nato | 1617, Venezia |
| Ordinato sacerdote |
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| Consacrato vescovo |
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| Vescovo | |
| Proclamato cardinale |
8 marzo 1667 |
| Deceduto | 20 luglio 1699, Udine |
| Cardinale Titolo cardinalizio Collegio cardinalizio · Concistoro Tutti i cardinali |
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Giovanni Dolfin (o Delfino) (Venezia, 1617 – Udine, 20 luglio 1699) è stato un cardinale e drammaturgo italiano.
Pronipote dell'altro Cardinale Giovanni Delfino, fu prima senatore della repubblica veneziana poi, abbandonata la vita civile per quella religiosa, dopo vari incarichi ecclesiastici fu consacrato vescovo di Tagaste. Nel 1656 Girolamo Gradenigo lo volle suo coadiutore nel Patriarcato di Aquileia. Gli successe, come patriarca, due anni dopo.
Su istanza della Repubblica di Venezia l' 8 marzo dell anno 1667 papa Alessandro VII lo nomino' Cardinale di san Salvatore in Lauro e poi di SS. Vito e Modesto.
Alla morte di Clemente IX, il suo nome rientro' tra quelli dei papabili ma la sua elezione fu bloccata dagli spagnoli che non vedevano di buon occhio un veneziano sul soglio pontificio.
Quattro tragedie egli scrisse la Cleopatra (1660) la Lucrezia il Medoro e il Creso, le quali, benché non siano del tutto esenti da' difetti del secolo, per la nobiltà dello stile nondimeno e per la condotta possono andar del pari colle migliori dell età precedente. Ma egli non volle mai che si pubblicassero. La Cleopatra fu la prima volta stampata nel Teatro italiano del March. Maffei. Quindi tutte quattro vennero a luce, ma assai guaste e malconce, in Utrecht nel 1730, finché una assai più corretta e magnifica edizione se ne fece dal Comino in Padova nel 1733 insieme con un Discorso apologetico del cardinal medesimo in difesa delle sue Tragedie. Sei Dialoghi in versi di questo dottissimo cardinale sono poi stati stampati ne' quali ei si mostra molto versato nella moderna filosofia di que' tempi senza però abbandonare del tutto i pregiudizi dell antica. Ma il loro stile non é si nobile e sostenuto come nelle tragedie.[1]
E' sepolto a Venezia nella chiesa di S. Michele di Murano.
[modifica] Note
- ^ Girolamo Tiraboschi, Storia della letteratura italiana, Milano, 1824, Tomo VIII, pag. 732
[modifica] Bibliografia
- Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da S. Pietro sino ai nostri giorni, Venezia, 1843
- Emilio Bertana, La tragedia, Vallardi, 1905
- Horace Howard Furness, The Tragedie of Anthonie, and Cleopatra, Lippincott, 1907
- Emilio Bertana, In Arcadia: saggi e profili, Perella, 1909
- Federico Davide Ragni, Giovanni Delfino patriarca aquileiese e drammaturgo (1617-1699), Atti dell'Accademia di Udine, 1937-38, serie VI, volume IV
- Ezio Raimondi, Trattatisti e narratori del Seicento, Milano, Ricciardi, 1960
- Francesco Anselmo, Giovanni Delfino tra classico e barocco: studio storico-critico, Peloritana Editrice, 1962
- La Cleopatra di Giovanni Delfino, Mauro Sarnelli, Quid, 1994
- Nuove rime scelte di Delfino Giovanni, Bulzoni, 1999.

