Giovanni Pettenella

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Giovanni Pettenella
Dati biografici
Nazionalità bandiera Italia
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Dati agonistici
Specialità Pista
Ritirato 1975
Carriera
Squadre di club
1965-1969 G.B.C. G.B.C.
1973-1975 Plasteco
Nazionale
1961-1968 Italia Italia
Palmarès
Bandiera olimpica  Giochi olimpici
Oro Tokyo 1964 Velocità
Argento Tokyo 1964 Km da fermo
Gnome-emblem-web.svg  Mondiali su pista
Bronzo Roma 1968 Velocità
Statistiche aggiornate al marzo 2012

Giovanni Pettenella (Caprino Veronese, 28 marzo 1943Milano, 20 febbraio 2010) è stato un pistard italiano. Professionista dal 1965 al 1975, fu campione olimpico nella velocità ai Giochi di Tokyo 1964.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Specialista nelle gare su pista, conquistò due ori agli europei di Anversa (velocità e 500 metri da fermo), sette titoli italiani nelle specialità della velocità e del tandem, prima della partecipazione ai Giochi olimpici di Tokio nel 1964 che rappresentò uno dei momenti più alti della sua carriera che, fra i dilettanti, oltre alla vittoria nel tandem con Bianchetto ai Giochi del Meditterraneo del 1963, annovera tra strada e pista più di 450 vittorie. Nel 1964 partecipò quindi ai Giochi della XVIII Olimpiade di Tokyo dove vinse la medaglia d'oro nella velocità individuale e la medaglia d'argento nel chilometro da fermo.

Nel corso della carriera da professionista, iniziata l'anno seguente, non fu in grado di confermarsi su risultati di pari livello, collezionò le vittorie nei Gran Premi di Roma e Aarhus, due tappe alla Tirreno-Adriatico e in due partecipazioni ai campionati mondiali su pista riuscì ad aggiudicarsi la medaglia di bronzo nella gara di velocità del 1968, disputata a Roma. Ha concluso l'attività agonistica nel 1975.

È il detentore del record di surplace in gara, ottenuto nel corso dei campionati italiani di velocità professionisti al Velodromo Luigi Ganna di Varese, nel 1968, quando restò fermo un'ora e 3 minuti contro Sergio Bianchetto, che sfinito crollò a terrà. [senza fonte]

Dopo la fine della carriera si dedico alla professione di Commissario Tecnico della pista portando nel 1976 ai Mondiali di Monteroni di Lecce, Francesco Moser all'oro nell'inseguimento individuale, Giordano Turrini all'argento nella velocità e Avogadri al bronzo nella specialità dietro motori.

Alla sua guida nel 1972, a Parigi, la nazionale italiana partecipante ai Mondiali Militari vinse tutte le medaglie in palio, come anche arrivò all'oro il quartetto Morbiato, Algeri, Bazzan, Borgognoni ai mondiali di Varese nell'inseguimento a squadre.

Il successo arrivo più tardi anche in ambito professionale, aprì nel 1976 un negozio di bici su misura nella sua "Affori" a Milano. Furono sue l'idea e il brevetto dei Tubi Ovali, della ruota a Razze, nonché delle apparecchiature di elettrostimolazione da utilizzarsi al posto dei massaggi convenzionali tra una "batteria" e l'altra di una competizione.[senza fonte]

È scomparso nel 2010 all'età di 66 anni.[1]

Piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Competizioni mondiali[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ LUTTO: È morto Vanni Pettenella, oro della Velocità e argento del Km da fermo alle Olimpiadi di Tokio in Federciclismo.it, 20 febbraio 2010. URL consultato il 20 marzo 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]