Giovanni Parenti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Giovanni Parenti (Carmignano, ... – 1250) è stato un francescano italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato probabilmente a Carmignano, compì studî di diritto e fu giudice a Civita Castellana. Divenne seguace di san Francesco dopo la sua visita a Firenze del 1211[1]. Entrato, insieme al figlio, fra i frati minori, fu mandato da Francesco in Spagna (1219) dove fondò, in Saragozza, il primo convento dell'ordine. Era ancora responsabile provinciale della Spagna, quando nel capitolo d'Assisi (1227) fu eletto alla guida dell'ordine dei Frati Minori come primo successore di san Francesco, scomparso nell'ottobre dell'anno precedente (il "predecessore" di Parenti, Pietro Cattani, era stato nominato da Francesco a succedergli nel 1220, ma era morto nel 1221).

Nei contrasti sorti nell'ordine durante la reggenza di sette mesi di Elia da Cortona, relativamente all'osservanza più o meno rigorosa della regola di povertà, Parenti, pur difendendo "Madonna Povertà", si adoperò per l'unità dell'ordine e ottenne da Gregorio IX la bolla Quo elongati (1230). Fu poi a Roma e a Firenze per missioni di pacificazione nelle città. Nel corso del Capitolo generale del 1230 Elia tentò di riprenderne il controllo ma senza successo a causa dell'opposizione incontrata. Elia fu però eletto Ministro Generale al posto di Parenti nel 1232, dopo che il Parenti stesso era stato spinto alle dimissioni.[2]. Nell'ultimo periodo della sua vita andò a predicare in Corsica e Sardegna, dove morì.

Viene attribuita a Giovanni Parenti un'opera in latino scritta in forma di allegoria, databile al 1227, dal titolo "Sacrum commercium sancti Francisci cum domina Paupertate" (Le mistiche nozze di san Francesco con madonna Povertà) che influenzò la letteratura seguente su san Francesco, compreso il canto XI del Paradiso, dove Dante, nel panegirico del Santo, parla delle nozze del santo con la Povertà.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lucas Wadding, Annales minorum, 1934 : "anno 1211 Beatus Franciscus pervenit Frorentiam, ubi extra civitatem accepit a devotis civibus hospitiolum jiuxta aedem Sancti Galli, ubi multos ad suum sodalitium admisit, quorun praecipuus fuit Johannes Parens ex oppido Carmignani"
  2. ^ Colin Morris, The Papal Monarchy: The Western Church from 1050 to 1250, p. 462.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rosalind B. Brooke, Early Franciscan Government: Ellias to Bonaventure, Ch. 3

Successioni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro generale dell'Ordine Francescano Successore Francescocoa.png
Francesco d'Assisi
1210-1226
1227-1232 Elia da Cortona
1232-1239