Giovanni Ticozzi

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Giovanni Ticozzi (Pasturo, 1897Lecco, 19 febbraio 1958) è stato un insegnante e partigiano italiano.

Nato a Pasturo nel 1897, venne ordinato sacerdote nel 1923. Insegnò lettere antiche presso il Liceo classico Alessandro Manzoni di Lecco.

Fu preside dello stesso Liceo dal 1941 al 1958, a parte il periodo di detenzione, seguito all'arresto dovuto alla sua partecipazione alla guerra di liberazione. Alla fine del 1943 fu nominato presidente del Comitato di Liberazione Nazionale di Lecco, cui partecipava in rappresentanza dei Cattolici. Arrestato il 30 ottobre 1944 a Lecco, è trasferito al carcere di San Donnino a Como e il 22 dicembre a Milano, in una cella di San Vittore. Pochi giorni dopo fu condannato dal Tribunale Speciale a una pena detentiva. Fu scarcerato grazie all'intervento di Ildefonso Schuster, arcivescovo di Milano. Confinato in seguito in una piccola località del lago di Como, fu reintegrato nella direzione del Liceo A. Manzoni il 7 maggio 1945.

Figura di spicco nella vita culturale di Lecco durante il secondo dopoguerra, organizzò un circolo culturale, con indirizzo prevalentemente letterari, e pubblicò un libro di memorie intitolato: Frammenti di Vita.

Morì serenamente il 19 febbraio 1958, seduto alla sua scrivania di preside.

Alla sua memoria è dedicata la Scuola Media Statale Don Giovanni Ticozzi di Lecco.

Referenze[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV. Una insigne figura lombarda: Don Giovanni Ticozzi (1897-1958). Istituto lombardo. 62 p. 2006
  • Giovanni Ticozzi. L'antico palazzo Secchi a Castello. Tipografia editrice Beretta, Lecco. 188 p. 1978
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